VERSO L’INAUGURAZIONE
Ronchi, lunedì 14 settembre si taglia il nastro alla nuova scuola 'Da Vinci': investimento da oltre 6 milioni per demolizioni e ricostruzione
Possibile la presenza del ministro Ciriani. L'edifico si distingue per autosufficienza energetica, un auditorium da 200 posti, quasi 20 aule e lo spazio ‘agorà’.
La nuova scuola media di Ronchi dei Legionari è pronta ad aprire le porte: il nastro inaugurale dell’istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” sarà tagliato lunedì 14 settembre, di mattina, alla presenza delle autorità civili di Ronchi dei Legionari e – si vocifera – pure del ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.
Dalle ore 11 si svilupperanno i saluti istituzionali, gli interventi delle autorità e della dirigente scolastica Franca Soranzio, la benedizione e infine l’atteso taglio con visita all’edificio. «Siamo felici di donare alla nostra comunità una struttura estremamente all’avanguardia, moderna ed elegante e dotata delle migliori infrastrutture didattiche»: così il sindaco di Ronchi Mauro Benvenuto commenta l’avvicinarsi del momento.
Il nuovo edificio è sorto sulla stessa area del precedente, il quale fu inaugurato nel novembre 1965, inizialmente istituto di avviamento professionale e poi divenuto scuola secondaria di primo grado. Nel 2019 i primi passi dell’amministrazione ronchese, verso la demolizione e la ricostruzione per lotti, cominciate effettivamente nel 2021 e costate in tutto 6 milioni di euro e curate dall’impresa Cella di Coseano.
La costruzione è totalmente antisismica e utilizzerà fonti rinnovabili per produrre energia, per l’acqua calda e per l’illuminazione. Al piano terra trova spazio un auditorium con 200 posti a sedere che sarà utilizzato sia da parte della scuola che, in orario extrascolastico, da altri soggetti per tenere presentazioni, eventi culturali, riunioni e seminari. Le aule sono in tutto 12, mentre ve ne sono 6 per precise attività didattiche (arte, scienze, informatica e lingue, musica, più un’aula digitale e una polifunzionale), una per la biblioteca e due per il sostegno, una per piano. Anche in questo nuovo edificio scolastico, come nei casi vicini di Staranzano e Monfalcone Largo Isonzo, i piani – terra, primo e secondo – ospitano lo spazio distributivo dell’atrio in formato “agorà”, completamente vetrato con una copertura a verde pensile e collocato sul lato ovest: dal piano terra, parte la scala d’accesso ai piani superiori, affiancata dall’ascensore.
Una rete separata inoltre raccoglie le acque meteoriche, che saranno convogliate in un serbatoio di raccolta per essere utilizzate a scopi irrigui e per alimentare le cassette di accumulo dei servizi igienici. L’impianto solare fotovoltaico ha una potenza pari a 50KWE ed è composto da 320 moduli a 60 celle di silicio. L’energia elettrica rinnovabile prodotta sarà pari a 57.500 Kwh all’anno e verrà autoconsumata in loco, mentre le eccedenze verranno immesse in rete con il meccanismo dello scambio sul posto.
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