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Ricambio generazionale per il Pieris Ciclismo, Ursella: «Uno sport di enormi sacrifici»
Dagli allenamenti di mountain bike ai servizi di motostaffetta, così la storica società bisiaca lancia la 71esima edizione della Coppa Montes, che dal 25 aprile diventa internazionale.
Il ciclismo: uno sport che predilige l’aria aperta, che emoziona a livello internazionale con le sue competizioni ma che, da un po’ di tempo a questa parte, soffre perché sprovvisto di un adeguato ricambio generazionale. «È uno degli sport fra i più faticosi e richiede agli atleti che lo praticano molta disciplina in tutto, dagli allenamenti alle competizioni»: sono queste le parole di Adriano Ursella, ex agonista e attuale direttore sportivo e allenatore per la categoria Giovanissimi della Ciclistica Pieris, realtà sportiva su due ruote che dal 1977 ha allenato tantissimi giovani ciclisti.
Una realtà, quella della ciclistica bisiaca, che spazia in diverse categorie, proponendo corsi e allenamenti in mountain bike e persino di BMX. «Quando si pensa al ciclismo è tipico collegare lo sport esclusivamente agli allenamenti su strada o in pista – ha spiegato Ursella – noi, come realtà associativa, abbiamo voluto approfondire tutto ciò che sta dietro al mondo della bicicletta, proponendo anche altri tipi di attività sempre inerenti al ciclismo». Proprio sul tema della mountain bike è recente l’istituzione di una collaborazione con una squadra di Trieste, la 360 MTB, con istruttori competenti e preparati, che si insegnano a vicenda ad andare su strada e fuoristrada. Per gli allenamenti gli atleti si recano in uno stabilimento dedicato vicino a Cattinara o prediligono pedalate sul Carso, all’Isola della Cona o lungo il fiume Isonzo, cercando di sfruttare il più possibile anche le piste ciclabili presenti sul territorio , anche se «sono poche e spesso corte per i nostri allenamenti, che privilegiano distanze di 30 o 40 km complessivi» prosegue il direttore sportivo.
Ma la Ciclistica Pieris non offre solo la possibilità di imparare uno sport: fornisce anche assistenza e si occupa del montaggio di palchi e delle apposite transenne per conto di altre squadre, distinguendosi come una delle pochissime realtà in regione ad allestire gli arrivi per le gare e offrendo anche un apposito servizio di motostaffetta certificato dalla Federazione Ciclistica Italiana.
La società, spiega ancora Ursella, organizza anche vere e proprie competizioni: tra le tante vi è la celebre Coppa Montes, che per la sua 71esima edizione diventa internazionale, con la partecipazione di 43 squadre totali, molte delle quali provenienti anche dall’estero «da questo 25 aprile la Coppa Montes si amplierà e vedrà una partecipazione molto più estesa e numerosa - ha spiegato lo sportivo - con questo cambio le regole si intensificheranno e la questione diventerà molto più seria, complessa e prestigiosa per tutti noi».
Nel mirino di Adriano Ursella anche il tema della promozione del ciclismo giovanile: «Purtroppo l’italiano medio non apprezza chi pratica questo sport lungo le nostre strade, spesso denigrando e insultando chi banalmente vuole allenarsi – racconta – molto diffusa è anche la paura all'interno delle famiglie, che considerano questo sport pericoloso, ma se viene praticato correttamente e in sicurezza può essere un’ottima alternativa a qualsiasi altra carriera agonistica».
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