IL DISSENSO
Pd Fvg contro il presidio di Remigrazione, «A Monfalcone un palco ai razzisti favorito da Cisint»
Le dem Giurissa e Tomasinsig fanno appello al sindaco Fasan, «difenda la dignità del nostro Comune e prenda le distanze da questa iniziativa, si umilia la democrazia».
La segreteria regionale del Pd, attraverso la voce della vicesegrtaria Lucia Giurissa e quella della responsabile regionale Migrazioni, Linda Tomasinsig stigmatizza l’organizzazione del un presidio pubblico del comitato "Remigrazione e Riconquista", di cui fanno parte diverse sigle, tra cui CasaPound Italia. L'iniziativa dovrebbe tenersi nel pomerigio di oggi, sabato 31 gennaio, a Monfalcone.
«Non è un caso se razzisti dichiarati e fascisti doc scelgono Monfalcone come palco per fare propaganda: trovano il terreno arato dal lavoro dell’ex sindaca Cisint. Esistono limiti invalicabili all’attacco contro le istituzioni democratiche e questo comitato rappresenta una vergogna da contrastare, oltre a essere un’assurdità giuridica. Per una volta il sindaco di Monfalcone, Fasan, mostri un po’ di coraggio, difenda la dignità del nostro Comune e prenda le distanze da questa iniziativa che umilia i democratici di ogni appartenenza. In questo caso il silenzio sarebbe peggio di una manifestazione di indifferenza: sarebbe complicità. In Friuli Venezia Giulia abbiamo già sperimentato l’orrore di leggi fondate sulla purezza etnica, sull’identità di sangue e sulla discriminazione».
Secondo le esponenti dem, «quanto sta accadendo a Roma, in Regione e a Monfalcone va inserito anche nella durissima lotta interna tra diversi settori della Lega, che in Friuli Venezia Giulia si manifesta con l’assalto di Cisint alla giunta Fedriga».
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