Ronchi, l’Opposizione unita fa pressing su Benvenuto. Nel mirino politico pressione fiscale, cantieri, servizi e metodo

Ronchi, l’Opposizione unita fa pressing su Benvenuto. Nel mirino politico pressione fiscale, cantieri, servizi e metodo

L'INCONTRO PUBBLICO

Ronchi, l’Opposizione unita fa pressing su Benvenuto. Nel mirino politico pressione fiscale, cantieri, servizi e metodo

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 31 Gen 2026
Copertina per Ronchi, l’Opposizione unita fa pressing su Benvenuto. Nel mirino politico pressione fiscale, cantieri, servizi e metodo

Rilievi e criticità espressi dai consiglieri Di Bert, Borgia, Marocco, Vecchiet, Conte e Bragato su tasse, Rione Pater, Casa di riposo Corradini e opere pubbliche.

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Ha voluto parlare della “Ronchi che non ti raccontano” definendo l’incontro tenutosi stamane, sabato 31 gennaio, «un’operazione trasparenza» su temi «critici» e che «toccano direttamente le tasche dei cittadini». Si è discusso infatti di pressione fiscale, cantieri pubblici, gestione dei servizi comunali e metodo. A quattro anni dall’insediamento dell’amministrazione Benvenuto, l’opposizione civica consiliare ronchigina si è presentata unita. Assenza che va sottolineata, quella di Boris Dijust di Noi Moderati. Relatori Massimo Di Bert di Ronchi Nuova Era, Vincenzo Borgia e Alessandra Marocco di Lista Civica Borgia con Livio Vecchiet e Paola Conte di Insieme per Ronchi e Sara Bragato di Ronchi 2030.

Al centro dell’incontro «fatti e numeri, informazioni, dati e decisioni» per – come ha sottolineato nell’introduzione Di Bert - «mettere a posto la geografia della realtà». In apertura, Bragato si è espressa contro la narrazione generale sulla municipalità bisiaca, quel «mainstream che descrive Ronchi come il Paese dei Balocchi» dove, invece, l’immobile di via Duca d’Aosta – l’ex sede del Medico Condotto – non deve essere messo in vendita ma «andrebbe ristrutturato dal Pubblico». Per l’esponente di Ronchi 2030, il Piano del Traffico è privo di aggiornamento.

Ok all’approvazione del Biciplan ma «il resto manca»: l’unica pista ciclabile di cui si potrà beneficiare è quella che sta sorgendo sull’ex sedime ferroviario FincantieriRonchi Sud. Peraltro – fa notare Bragato – sul tratto «progettazione e realizzazione sono in capo al Comune di Monfalcone e il finanziamento è stato della Regione». Orfana di ciclovia anche via Granatieri. Carenze anche sull’asse viario in corrispondenza della Stazione Ronchi Nord, mentre manca la segnaletica stradale in via Manzoni. Sono stati espressi anche rilievi sulle scelte urbanistiche che riguardano il Rione Pater del quale sono state messe in discussione le volumetrie in termini di altezza di ciò che verrà ricostruito senza prendere in considerazione gli elementi della sostenibilità e della vivibilità.

Intervento tecnico quello di Paola Conte sulle questioni finanziarie e di bilancio. Un discorso, quello dell’ex vicesindaco, fatto di «critiche non ideologiche» ma di osservazioni quasi mai confutate dall’amministrazione in carica definita «piatta, priva di visione e sorda alle esigenze dei cittadini». Sono stati tre i punti affrontati: tasse, trasparenza, opere pubbliche. Registrato l’aumento della pressione fiscale andata oltre il 30%. Il prelievo tributario pro capite ha raggiunto così il 34,6%. Non è dunque andata a buon fine la battaglia di Insieme per Ronchi per ridurre l’addizionale Irpef – una questione finita addirittura al vaglio del Tar - e per «dare respiro alle famiglie». Per Conte mancano trasparenza e dialogo, «viene impedito di discutere», ci sono «tante promesse ma cantieri fermi» e «i conti tornano ma non politicamente». Opere come la secondaria “Da Vinci” e la Rotatoria di via dei Campi «erano già previste e finanziate dall’amministrazione precedente» e sarebbero attribuibili ad altri enti.

Ha usato «la potenza narrativa delle immagini risalenti al 2022 che sono più forti delle parole» la consigliera Marocco la quale ha sollevato dubbi e annotazioni sulla modifica dello Stemma Comunale, si è espressa sulla tassazione aeroportuale e ha evidenziato le carenze sulla gestione comunicativa “promozionale” della Villa Romana. Le «sanguina il cuore» anche sui lavori a rilento che interessano lo Stadio Lucca e – per la serie: «no se pol veder» - esprime obiezioni sull’isolamento in cui riversa via Dobbia nel rione di San Vito nella parte confinante con Staranzano. Non sono mancate le contestazioni sull’arredo urbano “discutibile”, spese pubbliche elevate e prevalenza di investimenti privati. Se sulla Tari qualche beneficio lo intravede, sulla Tari il giudizio è negativo: incide troppo sulle tasche di famiglie e attività. Quanto al patrimonio da valorizzare per migliorare l’attrattività, Marocco snocciola alcuni luoghi cittadini: ex Essicatoio, zona Cotonificio di Vermegliano e altri punti dolenti come ex Cinema Rio, Villa San Carlo e Parco di via Roma. Espresso infine il rammarico per il respingimento della sua proposta di attivazione della Commissione Urgente sul nuovo Piano del Traffico. Poi, quale sostegno al commercio di vicinato? Per lei gli ombrelli colorati non sono la soluzione.

Intervento tematico su questo settore anche per Borgia che vive la realtà dalle vetrine del suo negozio dove sempre più spesso apprende che «il Palazzo è distante» come l’atteggiamento dimostrato sul declino del mercato cittadino settimanale che «merita un nuovo impulso». Rimarcata anche dal civico l’attenzione sulle connessioni tra commercio e viabilità perché sul cambio di passo annunciato dalla maggioranza pesano «le serrande abbassate» e tutto resta «pura campagna elettorale».

Ronchi non è «il Paese dei Sogni» nemmeno per l’ex sindaco Vecchiet che ha confermato «l’aumento esponenziale» del prelievo fiscale, ha respinto le critiche mosse dalla giunta in merito alla partecipazione alle cerimonie pubbliche, riferito di lavori pubblici «fermi dal 2022» domandando che fine abbia fatto il progetto esecutivo della Rotonda del Contado per la quale «non è stata neppure bandita la gara per l’esecuzione dei lavori». «Si spacciano per lavori in esecuzione interventi che non sono di competenza comunale» affonda Vecchiet citando la posa della fibra ottica, ciclabili e asfaltature a Vermegliano competenti a Irisacqua. Obiezioni anche sull’inversione dei sensi unici in via Mazzini e via Roma, sul cambio del progetto di restauro del Lucca dove «ci saranno meno posti a sedere e mancano risorse per finire spogliatoi e copertura della tribuna».

Faro puntato dall’ex primo cittadino anche su Villa San Carlo che «non è solo un rudere» ma un sito che si poteva acquisire con fondi propri per poi restaurarlo con il sostegno della Regione. Nel mirino anche la pulizia del verde e le manutenzioni. E ancora, restano segnate nel libro nero, la prolungata chiusura della Posta, l’affidamento del Campo di Calcio all’Isontino Calcio. Vecchiet è “in allerta” sulla futura gestione delle palestre comunali e delle sedi sportive. Alla berlina sono finite anche le spese legate agli eventi natalizi e l’aumento delle rette della Casa di riposo. Il canone annuo della ditta principale che gestisce Corradini e Argo ha subito un rialzo del 23,9% sulla prima e del 41% sulla seconda senza che ci sia stata una gara dedicata ma si è puntato su proroghe con costi «esplosivi». Gli ospiti potrebbero arrivare a pagare fino a 2mila euro in più.

In città «si batte la fiacca» anche per Di Bert secondo il quale l’amministrazione è ammaliata «del vanto altrui» e la comunità ha una Giunta che non incentiva i dipendenti e lavora per mettere la pubblica amministrazione contro il cittadino. Il consigliere di Nuova Era rileva pure il «respingimento delle proposte democratiche che partono dal basso» e denuncia il muro all’ascolto da parte del sindaco “chiuso” in un municipio reso «fortino inaccessibile», «un bunker con i vetri oscurati».

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