LA CINQUANTESIMA EDIZIONE
Il Raduno Alpino sul Monte San Michele festeggia 50 anni: a Gradisca uno spettacolo con Luca Piana
Per l’occasione, il programma si svolgerà su due giorni. Sabato 12 settembre in Sala Bergamas ‘Di qui non si passa – la storia degli Alpini’, domenica le cerimonie alla presenza delle delegazioni.
Sono 50 gli anni che compie e che si appresta a festeggiare: sabato 12 e domenica 13 settembre, torna il Raduno Alpino sul Monte San Michele. Una manifestazione cresciuta e consolidatasi per mezzo secolo con il coinvolgimento di delegazioni da Austria, Ungheria e Slovenia che, per celebrare questo primo importante traguardo, si svolgerà con un programma di due giorni.
L’evento è stato presentato oggi a Gradisca d’Isonzo, alla presenza delle autorità civili del Comune e dei vicini Sagrado e Fogliano e Redipuglia e delle rappresentanze del Gruppo Alpini di Gradisca e della sezione Associazione Nazionale Alpini di Gorizia, organizzatori della manifestazione. Nei suoi saluti, il sindaco di Gradisca Alessandro Pagotto ha sottolineato come «questa iniziativa ci vede annualmente tutti assieme sulla cima del San Michele, nei luoghi che conservano la memoria della Prima guerra mondiale». Memoria «che dobbiamo custodire e tramandare alle future generazioni, ancor di più in questo momento storico incerto in cui scenari di guerra si affacciano ad ogni dove», ha proseguito Pagotto, a testimonianza di come «attraverso iniziative come il Raduno, che coinvolgono le comunità di Austria, Slovenia e Ungheria, luoghi divisivi siano diventati luoghi d’incontro: dove si è combattuto, ora si costruiscono rapporti».
La presenza del Gruppo Alpini a Gradisca d’Isonzo è «motivo d’orgoglio per l’amministrazione, vista la sua storia importante e il suo sostegno durante i momenti di calamità», ha aggiunto l’assessore all’Associazionismo Stefano Capacchione. Da parte di Cristiana Pisano, sindaca di Fogliano Redipuglia, è stata richiamata la «naturale vocazione al recupero della memoria storica come atto di rispetto nei confronti di tutto ciò che il nostro territorio ha vissuto»; Marco Vittori, primo cittadino di Sagrado, ha invece elogiato l’«impegno senza confine» degli Alpini nel mantenere il legame con il territorio e le comunità e la «testimonianza a 360 gradi» che la loro azione offre alle nuove generazioni.
Cinquant’anni, sebbene paiano un punto d’arrivo, sono in realtà «una nuova partenza per le future edizioni»: così Paolo Verdoliva, presidente della Sezione A.N.A. di Gorizia, ha esordito nella presentazione delle iniziative. Si comincia sabato 12 settembre proprio a Gradisca d’Isonzo, alle ore 20.30, quando alla Sala Bergamas andrà in scena lo spettacolo teatrale “Da qui non si passa – la storia degli alpini”, scritto e interpretato dall’attore udinese Luca Piana e vincitore nel 2022 del concorso nazionale della Federazione Italiana Teatro Amatoriale nella categoria “Teatro di Narrazione”: una «proposta piacevole e interessante dal punto di vista storico», che vedrà sul palcoscenico anche il Coro Alpini di Passons diretto da Marius Bartoccini.
L’indomani, 13 settembre, cominceranno alle 9.30 a San Martino del Carso le celebrazioni: dopo l’alzabandiera, tutti i partecipanti raggiungeranno la Cima Tre del San Michele, con la deposizione di omaggi floreali presso i monumenti alla memoria. Sono attese al Raduno diverse delegazioni sia dal Friuli Venezia Giulia che dal vicino Veneto, oltre che le rappresentanze delle Associazioni d’arma consorelle e una delegazione della Croce Nera austriaca. L’itinerario toccherà poi il Cippo della Honved in via Zimon Grande a San Martino e la chiesa del paese, per continuare al Circolo Visintin con i discorsi ufficiali, il breve concerto dell’Associazione Coral di San Lurinz – don Nino Bearzot e il momento conviviale con il “rancio alpino”, fino all’ammainabandiera conclusivo delle 17.
«Ho visto nascere, crescere e consolidarsi questa iniziativa» ha commentato Verdoliva, ricordando il progressivo allargamento della partecipazione dalla sola delegazione austriaca a quella ungherese e poi anche slovena «per far sentire unite le parti che in passato erano belligeranti, per ricordare i fatti e far sì che cose simili non accadano più». Dal canto suo, il presidente degli Alpini gradiscani Roberto Innocenti ha voluto rivolgere un invito ad eventuali "nuove leve" interessate a far parte attiva dell'associazione, anche nell'ottica di un ricambio generazionale: «Le porte del nostro gruppo sono sempre aperte».
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