SALDI ESTIVI
Sbaracco di Gorizia, affluenza senza eccessi. Zotter di Federmoda: «Stagione estiva positiva grazie ai turisti»
A Gradisca d'Isonzo la manifestazione si è unita agli eventi di In\Visible Cities. Presenti anche negozi e bancarelle di artigianato da comuni limitrofi e dal territorio Udinese.
Nessuna ressa ma comunque dei buoni risultati. Questo in sintesi, a Gorizia, il bilancio dell’edizione 2026 dello Sbaracco, evento promosso da Confcommercio a conclusione ideale della stagione dello shopping estivo e a cui hanno aderito 27 attività commerciali che spaziano dal negozio di abbigliamento alla cartoleria, dallo store di giocattoli alla profumeria.
Manifestazione attesa in vari comuni della regione e la cui prima edizione nel capoluogo isontino risale al 2019, lo Sbaracco si pone come vetrina delle occasioni della stagione uscente cui si affiancano gustose anticipazioni dell’autunno, con l’unica differenza che i capi e gli accessori estivi sono accompagnati da golosi sconti proposti all’esterno dei negozi aderenti. In verità, passeggiando in città nella tarda mattinata, non si notano code o capannelli di curiosi, anzi: sembra quasi un sabato più “sguarnito” di persone a passeggio, la maggior parte delle quali sedute invece in cerca di refrigerio per un aperitivo.
Tuttavia, entrando poi nei negozi, l’atmosfera è di grande soddisfazione e ottimismo. Lo conferma Gianmarco Zotter, vicepresidente di Federmoda Gorizia e titolare del negozio Confezioni Dino di Corso Verdi. «Sta andando molto bene, c’erano addirittura dei clienti che stavano attendendo al momento dell’apertura».
E in effetti, nei pochi minuti in cui ci fermiamo a scambiare qualche parola, i commessi non si fermano un momento accogliendo chi decide di entrare per lanciarsi nelle ultime occasioni, attratto dai colori delle felpe e dei giubbotti esposti all’esterno, di gran lunga i capi più acquistati da una clientela che rispetta assolutamente la parità di genere.
«Oggi è l’ultimo giorno in cui teniamo la merce estiva, in settimana ci sarà il cambio del guardaroba per cui è un’occasione per noi commercianti per attrarre i clienti ma è anche un’opportunità per loro di trovare degli affari. Gli sconti sulla merce esposta all’esterno oscillano fra il 60-70%, sui capi all’interno partono dal 40%».
Ma riguardo alla stagione dei saldi nel suo complesso, cosa ne pensa il vicedirettore di Federmoda? «Senz’altro è stata positiva. Una riflessione riguarda i turisti che continuano a esserci e che o sono l’onda lunga della Capitale Europea oppure dimostrano che Gorizia è diventata un riferimento per il turismo. Mi sono accorto in questi mesi, per averli visti di persona, della presenza di molti stranieri ma anche di persone provenienti da altre regioni e questo è senz’altro un buon segnale».
Poco oltre, in via Oberdan, vediamo un piccolo addensarsi di fronte alla vetrina della Tappezzeria Pavesi, dove la titolare Cristina conferma la soddisfazione per il flusso della mattinata. Ma… «Forse l’evento non è stato promosso a sufficienza, tanto clienti non sapevano che ci fosse lo Sbaracco che pure abbiamo diffuso sui social del negozio. Ci vorrebbe qualche evento in più». A segnalare la presenza della manifestazione, grappoli di palloncini azzurri all’ingresso dei negozi aderenti e locandine. Ma, escluse le tre bancarelle del mercatino nel tratto dei Giardini Pubblici prospiciente il Corso, mancano momenti o occasioni capaci di “far uscire le persone” anche solo per curiosare.
«Abbiamo ancora qualcosa della collezione natalizia, e in molti ne hanno approfittato per anticiparsi sui regali. Poi lo Sbaracco riguarda l’abbigliamento, l’oggettistica e tovaglie con gli ultimi pezzi scontati del 70%. Il movimento di clienti è stato costante, per noi è sempre stata una buona opportunità di vendita anche nella versione primaverile».
Poco prima di chiudere la serranda per la pausa pranzo, il Good Store di Corso Verdi è affollato di persone che, magari richiamate dagli sconti, finiscono per assicurarsi qualcosa della nuova stagione. «I saldi sulla merce estiva vanno dal 30 al 70% e riguardano tanto l’abbigliamento quanto gli accessori ma in realtà ciò che sto vendendo di più è la collezione autunnale» racconta la titolare, Giulia Valdiserra.
A Gradisca d'Isonzo lo Sbaracco ha assunto una connotazione particolare diventando una vetrina del territorio non solo dal punto di vista commerciale ma anche culturale e dell’accoglienza grazie alla collaborazione con In\Visible Cities, curato dall'associazione Quarantasettezeroquattro. Per il secondo anno di fila, l’accordo con il festival ha stimolato i gestori di circa dieci locali a mettere in moto la fantasia per sperimentare cocktail e aperitivi che avessero come tema il rosa e il lime.
Ma non solo. Come spiega Rita Donda, presidente di SiAMO Gradisca che ha organizzato lo Sbaracco insieme a ConfCommercio, quella di oggi è stata un’opportunità per i negozi di diversi comuni di farsi conoscere e invogliare le persone a tornare a visitarli nella loro sede “fissa”. «Per noi è stato un bel successo perchè hanno aderito dieci negozi ma via Ciotti e Piazza Unità si sono riempite di una trentina di bancarelle anche in rappresentanza di attività provenienti da Romans d’Isonzo, Monfalcone e Pieris. Accanto a loro, ovviamente, i negozianti di Gradisca, ma anche artigiani di oggetti handmade, ceramiche, tricot e oggettistica varia della zona di Udine: nell’ottica della creazione di un distretto del commercio, è proprio un gran risultato».
Numerose le persone che si sono lasciate incuriosire dalla merce proposta e da curiosità come i cubotti di cioccolato e funghi porcini realizzati per l’evento dalla gelateria Fiordilatte, disponibili per tutta la prossima settimana. «Lo Sbaracco non serve solo per vendere la collezione estiva – conclude Donda – È soprattutto una vetrina perché con l’avvento dei centri commerciali le persone si dimenticano dei piccoli negozi cui invece in questo caso, viene data la possibilità di farsi conoscere».
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