Romans, Diploma e Medaglia di Merito per tre giovani pianiste della Baby Piano School

Romans, Diploma e Medaglia di Merito per tre giovani pianiste della Baby Piano School

IL RICONOSCIMENTO

Romans, Diploma e Medaglia di Merito per tre giovani pianiste della Baby Piano School

Di REDAZIONE • Pubblicato il 17 Ago 2026
Copertina per Romans, Diploma e Medaglia di Merito per tre giovani pianiste della Baby Piano School

Stella Esposito, Carlotta Donda e Susanna Cosulich si sono esibite a Bressanone e Merano nell’International Student Exchange Program 2026. Premio speciale anche alla maestra Elena Bidoli.

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Un nuovo riconoscimento è arrivato all’Associazione Culturale Musicale Baby Piano School di Romans d’Isonzo dall’ormai consolidata adesione alle iniziative del Crescendo International Music Competition.

In occasione dell’International Student Exchange Program - Italy, Germany, Switzerland -2026, tre talentuose allieve dell’Associazione, in ordine di età, Stella Esposito di 7 anni, Carlotta Donda di 9 anni e Susanna Cosulich di 16 anni, accompagnate dalla loro insegnante, Elena Bidoli, sono state invitate ad esibirsi in due concerti, il primo alla Sala “Aula Magna Parsifal” del Collegio Vinzentinum di Bressanone e il secondo all’elegante Pavillon des Fleurs della Kurhaus di Merano, uno dei massimi capolavori dello stile liberty dell’area alpina, rispettivamente il 9 e 10 agosto scorsi.

Le tre giovani pianiste hanno eseguito brani di Mozart, Scarlatti, Mendelsshon, Chopin e Debussy, di fronte al pubblico locale e ai giovani musicisti provenienti principalmente da Canada e Stati Uniti, con i loro accompagnatori, il Direttore di Crescendo, il pianista concertista e compositore Alex Babayev e la Direttrice di Crescendo Italia, la pianista concertista Eugenia Nalivkina.

A soli sette anni, Stella Esposito, questo giovanissimo talento, offre una prova pianistica che trascende la pura abilità tecnica, confinando con la vera poesia. La sua eccezionale padronanza dello strumento si rivela in un dettaglio magnetico: le mani corrono sicure sulla tastiera senza bisogno di sguardi, mentre i suoi occhi sono rivolti verso l'alto, come a cercare la musica direttamente nel cielo. Nella Première Arabesque di Debussy, questo distacco fisico si traduce in linee fluide, eteree e impressioniste. Nello Studio Op. 25 n. 1 di Chopin, il miracolo si ripete: la complessa trama di arpeggi diventa un canto liquido e fluttuante, guidato non dalla vista, ma da un orecchio assoluto e da un'anima sbalorditiva. Un'esecuzione eccellente, dove la musica non viene solo suonata, ma vissuta come un dialogo intimo con l'infinito.

A soli nove anni, Carlotta Donda dimostra un’intelligenza musicale e una maturità interpretativa fuori dal comune. Nella Sonata K 95 di Domenico Scarlatti, la giovanissima pianista sfoggia un controllo tecnico impeccabile, restituendo la nitidezza e la brillantezza geometrica del barocco con un'articolazione chiara e vibrante. Il vero vertice emotivo della performance si raggiunge però con la Romanza senza parole Op. 30 n. 6 di Felix Mendelssohn: qui Carlotta si abbandona completamente al lirismo romantico, mostrando un viso visibilmente rapito dalla musica. Questo totale rapimento espressivo trasforma l'esecuzione in un canto intimo e profondo, dove ogni nota vibra di autentico sentimento. Non si tratta di una semplice esecuzione, ma di una rara capacità di farsi attraversare dall'arte, dote che proietta Carlotta verso traguardi straordinari.

A sedici anni, Susanna Cosulich si presenta sulla scena non più come una promessa, ma con la statura e la postura fiera di una grande concertista affermata. Nel secondo movimento della Sonata K 331 in La maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, la pianista esprime un'eleganza d'altri tempi, affrontando il Menuetto con un tocco nitido e aristocratico, capace di dare il giusto peso a ogni sfumatura dinamica. Il culmine della performance si tocca però nel celeberrimo finale, la Marcia alla Turca: eseguito in modo impeccabile, il brano ha letteralmente incantato il pubblico in sala. Qui il suo tocco pianistico si fa brillante, scattante e di una precisione millimetrica, dando vita a un ritmo trascinante che non perde mai di compostezza. Quella di Susanna è una maturità artistica ormai compiuta, capace di unire il rigore stilistico a un carisma magnetico che conquista la platea dal primo all'ultimo accordo.

Dopo i concerti le tre giovani pianiste sono rientrate alle loro case mentre il gruppo proseguiva il suo viaggio. In riconoscimento del loro impegno hanno ricevuto un Diploma e Medaglia di Merito e, alla Maestra Elena Bidoli, chiamata sul palco tra i Maestri che hanno tenuto le masterclass durante le due giornate, è stato consegnato un Premio Speciale: il Certificato di Eccellenza “conferito in riconoscimento dell’eccezionale dedizione nel coltivare il talento, promuovere l’eccellenza musicale e incoraggiare la creatività nei giovani musicisti”. Quarantatré anni spesi a tradurre il silenzio in armonia, guidando mani bambine a sfiorare l'infinito. Questo premio non è un traguardo, ma l'eco di mille note seminate nel cuore del tempo, il canto di una vita che si fa spartito per il futuro.

Presenti alla premiazione dei musicisti italiani le compagne di questa avventura meravigliosa: le pianiste Diana Settimi e Alissa Pettrachin e la flautista Atena Pettrachin, a riprova che la musica è un linguaggio universale capace di unire le anime, trasformando il concerto in una festa collettiva dove incontrarsi, gioire insieme e intrecciare amicizie destinate a risuonare nel tempo.

Il Crescendo International Student Exchange è una delle espressioni del Crescendo International Music Competition e si prefigge lo scopo di coinvolgere i giovani musicisti, già vincitori del concorso, in viaggi culturali, durante i quali hanno la possibilità non solo di visitare luoghi significativi dal punto di vista musicale e artistico, ma anche di partecipare a masterclass, seguire lezioni e laboratori nonché esibirsi in prestigiose sale da concerto.

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