Rinasce Cantina Valpanera, si realizza il sogno di Vittorio e Luca «produttori di nuovi vini per una nuova era»

Rinasce Cantina Valpanera, si realizza il sogno di Vittorio e Luca «produttori di nuovi vini per una nuova era»

A FIUMICELLO VILLA VICENTINA

Rinasce Cantina Valpanera, si realizza il sogno di Vittorio e Luca «produttori di nuovi vini per una nuova era»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 11 Giu 2026
Copertina per Rinasce Cantina Valpanera, si realizza il sogno di Vittorio e Luca «produttori di nuovi vini per una nuova era»

L’azienda si estende su 60 ettari di terreni e scommette anche sul mercato estero. Il 9 luglio la degustazione ‘Valpanera sotto le stelle’. Soddisfazione del sindaco Dijust.

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«Una visione giovane del vino»: è questo che propongono i giovani imprenditori Vittorio Marcon e Luca Cigana, rispettivamente originari di Oderzo e Pasiano di Pordenone. Da tre anni hanno investito nel comune di Fiumicello Villa Vicentina dove hanno fatto ripartire Cantina Valpanera, realtà nata negli anni ’70 alle porte di Aquileia, terra madre delle loro vigne. L’azienda fa parte del cuore pulsante della DOC Friuli Aquileia, una delle zone vitivinicole più antiche d’Europa, dove i Legionari Romani coltivavano la vite già duemila anni fa. Vittorio ha 26 anni mentre Luca ne ha 29. Entrambi hanno una formazione universitaria in economia aziendale. A tratti, nei loro occhi scorrono ancora l’incredulità della grandezza di quanto è in work in progress ma anche l’entusiasmo tipico dell’imprenditorialità giovanile e di chi desidera crescere.

«Oggi coltiviamo 60 ettari distribuiti in quattro zone, in un territorio unico tra Alpi e Adriatico, dove il microclima garantisce importanti escursioni termiche, fondamentali per l’equilibrio delle uve – raccontano - i suoli, di origine alluvionale e modellati nei secoli dai fiumi Isonzo e Torre, sono composti da argilla, calcare e arenaria, arricchiti da ghiaie e ciottoli, e danno origine a vini caratterizzati da grande freschezza, mineralità e precisione aromatica». Il prodotto di punta della startup è il Refosco dal Peduncolo Rosso Superiore che nasce dalle uve raccolte nel campo di Borgo Pacco. Non mancano le altre varietà come l’Atrum IGT Trevenezie o il Traminer Aromatico. Della linea riserva fanno parte, tra gli altri, Aqvilio Refosco dal Peduncolo Rosso e Carato Chardonnay. Provato da chi vi scrive – si presenta delicato e armonioso - la Ribolla Gialla che fa parte della linea Spumanti. Interessante anche la sezione “Elisir” di refosco che propone dei maturati in barrique di 3, 6 e 12 anni.

Cigana e Marcon, hanno rilevato la cantina con un progetto preciso: valorizzare al massimo il territorio, i vitigni autoctoni e la qualità, portando Valpanera sui mercati più esigenti del mondo. Hanno rivisto totalmente le etichette delle loro bottiglie che oggi mixano le radici storiche con un imprinting internazionale e sono divise per linea classica o riserva. Oltre a quella di Borgo Pacco, ci sono anche altre vigne in località Cortona, a Scodovacca di Cervignano e a San Martino di Terzo d’Aquileia dove c’è un piccolo “cru” con piante trentennali per i vini con un processo di maturazione medio - lungo. Il consulente enologo è Nicola Biasi, riconosciuto nel 2020 come miglior giovane enologo d’Italia, con esperienze internazionali in Sudafrica e Australia. La sua visione moderna e il profondo rispetto per la materia prima si riflettono in ogni bottiglia.

Valpanera non dimentica la sostenibilità, un aspetto che ritiene di dover curare in maniera concreta attraverso le certificazioni Equalitas e SQNPI e attraverso le collaborazioni Krill Design e Nomacorc. Quella di Luca e Vittorio è inoltre una cantina ad emissioni zero dotata di impianto fotovoltaico e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. L’elemento che si propone come innovativo nel contesto territoriale è «la progettualità nel suo complesso tra tradizione e novità» basata su «vini forti ma dal carattere gradevole che invitano a farsi gustare più volte».

Dando uno sguardo alla forza lavoro di questa startup «partita da zero», l’azienda conta su due soci e 10 dipendenti. Due sono direttori commerciali, poi ci sono un amministrativo, l’enologo e il resto delle persone sono impiegati nelle vigne. «Un investimento importante» che ha permesso di rilevare le vigne, l’azienda e di creare il nuovo parco macchine agricole. Accanto alla cantina c’è anche wine shop, uno spazio dedicato alla scoperta non solo dei vini Valpanera, ma anche di una selezione di prodotti gastronomici nostrani che vengono portati anche all’estero «in Paesi “non battuti” e che non hanno grandi volumi» come Giappone, Cina, Filippine, Brasile, Australia e Messico ma anche Inghilterra, Belgio e Olanda. La cantina di via Adriano Olivetti è visitabile. È possibile partecipare alle sue degustazioni guidate, pensate per raccontare il vino in modo autentico e accessibile, come quella in programma il 9 luglio: “Valpanera sotto le stelle”, un’esperienza tra cibo, vino, musica e veicoli in mostra. Dalle 19.30 si cenerà su prenotazione chiamando il 3292765819 o scrivendo a hospitality@valpanera.it. Dalle 21.30 invece, spazio alla musica con Dj Set.

Ad esprimere la sua gratitudine sulla vision radicata sui “pilastri” territorio, storia e visione, è il sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Alessandro Dijust. «In poco tempo, è stata rilevata un’attività – dichiara Dijust – e da un team giovane che guarda al futuro, è emersa la volontà di farsi conoscere fuori e di questo il nostro Ente non può che essere soddisfatto esprimendo il suo sostegno per le sinergie necessarie in ambito urbanistico». I potenziali di questa new entry nel panorama vitivinicolo sono importanti e aiutano ad uscire dalla tipica concezione di “periferia d’Italia” pur essendo il nostro territorio al centro d’Europa. A Vittorio e Luca auguriamo buon lavoro e di restare convinti del valore che esprimono attraverso le loro scelte imprenditoriali.

Foto di Paola Cistriani e Salvatore Ferrara

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