San Canzian ricorda le vittime dell’amianto, ecco la nuova nuova targa

San Canzian ricorda le vittime dell’amianto, ecco la nuova nuova targa

LA MEMORIA

San Canzian ricorda le vittime dell’amianto, ecco la nuova nuova targa

Di REDAZIONE • Pubblicato il 27 Apr 2026
Copertina per San Canzian ricorda le vittime dell’amianto, ecco la nuova nuova targa

L’opera all’ingresso del cimitero realizzata da Noemi Cari, studentessa della “Dante Alighieri”. Commemorazione con istituzioni, associazioni e familiari delle vittime.

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Ieri mattina, 26 aprile, a San Canzian d'Isonzo si è svolta la commemorazione dedicata alle vittime dell’amianto. All’ingresso del cimitero comunale è stata inaugurata una targa commemorativa voluta dall’Amministrazione comunale per ricordare le numerose persone colpite dalla malattia.

La targa raffigura un cuore ferito e fasciato dalle fibre d’amianto, bagnato dal mare con le navi simbolo del cantiere e sovrastato dall’elmetto da lavoro degli operai. L’immagine è stata realizzata da Noemi Cari ed è stata scelta tra i lavori elaborati dalle classi terze della scuola media “Dante Alighieri”, coordinate dalla docente d’arte Rossella Virgin.

La cerimonia è stata aperta dal consigliere comunale con delega all’amianto Franco Malaroda e dal sindaco Claudio Fratta. Presenti anche gli amministratori dei Comuni del territorio, da San Pier d'Isonzo a Monfalcone, passando per Sagrado, Doberdò del Lago e Ronchi dei Legionari, oltre ai consiglieri regionali Diego Moretti ed Enrico Bullian e al presidente del Ccm Davide Iannis.

Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche il giornalista Roberto Covaz, promotore del progetto Polvar, nato con l’obiettivo di coinvolgere giovani e istituzioni pubbliche nella diffusione della conoscenza e della consapevolezza sull’importanza della sicurezza e della salubrità nei luoghi di lavoro. La scopertura della targa si è conclusa con la benedizione di don Francesco Fragiacomo.

La giornata si è poi spostata in piazza Venezia, davanti al monumento dedicato ai morti per amianto realizzato da David Cej, dove è stato deposto un omaggio floreale. Sono intervenute anche Nevia Pacco Puzzi, che ha ricordato la sofferenza vissuta dai familiari durante la malattia dei propri cari, e Greta Murciano, psicologa dell’associazione Esposti Amianto, che ha sottolineato l’importanza del supporto psicologico sia nel momento della diagnosi del mesotelioma sia durante l’evoluzione della malattia.

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