San Canzian riscopre la sua storia: aperture straordinarie il 5 luglio e il 2 agosto per l'Antiquarium paesano

San Canzian riscopre la sua storia: aperture straordinarie il 5 luglio e il 2 agosto per l'Antiquarium paesano

L’INIZIATIVA

San Canzian riscopre la sua storia: aperture straordinarie il 5 luglio e il 2 agosto per l'Antiquarium paesano

Di E.V. • Pubblicato il 04 Lug 2026
Copertina per San Canzian riscopre la sua storia: aperture straordinarie il 5 luglio e il 2 agosto per l'Antiquarium paesano

Il Punto Informativo archeologico estende gli orari in occasione dell'iniziativa nazionale ‘Domenica al Museo’. Nel fine settimana l'archeologo Ventura guiderà i visitatori tra le iscrizioni sacre e i reperti dell'antica Aquae Gradatae.

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Lo Sportello di approfondimento culturale e storico del Comune di San Canzian d’Isonzo anche quest’anno offre l’opportunità, nella giornata di sabato, di accedere all’Antiquarium Cantianese e di conoscere, grazie all’archeologo Luca Ventura, la storia del sito di San Canzian d’Isonzo. Oltre alla consueta attività garantita tutti i sabati da giugno a ottobre, in occasione dell’iniziativa nazionale "Domenica al Museo" sono previste le aperture straordinarie del Punto Informativo e dell’Antiquarium nelle giornate di domenica 5 luglio e domenica 2 agosto, con orario 16-19.

L’accesso è libero e gratuito, senza necessità di prenotazione. L’attività sarà annullata in caso di maltempo. Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Canzian d’Isonzo in collaborazione con la Parrocchia dei SS. Martiri Canziani, il Punto Informativo storico-culturale "Qui Info" è un servizio stagionale che si propone di valorizzare e far conoscere il ricco patrimonio culturale del paese e del suo territorio.

La proposta, avviata nell’estate dello scorso anno, trova spazio nella nuova area pedonale di Piazza SS. Martiri, dove è stato allestito un chiosco mobile, visivamente poco impattante e progettato nel rispetto delle esigenze di tutela del sito archeologico. A un professionista del settore culturale è stato affidato l’incarico di fornire approfondimenti personalizzati e di accompagnare i visitatori alla scoperta della raccolta archeologica dell’Antiquarium Cantianese.

L’iniziativa di San Canzian è stata oggetto del poster "Ricostruire storie, raccontare memorie", presentato dal Comune all’VIII Conferenza nazionale dell’AIPH – Associazione Italiana di Public History, tenutasi presso il Polo Umanistico dell’Università di Udine dall’8 al 12 giugno scorso e intitolata "Scuotere la storia. Public History e ricostruzione". Il poster si è classificato al secondo posto ex aequo. La presenza di diverse iscrizioni sulle mura perimetrali della chiesa parrocchiale e delle vicine chiese di San Proto e Santo Spirito, normalmente chiuse al pubblico, consente, grazie alla gentile disponibilità del parroco don Fragiacomo, di visitarne gli interni e approfondire la conoscenza del luogo.

«L’iniziativa, avviata lo scorso anno, ha ottenuto un riscontro molto positivo, confermando il forte interesse che il patrimonio storico e archeologico di San Canzian d’Isonzo è in grado di suscitare. Abbiamo accolto numerosi visitatori, non solo del paese, ma anche molti turisti di passaggio e persone provenienti da altre località della regione, che spesso non conoscevano la ricchezza archeologica del nostro territorio e la lunga evoluzione storica che ha caratterizzato questo luogo nel corso delle diverse epoche» ha sottolineato il vicesindaco, Flavia Moimas.

«San Canzian custodisce una storia antichissima, ancora in parte da approfondire, con numerosi aspetti che attendono di essere studiati e valorizzati. Proprio questa dimensione di continua scoperta ha suscitato curiosità e favorito una maggiore conoscenza del nostro patrimonio culturale - ha proseguito Moimas - per questo, come Amministrazione comunale, abbiamo ritenuto importante riproporre anche quest’anno l’iniziativa, con l’auspicio che il passaparola contribuisca a coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e a far conoscere sempre di più la storia e l’identità del nostro territorio».

San Canzian d’Isonzo, l’antica Aquae Gradatae, oltre a essere il luogo del martirio dei fratelli Canziani, venerati in numerose località dell’Europa centro-settentrionale, custodisce importanti testimonianze storico-archeologiche, non ancora compiutamente indagate, che continuano a riservare sorprese e nuovi sviluppi. Gli aggiornamenti relativi agli scavi archeologici del 2023-2024 saranno al centro di due incontri con lo staff di Dario Innocenti, previsti all’inizio di agosto. Per l’anno scolastico 2026-2027 sono inoltre previste alcune attività educative rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie. 

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