Ronchi, il cambiamento climatico è il tema del ‘Premio Leali Young’ 2026 in memoria di Cristina Visintini

Ronchi, il cambiamento climatico è il tema del ‘Premio Leali Young’ 2026 in memoria di Cristina Visintini

IL CONCORSO

Ronchi, il cambiamento climatico è il tema del ‘Premio Leali Young’ 2026 in memoria di Cristina Visintini

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 16 Gen 2026
Copertina per Ronchi, il cambiamento climatico è il tema del ‘Premio Leali Young’ 2026 in memoria di Cristina Visintini

La quinta edizione è dedicata ai giovani giornalisti under 35. Focus sulle sfide ambientali del futuro. L’analisi di Perrino sul precariato e gli auspici sulla professione di Baldassi.

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Ritorna a Ronchi dei Legionari la quinta edizione del Premio Leali Young istituito in memoria della giornalista Cristina Visintini. La presentazione del concorso dedicato ai giovani tra i 18 e i 35 anni – anche quelli già iscritti all’Ordine come pubblicisti e praticanti o a quelli frequentanti le Scuole di Giornalismo - è avvenuta stamane, venerdì 16 gennaio, in municipio. Il tema di quest’anno è “Il cambiamento climatico: mitigazione ed adattamento”. Sarà possibile presentare gli elaborati - entro il 31 marzo - sotto forma di articoli per cartacei o web e prodotti multimediali (video e podcast). Dopo la valutazione del Comitato Scientifico, la premiazione si terrà nella serata inaugurale del dodicesimo Festival del Giornalismo, il 9 giugno. Rinnovato quindi il sostegno finanziario all’iniziativa da parte della Cassa Rurale ed artigiana del Fvg. Gli autori selezionati come vincitori riceveranno una “borsa premio” da 2500 euro. Potranno poi fare partica durante la manifestazione culturale organizzata da Leali delle Notizie.

Durante la presentazione odierna, il presidente di Leali delle Notizie, Luca Perrino ha condiviso alcune riflessioni ricordando la figura della giornalista ronchese prematuramente scomparsa. «Cristina è da prendere d’esempio – sono le parole di Perrino – è stata una donna che ha dato la sua vita per il mondo del volontariato, mossa da tanta passione. Ha vissuto una vita professionale segnata dal precariato». E proprio su quest’ultimo aspetto, il giornalista, guida del sodalizio locale, ha fatto riferimento parlando della situazione legata alle paghe di chi fa giornalismo perché chi «come Cristina che non è mai stata milionaria» sempre di più «da precario sgrava i professionisti». «È assurdo che l’Ordine dei Giornalisti permetta di pagare 4 euro dei giovani di vent’anni» affonda Perrino sottolineando l’attualità dell’equo compenso.

Il Premio Leali Young è sostenuto anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia rappresentata oggi dal consigliere regionale Diego Moretti. Il bado e la domanda di partecipazione sono disponibili a questo link: (clicca qui). A definire l’iniziativa - che di fatto apre le attività associative del 2026 - «una spinta culturale per la città» è stato il sindaco Mauro Benvenuto il quale ha evidenziato come Visintini si sia impegnata per l’informazione in quanto la intendeva, «attraverso una testimonianza viva», un contributo di «crescita civile».

Come già ricordato, anche per questa edizione è stato ottenuto lo sponsor della Cassa Rurale rappresentata dal direttore generale Andrea Musig che nel suo intervento ha espresso il convinto sostegno dell’Istituto locale alle iniziative e “cause” proposte dalla realtà associativa bisiaca. Stamane, non si è parlato solamente di futuro ma anche di presente con il presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti Furio Baldassi. L’esponente ha ammesso che si vive una professione «che attira sempre meno». Tra le cause che alimenta questa “disaffezione” anche il fatto che da 10 anni il contratto nazionale dei giornalisti è fermo. Una condizione di stallo alimentata soprattutto dagli editori che con il loro atteggiamento propongono di «togliere e tagliare». Critica la situazione anche sullo scatto di anzianità che certificato ogni due anni è passato a tre.

Il quadro è continuato a delinearsi con i riferimenti ai crolli che vivono i cartacei e al «controllo dell’opinione pubblica» che ora si sposta sul capitale. Nonostante i rischi legati alla pigrizia generata da un sistema ormai poco stimolante, al calo degli introiti ma con sempre più lavoro da affrontare, all’Intelligenza Artificiale e alla credibilità della professione «sempre più messa in discussione», Baldassi ha invitato a «vincere con professionalità e con la credibilità acquisita sul campo con impegno e verifica delle fonti». Una considerazione che diventa il motore energico per aderire alla proposta lanciata oggi.

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