LA RASSEGNA CULTURALE
Ronchi guarda al passato comune con ‘Noi e la Storia’, focus su storia antica, Medioevo e Grande Guerra
Giunta alla sedicesima edizione con conferenze e presentazioni di libri. Elisa Succi espone i suoi ritratti con ‘Negli occhi, il respiro del Mondo’.
Sono sette gli incontri previsti dalla sedicesima edizione della rassegna culturale “Noi e la Storia” presentata stamane, lunedì 12 gennaio, in municipio a Ronchi dei Legionari. Il programma della rassegna propone una serie di appuntamenti culturali che nel tempo hanno riscosso molto interesse in un pubblico che si è sempre di più fidelizzato. Si parte con venerdì 16 gennaio alle 18 quando si terrà la presentazione del libro di Giorgio Milocco sugli Internamenti in Italia durante la Grande Guerra nella Contea di Gorizia e Gradisca, con dialogo con l’autore Paolo Malni. L’incontro ricostruisce l’occupazione italiana di parte della Contea e gli internamenti dei civili e dei religiosi, illustrando il fenomeno dell’italianizzazione forzata attraverso l’analisi di numerosi fascicoli romani, triestini e goriziani.
«Quanto viene proposto anche in questa edizione – sono le parole dell’assessore alla cultura Monica Carta – rappresenta un’occasione per stimolare lo sviluppo del senso critico ed aumentare il livello di informazione su fatti, persone ed avvenimenti». Tra gli ospiti che interverranno, sono stati annunciati docenti ed esperti che porteranno i loro racconti e le loro conoscenze all’Auditorium Casa della Cultura di via Cau de Mezo, sede degli incontri
Il secondo appuntamento è per lunedì 19 gennaio alle 18 Miriam Davide terrà una conferenza sulla presenza silenziosa delle donne nell’artigianato medievale, evidenziando come il loro contributo, spesso sottovalutato o relegato a “arte minore”, sia stato invece essenziale per il tessuto produttivo e artistico del Medioevo. Mercoledì 21 gennaio alle 18 si svolgerà la conferenza “Il nuovo racconto della Grande Guerra”, con gli interventi di Gianni Oliva, Paolo Gaspari e Marco Pascoli, che proporranno una reinterpretazione del conflitto attraverso nuove prospettive, opponendosi alla “cancel culture” e promuovendo la conoscenza storica come fondamento della formazione culturale e civica del cittadino. Venerdì 23 gennaio alle 18 Monica Chiabà presenterà il “strano caso del console Gaio Sempronio Tuditano (129 a.C.) da Aquileia al Timavo”, illustrando la spedizione militare del magistrato romano contro le popolazioni dell’arco alpino nordorientale e le testimonianze epigrafiche lasciate ad Aquileia e presso le risorgive del Timavo.
Lunedì 26 gennaio alle 18, in collaborazione con il Circolo Culturale di Sdraussina, sarà presentato il libro di poesie di David Bandelj “Undici anni e mezzo di silenzio/Enajst let in pol tišine”, con traduzione di Aleksandra Devetak e interventi di Ferruccio Tassin e Maria Viviana Paladino, offrendo un momento di memoria e riflessione di fronte all’orrore della storia. Mercoledì 28 gennaio alle 18 il Gruppo Archeologico Aquileiese, con Silvia Blason e Gabriele Caiazza, presenterà il volume “Grande Patriarcato. Dalla fine dell'antichità ai Dolfin. La visionaria concezione degli spazi tra religione, politica, architettura e arte”, un’opera di oltre 600 pagine che analizza più di un millennio di cultura patriarcale attraverso lo studio dei palazzi patriarchini, della vita dei presuli e della loro espressione artistica e musicale. Infine, venerdì 30 gennaio alle 18 Nicolò D’Avola presenterà, in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, il libro “Gente di Piazza Grande”, che racconta le vicende storiche della formazione della Piazza grande di Gorizia, oggi Piazza Vittoria, fulcro culturale e storico della città e del territorio goriziano come luogo di incontro tra popoli.
Tutti gli incontri ai quali hanno lavorato la responsabile del Servizio Cultura Anna Novelli, la responsabile della biblioteca comunale Ada Fachin e la dottoressa Eva Ricupero, si avvalgono di diverse collaborazioni associative e hanno ricevuto il contributo della Fondazione Ca.Ri.Go. A sottolineare la valenza delle proposte culturali presentate nella giornata odierna, è stata anche la presidente della Consulta Cultura, Lucia Comuzzi. A “Noi e la Storia” si aggiunge anche la mostra “Negli occhi, il respiro del Mondo. Viaggio tra le carezze del pastello e della grafite”. La personale di ritratti che verrà inaugurata stasera alle 18, è proposta dall’artista di origini veneziane Elisa Succi. L’esposizione vede Umberto Miniussi come curatore. «Esprimiamo nei confronti dell’artista un sentito riconoscimento per la qualità e la coerenza della sua proposta artistica – rileva l’assessore Carta – la sua è una pittura iperrealista di rara eleganza, tecnicamente eccellente e profondamente sensibile. Attraverso mostre come questa si rafforza la promozione delle espressioni artistiche e culturali, favorendo nuove conoscenze e veicolando valori di riferimento condivisi».
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