Ronchi, il dodicesimo Festival del Giornalismo scalda i motori: 175 gli ospiti e 55 i panel in programma

Ronchi, il dodicesimo Festival del Giornalismo scalda i motori: 175 gli ospiti e 55 i panel in programma

DAL 9 AL 14 GIUGNO

Ronchi, il dodicesimo Festival del Giornalismo scalda i motori: 175 gli ospiti e 55 i panel in programma

Di REDAZIONE • Pubblicato il 04 Giu 2026
Copertina per Ronchi, il dodicesimo Festival del Giornalismo scalda i motori: 175 gli ospiti e 55 i panel in programma

Nel programma di Leali delle Notizie anche quattro mostre e altrettanti spettacoli. In chiusura e in apertura i premi in memoria di Cristina Visintini di Daphne Caruana Galizia.

Condividi
Tempo di lettura

L’associazione culturale Leali delle Notizie si prepara a dare vita alla 12esima edizione del Festival del Giornalismo, che dal 9 al 14 giugno trasformerà Ronchi dei Legionari nella capitale del giornalismo grazie a un calendario ricchissimo di ospiti e appuntamenti che, come da tradizione, non seguirà un unico filo conduttore, ma spazierà tra i principali temi di attualità, senza dimenticare le occasioni per ripercorrere importanti pagine di storia.

Leali delle Notizie ha lavorato a lungo per portare ancora una volta sul territorio una manifestazione culturale di qualità: nel calendario ci saranno quattro mostre, quattro spettacoli e 55 panel, tra incontri, masterclass e presentazioni editoriali e video, che vedranno salire sul palco 175 ospiti. Tra le principali novità, c’è un importante cambio di location: il cuore del Festival si sposta nel Parco Excelsior di via Roma, dove gli ospiti ritroveranno il palatenda, lo spazio autori e i vari stand che animeranno la manifestazione.

Sotto la lente d'ingrandimento ci sarà, naturalmente, l'informazione, analizzata da diverse angolazioni per comporre una visione a 360 gradi, spaziando dall’intelligenza artificiale al racconto dei conflitti, dalle inchieste alla cronaca giudiziaria, senza dimenticare sfide e problemi, dalle querele alla libertà di stampa sempre più a rischio. Non mancheranno le pagine di attualità internazionale (dal Medioriente agli Stati Uniti, passando per Russia, Europa, Cina e India, ma anche per l’Africa e i Balcani), la politica nazionale e le principali vicende che hanno catturato l’attenzione del pubblico, senza trascurare importanti anniversari: i 50 anni del terremoto del Friuli, che sarà al centro di diversi appuntamenti, ma anche gli 800 anni di San Francesco e i 25 anni dal G8 di Genova, analizzati in relazione alla contemporaneità.

Anche l'edizione 2026 si aprirà e si chiuderà con la consegna di due riconoscimenti: il 9 giugno si parte con la quinta edizione del premio Leali Young in memoria di Cristina Visintini, un'occasione per ricordare la giornalista e vicepresidente di Leali delle Notizie, scomparsa prematuramente nell’agosto 2021. Il concorso, dedicato agli aspiranti giornalisti tra i 18 e i 35 anni, chiedeva di riflettere sul cambiamento climatico. Silvia Ronco ha vinto nella categoria articoli, mentre Maria Selene Clemente ha conquistato la sezione prodotti multimediali; entrambe, grazie al supporto quinquennale della Cassa rurale e artigiana del Friuli Venezia Giulia, che, con questa iniziativa, vuole ricordare Cristina, per anni membro del Cda dell’istituto di Turriaco, riceveranno un premio da 2.500 euro e saranno ospiti durante la settimana del Festival, collaborando con l’ufficio stampa.

Domenica 14 si svolgerà la cerimonia di consegna della nona edizione del premio Leali delle Notizie in Memoria di Daphne Caruana Galizia, con il quale l’associazione, d’intesa con la famiglia, vuole ricordare la giornalista maltese uccisa in un attentato il 16 ottobre 2017. Il comitato scientifico quest’anno ha deciso di assegnare il riconoscimento al direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, per esprimere solidarietà e vicinanza al giornalista, vittima del ‘caso Paragon’, sul quale non è stata fatta ancora chiarezza. Il premio vuole ribadire il concetto che spiare i giornalisti è un attacco al diritto a informare, è vietato dalla legge ed è contrario al principio della libertà di stampa. L’opera donata al vincitore è stata realizzata dall’artista Andrea Verzegnassi.

Accanto agli incontri, ci sarà spazio per quattro esposizioni: si parte da “1976, il terremoto”, già inaugurata il 16 maggio nella corte di palazzo Torriani a Gradisca d’Isonzo che, grazie al Craf - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, permetterà di ricordare i 50 anni dalla scossa che ha cambiato per sempre il Friuli. A Ronchi, invece, si potranno ammirare gli scatti del fotogiornalista Francesco Malavolta dedicati alle “Migrazioni” (inaugurazione domenica 24 maggio, all’auditorium Casa della Cultura) e quelli di Franco Lannino raccolti nella selezione “Sulla strada. Fotoreporter di Sicilia” (vernissage martedì 9 giugno, alle 16, nella sede di Leali delle Notizie). Manoocher Deghati, grazie alla collaborazione con Dedica Festival, farà viaggiare il pubblico attraverso le sue immagini in Iran (inaugurazione mercoledì 10 giugno, alle 16.15, a Villa Vicentini Miniussi). Le mostre saranno visitabili sino al 31 agosto.

Quattro anche gli spettacoli: si va da “20 grammi”, monologo sulla crisi climatica in collaborazione con il Festival dell’Acqua di Staranzano (sabato 23 maggio alle 21), a Parole d’onore di e con Attilio Bolzoni e Marco Gambino mercoledì 10 giugno, sul racconto delle mafie e le testimonianze di chi le ha combattute. Si passa poi a “Inumana: Cos'è un uomo senza la libertà”, musica e parole per Gaza di e con Rossella Spinosa e Laura Silvia Battaglia giovedì 11, per terminare con “Catastrofico terremoto in Friuli. La prima e le altre scosse nel racconto del Messaggero Veneto” di e con Valerio Marchi e Paolo Forte che saranno introdotti da Paolo Mosaghini venerdì 12.

Tra i panel, In ambito geopolitico, focus sulla mancanza di libertà in Russia giovedì 11 giugno con le giornaliste Marta Allevato e Margarita Liutova (soggetta a pressioni nel suo Paese proprio per il suo lavoro) e il professor Tommaso Piffer. Il Festival permetterà anche di analizzare la situazione degli Usa (martedì 9), la GenZ e le proteste dal Marocco al Madagascar, passando per Indonesia e Nepal (mercoledì 11), l’Africa al femminile (giovedì 12), ma anche l’utilizzo sempre più diffuso dei droni nei conflitti (sabato 13 con Gianluca Di Feo), il ruolo di India e Cina sullo scenario internazionale, i Balcani e il caso Serbia e, naturalmente, il Medio Oriente (sempre sabato 13).

L’importanza delle parole sarà al centro di due appuntamenti, martedì 9 giugno con Il linguaggio d’odio contro le donne (in collaborazione con GiULiA Giornaliste) e mercoledì 11 con la sociolinguista Vera Gheno, mentre sulla comunicazione politica si confronteranno, domenica 14, Stefano Polli (vicedirettore Ansa), Sara Monaci (giornalista Il Sole 24 Ore) e Brunella Bolloli (caporedattore politica e interni Libero), moderati da Alessio Lasta (giornalista Lo Stato delle Cose – Rai3). Il programma completo della rassegna può essere consultato qui.

Il Festival continua a essere un importante momento di formazione: alcuni appuntamenti daranno diritto all’ottenimento di crediti formativi e deontologici da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Sarà possibile registrarsi sul sito www.formazionegiornalisti.it o in loco.

«Presentare una nuova edizione di Aspettando il Festival e del Festival del Giornalismo è sempre una grande emozione» dichiara il presidente di Leali delle Notizie, Luca Perrino, sottolineando come tutto ciò sia «il traguardo di mesi di lavoro, di passione, di contatti, di idee e di confronti». Traguardo che è anche frutto della «rete, ovvero di quelle collaborazioni, e sono tante, di cui andiamo particolarmente orgogliosi». «Non dimentichiamo, inoltre, che tanti dei nostri ospiti, che qui a Ronchi dei Legionari arrivano anno dopo anno, sono quelli che, poi, ci lanciano sempre nuove proposte – conclude Perrino - questa è la cartina al tornasole del valore di questo Festival e, permettetecelo, anche dell’amicizia e del calore che tutti noi sappiamo infondere. Sono certo che anche questa dodicesima edizione piacerà e piaceranno i suoi contenuti».

«Il Festival del Giornalismo torna anche quest’anno come uno degli appuntamenti più significativi per la nostra comunità» aggiunge il sindaco di Ronchi dei Legionari, Mauro Benvenuto: «Non è soltanto un evento culturale, ma un momento che, anno dopo anno, riesce a creare legami, a generare pensiero, a farci sentire parte di qualcosa di più grande. Un tempo condiviso in cui la nostra città si apre, accoglie, ascolta e si riconosce nei valori fondamentali di un’informazione libera, consapevole e responsabile». «Come Sindaco – conclude Benvenuto - sento una profonda gratitudine e un sincero orgoglio. Perché ciò che questo Festival ci dona non si esaurisce nei giorni in cui si svolge: resta con noi, nelle idee che portiamo avanti, nelle domande che continuiamo a farci, nel modo in cui scegliamo di stare insieme come comunità». 

Foto di Paola Cistriani

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione