LA 17ESIMA EDIZIONE
Riparte l’Aquileia Film Festival, la serata d’apertura sul terremoto del Friuli con Giada Messetti e ‘Orcolat’
Inizio alle ore 21 di martedì 28 luglio in piazza Capitolo. La giornalista di Gemona presenterà il suo libro ‘Quando tornano le rondini’, a seguire il film di Federico Savonitto. Proiezioni fino al 4 agosto.
Prende il via domani, martedì 28 luglio, la 17esima edizione dell’Aquileia Film Festival. Fino al 4 agosto, in piazza Capitolo, la rassegna proporrà otto serate su storia e archeologia accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere.
Il Festival dedicato al cinema archeologico e culturale torna con un programma che intreccia grandi documentari, prime visioni, incontri con archeologi, storici, giornalisti e protagonisti della ricerca, trasformando ogni proiezione in un’occasione di conoscenza e dialogo.
La rassegna è organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e con il sostegno di PromoTurismoFVG. Qui il programma completo degli eventi.
Il festival si apre domani alle ore 21 con una serata speciale, presentata da Giulia Pruneti, giornalista di Archeologia Viva e dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. In programma la presentazione del libro di Giada Messetti, “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto”. Giornalista e sinologa, nata a Gemona del Friuli, Messetti ha vissuto a Pechino dal 2005 al 2011 lavorando per Rai e Corriere della Sera; rientrata in Italia, è diventata autrice televisiva per Rai3, dove collabora a CartaBianca, e cura una rubrica sulla Cina per Rai Radio1.
A seguire, sarà proiettato “Orcolat” di Federico Savonitto. Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, il film è un racconto corale che intreccia memoria, identità e rinascita del Friuli a quasi cinquant’anni dal terremoto del 1976. Attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e molti altri —, “Orcolat” restituisce un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Lontano da ogni retorica, “Orcolat” esplora non solo la forza e la solidarietà della ricostruzione, ma anche le sue contraddizioni e le ombre dei primi interventi di soccorso. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.
Tutte le proiezioni hanno inizio alle 21 con prenotazione online obbligatoria. Tutti i documentari sono inoltre fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l'app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato.
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