San Lorenzo Isontino, da Vienna all'America con il Doré Quartet: viaggio musicale tra due continenti

San Lorenzo Isontino, da Vienna all'America con il Doré Quartet: viaggio musicale tra due continenti

All'Azienda Vitivinicola Lis Neris

San Lorenzo Isontino, da Vienna all'America con il Doré Quartet: viaggio musicale tra due continenti

Di REDAZIONE • Pubblicato il 06 Ago 2026
Copertina per San Lorenzo Isontino, da Vienna all'America con il Doré Quartet: viaggio musicale tra due continenti

L'ensemble protagonista del festival internazionale Nei Suoni Dei Luoghi con i quartetti di Haydn e Dvořák. Prima del concerto gli Scampanotadors, al termine degustazione dei vini Lis Neris a ingresso libero.

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"Vienna - America, un viaggio in quartetto" è il titolo del nuovo appuntamento del calendario della 28esima edizione del festival internazionale di musica e territori "Nei Suoni Dei Luoghi". A trasportare il pubblico in un autentico viaggio musicale tra Mitteleuropa e Stati Uniti sarà il Doré Quartet, ensemble formato da Ilaria Taioli (violino), Samuele Di Gioia (violino), Salvatore Emanuel Borrelli (viola) e Caterina Vannoni (violoncello), protagonista sabato 8 agosto all'Azienda Vitivinicola Lis Neris di San Lorenzo Isontino, con inizio alle 21.

L'evento, organizzato in collaborazione con Associazione Scampanotadors di San Lorenzo Isontino, è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, e inserito nello speciale circuito denominato Atlante Sonoro, che arricchisce questa edizione del festival con musiche e atmosfere da tutto il mondo. A impreziosire ulteriormente la serata ci sarà, prima del concerto, l'intervento degli Scampanotadors di San Lorenzo Isontino e, dopo il concerto, un momento conviviale con degustazione gratuita dei vini offerti dell'Azienda Lis Neris. Tutte le info su www.neisuonideiluoghi.it .

Il Quartetto opera 76 n. 2 di Haydn, noto come "delle quinte", è una delle pagine più affascinanti della maturità del compositore. Il soprannome richiama il caratteristico motivo iniziale basato su intervalli di quinta, subito percepibili all'ascolto, che conferisce all'opera un'identità forte e incisiva. Haydn, tra i principali artefici della forma classica del quartetto d'archi, alterna qui momenti di intensità a passaggi più leggeri e luminosi, mostrando una sorprendente immediatezza espressiva insieme a una grande raffinatezza nella scrittura.

A distanza di oltre un secolo, il Quartetto op. 96 "Americano" fu scritto da Dvořák durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, e riflette il felice incontro con nuovi paesaggi e sonorità. Pur restando legato alla tradizione europea, Dvořák arricchisce il suo linguaggio con suggestioni provenienti dalle tradizioni popolari americane, creando melodie estremamente evocative e memorabili. Due quartetti che dunque testimoniano la vitalità di una forma musicale capace di rinnovarsi nel tempo, mantenendo intatta la sua forza comunicativa. Prossimo appuntamento del festival sarà domenica 9 agosto al Parco San Valentino di Pordenone con il concerto dal titolo "Rifrazioni", in collaborazione con l'Associazione Musicale San Marco di Pordenone. Info e programma completo su (clicca qui).

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