amicizia europea
San Canzian e Divača rinnovano il gemellaggio: dieci anni di collaborazione
Firmata la conferma del patto tra le due comunità nel giorno dedicato ai santi martiri Canziani. Fratta e Benkoč ribadiscono l’impegno per dialogo, cultura e progetti comuni.
Domenica 31 maggio, nel giorno in cui la comunità di San Canzian d’Isonzo ricorda il martirio dei santi Canzio, Canziano e Canzianilla, avvenuto secondo la tradizione il 31 maggio del 304 alle Aquae Gradatae, è stata sottoscritta la conferma del Patto di gemellaggio tra il Comune di San Canzian d’Isonzo e il Comune sloveno di Divača, a dieci anni dalla firma ufficiale dell’accordo e a oltre vent’anni dal Patto d’amicizia siglato nel maggio del 2005.
La cerimonia si è svolta in occasione delle celebrazioni patronali dedicate ai tre fratelli martiri, figure che rappresentano uno dei principali elementi di unione tra le due comunità. I legami tra San Canzian e Divača, infatti, affondano le loro radici proprio nella comune devozione ai santi Canziani, particolarmente sentita anche nel territorio carsico sloveno.
A sottoscrivere il documento sono stati il sindaco di San Canzian d’Isonzo, Claudio Fratta, e il vicesindaco di Divača, Mario Benkoč, in rappresentanza della sindaca Alenka Štrucl Dovgan. Con l’atto, le due amministrazioni hanno dichiarato di voler rinnovare e confermare il gemellaggio, impegnandosi a custodire e sviluppare i valori che ne hanno ispirato la nascita, promuovendo il dialogo tra culture diverse e contribuendo alla costruzione di un’Europa unita, pacifica e solidale.
Il rapporto tra i due Comuni si è consolidato negli anni attraverso numerosi scambi culturali, educativi e istituzionali. Già prima della firma del gemellaggio ufficiale, le amministrazioni avevano sviluppato collaborazioni nell’ambito scolastico e culturale, mentre successivamente hanno partecipato insieme a progetti europei dedicati alla cittadinanza attiva e alla cooperazione transfrontaliera.
Dopo la semplice ma significativa cerimonia istituzionale, le celebrazioni sono proseguite con la santa messa presieduta da Gianpaolo Crepaldi, seguita dalla tradizionale processione fino al luogo del martirio dei santi Canziani alle Grodate, accompagnata dal suono delle campane.
La giornata si è conclusa nella sala parrocchiale con un momento conviviale che ha consentito ai rappresentanti delle due comunità di condividere idee e prospettive per il futuro, confermando la volontà di rafforzare ulteriormente una collaborazione che, nel corso degli anni, è diventata un autentico ponte tra Italia e Slovenia.
L’amministrazione comunale ha infine rivolto un ringraziamento ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della ricorrenza, in particolare al parroco don Francesco Fragiacomo, alla segretaria generale dell’AICCRE Silvia Caruso, al Coro Angelo Capello di Begliano, ai Campanari del Goriziano e al Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi.
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