L’INIZIATIVA
Ronchi, accordo tra ARLeF e Consorzio Culturale del Monfalconese per la traduzione della Costituzione in bisiaco
Con il contributo di 20 mila euro dell’Agenzia Regionale, il progetto punta a valorizzare le tradizioni culturali regionali attraverso il sostegno alle diverse varianti linguistiche parlate nel territorio regionale, compresa quella venetofona.
È stato sottoscritto ieri, 13 aprile, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Trieste l’accordo tra ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane e il Consorzio Culturale del Monfalconese per un progetto che ha lo scopo di redigere, stampare, distribuire e divulgare la Costituzione italiana in variante linguistica veneta.
L’accordo prosegue nel percorso di valorizzazione delle tradizioni culturali regionali attraverso il sostegno alle diverse varianti linguistiche parlate nel territorio regionale, compresa quindi quella venetofona. L’ARLeF sosterrà il progetto grazie a un contributo straordinario di 20 mila euro concesso dalla Regione autonoma Fvg secondo l'articolo 9 della Legge Regionale 29 dicembre 2025 che permette di valorizzare diverse varianti linguistiche del territorio e proseguire nel percorso di promozione delle tradizioni culturali. Al Consorzio Culturale del Monfalconese il compito di realizzare concretamente l’iniziativa entro la fine del 2026.
L’atto è stato siglato dai presidenti Davide Iannis - del CCM - ed Eros Cisilino di ARLeF, alla presenza dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, e del Consigliere regionale della Lega, Antonio Calligaris, promotore dell’iniziativa legislativa che ha reso possibile il finanziamento dell'opera.
«La scelta di Trieste per questo sigillo istituzionale sottolinea la centralità che la Regione attribuisce al pluralismo linguistico – ha evidenziato l’assessore Pierpaolo Roberti - Portare i principi fondamentali della nostra Repubblica nelle parlate locali è un modo straordinario per accorciare le distanze tra istituzioni e cittadini, celebrando al contempo la ricchezza culturale del Monfalconese e delle aree venetofone».
«Questo accordo rappresenta la concretizzazione di una proposta che ho fortemente voluto e portato avanti in Consiglio regionale, con l’obiettivo di valorizzare ancora di più la parlata venetofona come parte integrante dell’identità del Friuli Venezia Giulia - ha dichiarato il capogruppo di Lega Fvg, Antonio Calligaris - La nostra Regione è un mosaico linguistico unico in Italia: friulano, sloveno, tedesco e varianti venetofone convivono da secoli, arricchendo la nostra storia e la nostra comunità. Questo è un esempio virtuoso di come diversi enti che si occupano rispettivamente di lingua friulana e lingua venetofona possono collaborare per rafforzare ancora di più le nostre identità, anche fuori dai nostri confini regionali. Credo sia doveroso che tutte le sue espressioni trovino spazio e dignità anche attraverso strumenti concreti. Portare la Costituzione nella variante veneta significa avvicinare ancora di più le istituzioni ai cittadini, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza dei valori fondamentali della nostra Repubblica. Le comunità che tutelano le proprie radici sono quelle che sanno guardare con più forza al futuro».
«La realizzazione della Costituzione con modello bilingue, che ha avuto ampio successo nella versione friulano/italiano e già conta la distribuzione di decine di migliaia di copie, approda alla variante veneta: ciò da piena attuazione all’Accordo di collaborazione per la tutela e per lo sviluppo del patrimonio linguistico e culturale tra la nostra regione ed il Veneto – ha sottolineato il presidente di ARLef, Eros Cisilino -. Come Agenzia già ci occupiamo del supporto alle politiche linguistiche sul friulano nei sette comuni friulanofoni, e tramite questa collaborazione desideriamo fornire un sostegno operativo alla realizzazione di questo progetto del CCM in un’ottica di arricchimento reciproco: siamo consci della grande risorsa rappresentata dal plurilinguismo ed il territorio monfalconese, in cui convivono il dialetto veneto e la lingua friulana, ne dà grande evidenza».
In questo progetto il CCM assume il ruolo di ente attuatore curando la redazione scientifica della Costituzione in variante veneta, provvedendo alla stampa e alla distribuzione del volume entro il 2026 e garantire anche un'adeguata comunicazione. Davide Iannis, presidente del CCM, ha evidenziato la continuità culturale dell'opera: «Il CCM, già noto per la tutela dell'identità locale attraverso tutte le sue attività, compie oggi un salto di qualità. Tradurre la Costituzione significa dimostrare che il dialetto non è solo lingua del ricordo, ma strumento capace di esprimere i concetti più alti della convivenza civile e del diritto. Il primo passo sarà la traduzione in bisiaco, per la quale sarà fondamentale il supporto della rete di competenze creata attraverso l’Ecomuseo Territori».
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