Ronchi e le opere pubbliche «strategiche al palo», opposizione in pressing su ciclabile FVG2/d e rotatoria delle scuole

Ronchi e le «opere pubbliche strategiche al palo», opposizione in pressing su ciclabile FVG2/d e rotatoria delle scuole

L’INTERROGAZIONE

Ronchi e le «opere pubbliche strategiche al palo», opposizione in pressing su ciclabile FVG2/d e rotatoria delle scuole

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 20 Mar 2026
Copertina per Ronchi e le «opere pubbliche strategiche al palo», opposizione in pressing su ciclabile FVG2/d e rotatoria delle scuole

I consiglieri Di Bert, Marocco e Borgia chiedono chiarezza sugli espropri necessari. Rotatoria «opera nevralgica, non si può rinviare».

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A Ronchi dei Legionari, è costantemente alta l’attenzione verso la realizzazione di alcune opere pubbliche ritenute fondamentali per lo sviluppo e la sicurezza del territorio. Di fronte a ritardi e mancanza di informazioni «chiare» - per i consiglieri dell’opposizione Massimo Di Bert, Alessandra Marocco e Vincenzo Borgia – sul tema, emerge con forza la necessità di trasparenza e risposte puntuali da parte dell’amministrazione comunale.

«I cittadini osservano, chiedono e, giustamente, pretendono di sapere che fine abbiano fatto alcune opere pubbliche strategiche per il nostro territorio – scrive in una nota Di Bert - per questo motivo, insieme ai colleghi Alessandra Marocco e Vincenzo Borgia, abbiamo presentato un’interrogazione a risposta scritta per fare luce sullo stato dei procedimenti espropriativi legati a due interventi fondamentali: il completamento della ciclabile FVG2/d, inteso come tratto tra Monfalcone e Aeroporto, e la realizzazione della rotatoria di via D’Annunzio, la cosiddetta “rotonda delle scuole”».

Sulla pista ciclabile che collegherà Monfalcone con lo scalo aeroportuale, «il confronto è sotto gli occhi di tutti». «Il Comune di Monfalcone, che ha seguito il primo tratto dell’opera, è stato celere e puntuale e ha realizzato un lavoro d’eccellenza. È la dimostrazione che, quando ci sono volontà politica e capacità amministrativa, le grandi varianti ciclabili come la FVG2/d possono diventare realtà in tempi certi, portando benefici immediati al turismo e alla mobilità sostenibile» affermano dalla minoranza.

«Purtroppo – rilevano di Bert, Marocco, Borgia - appena si varca il confine comunale ed entrano in gioco le competenze di Ronchi, la situazione cambia. L’opera sembra essersi arenata nelle paludi della burocrazia. Vogliamo sapere con estrema chiarezza se gli espropri necessari per completare il tratto ronchese siano stati effettuati e, in caso affermativo, in quale data. Se invece, come temiamo, le procedure sono ancora in alto mare, chiediamo di conoscere i motivi tecnici o amministrativi di questo stallo e, soprattutto, una data certa per l’inizio dei lavori».

Al pari si rivelano le osservazioni sulla rotatoria di via D’Annunzio, «un incrocio nevralgico, quotidianamente attraversato da centinaia di studenti e genitori». Un’opera che «non è più rinviabile». «A che punto è l’acquisizione delle aree? Senza espropri non si aprono i cantieri e, senza cantieri, la sicurezza resta solo una promessa elettorale sulla carta» domandano i consiglieri di minoranza che si schierano contro «la politica degli annunci a mezzo stampa alla quale questa Giunta ci ha abituato». «I cittadini vedono che altrove le opere vengono completate, mentre a Ronchi si discute ancora di carte e pareri. Il tempo delle scuse è finito. La città non può restare la “Cenerentola” del comprensorio mentre i comuni vicini progrediscono».

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