politica locale
San Pier, confronto acceso in consiglio sulla bretella tra il paese e San Zanut
Dibattito nell’assemblea del 7 maggio tra viabilità, manutenzioni e rapporti interni alla maggioranza. Dall’opposizione le critiche di Alex D’Aronco. Zucco ribatte, «percorso condiviso con la cittadinanza».
Il Consiglio Comunale del 7 maggio a San Pier d’Isonzo è stato caratterizzato da un acceso confronto politico sui temi della viabilità, della manutenzione urbana e degli equilibri interni alla maggioranza. Al centro della discussione è tornata la cosiddetta bretella stradale tra la rotonda di San Pier e la località di San Zanut, progetto avviato dalla precedente amministrazione e attualmente oggetto di dibattito anche tra i residenti interessati dagli espropri previsti dall’opera.
Durante la seduta, la consigliera Erika Germani è intervenuta più volte sul tema, sostenendo la necessità di portare avanti il progetto in quanto già finanziato. Dall’opposizione sono invece arrivate richieste di maggiore confronto con i cittadini e di concentrare le risorse sulle manutenzioni ordinarie del territorio, con particolare riferimento a strade, marciapiedi e decoro urbano.
Secondo il consigliere comunale di minoranza Alex D’Aronco, «il Consiglio comunale del 7 maggio ha lasciato emergere, ancora una volta, tutte le fragilità e le contraddizioni della maggioranza che governa San Pier». D’Aronco punta l’attenzione soprattutto sul ruolo della stessa Germani, ex vicesindaca dimissionaria. «Intervento dopo intervento, Germani sembra animata da una necessità quasi irrefrenabile di evidenziare pubblicamente limiti, incoerenze e presunte inefficienze di sindaco e assessori», afferma il consigliere, aggiungendo che «una posizione curiosa, considerando che, al momento del voto, finisce quasi sempre per approvare le delibere della maggioranza».
Per l’esponente di opposizione, questa dinamica contribuirebbe a trasmettere «l’immagine di una maggioranza instabile, logorata da un vero e proprio “nemico in casa”». Nel corso della seduta è stata inoltre presentata dall’assessore Ferruccio Mohorac una mozione orientata ad aprire un confronto con cittadini e proprietari coinvolti dagli espropri, valutando eventuali modifiche o soluzioni alternative al progetto della bretella. Sul tema è intervenuta anche l’ex vicesindaca Erika Germani in un post social, che ha ribadito la valenza strategica dell’opera. Secondo quanto evidenziato dalla consigliera, che, dal canto suo non ribatte né commenta alle posizioni di D’Aronco, il progetto è stato interamente finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un contributo di 400mila euro nell’ambito della concertazione degli investimenti degli enti locali ed è già inserito nella programmazione triennale delle opere pubbliche.
Germani ha ricordato inoltre che sono già stati approvati il progetto di fattibilità tecnico-economica e la variante urbanistica numero sedici, mentre si trova in fase avanzata la predisposizione del progetto esecutivo. Tra gli obiettivi indicati dalla consigliera figurano il miglioramento della fluidità della circolazione veicolare, l’aumento della sicurezza stradale nei tratti ritenuti più critici, lo sviluppo di percorsi ciclopedonali più sicuri e il rafforzamento dei collegamenti tra diverse aree del territorio comunale.
L’intervento, ha spiegato ancora Germani in un post social, mira anche a risolvere alcune criticità legate all’accesso tra via Montes, via Oberdan e la Sr Go12. «L’obiettivo è garantire la valorizzazione delle risorse già ottenute e dare attuazione a un’opera ritenuta strategica per il miglioramento complessivo della mobilità e della sicurezza del territorio comunale», ha dichiarato l’ex vicesindaca. Tra gli altri temi affrontati durante il consiglio comunale anche interrogazioni su viabilità e marciapiedi, le polemiche relative alla recente potatura dei gelsi e varie richieste di interventi di manutenzione urbana. «Prima di inseguire nuove opere e grandi visioni sul turismo e sulla mobilità, sarebbe opportuno sistemare ciò che già esiste», sostiene ancora D’Aronco, secondo cui «in molte zone del paese» si registrano situazioni «poco decorose».
«Che io non voglia fare la bretella non è vero - precisa la sindaca, Denise Zucco - ma il metodo proposto da alcuni consiglieri non è giusto per quanto riguarda la trasparenza con i cittadini né per quanto concerne la procedura amministrativa. L’amministrazione ha l’obbligo di rispettare la volontà dei cittadini secondo il Pac ma dobbiamo ascoltarli per poter lasciare loro la possibilità di attuare la miglior capacità edificatoria possibile». Insomma, una situazione affatto semplice e molto delicata. Nel caso i cittadini - si tratta di 22 persone interessate agli eventuali espropri - facessero intendere in modo esplicito di non voler procedere con l’applicazione del Piano Attuativo Comunale si apriranno altri scenari «nei quali, in caso, si capirà come muoversi». Su questa situazione, per diversità di vedute sulla procedura da attuale, si è spaccata la maggioranza ed è quanto è emerso dall’ultima assise del 7 maggio. «Io - conclude la sindaca - ho voluto capire la situazione ed è chiaro che non posso ignorare le richieste della cittadinanza. A giorni, comunque, convocheremo i cittadini interessati dal Pac per capire come procedere».
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