la sesta edizione
“Psicologie di confine” approda anche a Gorizia, sei appuntamenti per capire il presente attraverso l’inconscio
Dal 20 febbraio al 3 aprile si terrà il ciclo di incontri gratuiti del Festival regionale della Psicologia. Appuntamenti anche a Gradisca d’Isonzo e Cormons.
Il nostro è un territorio di confine, e un modo per poterlo raccontare è attraverso la psicologia. Con questi presupposti parte il sesto Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, intitolato quest’anno “Psicologie di confine”. Il festival si declina in un ciclo di sei incontri gratuiti serali – dalle 18 alle 20 – secondo un percorso itinerante tra i comuni della Regione: Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons.
Il progetto è dedicato alla divulgazione della cultura psicologica al di fuori dei suoi ambienti “di nicchia” e al contempo, con interventi mirati al presente, vuole parlare alla popolazione per indicizzarla verso il benessere della comunità. Il taglio scientifico – e autorevole – del festival è dato dai professori Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente dell’associazione “Psicoattività”, e Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste.
«Il lavoro dell’associazione Psicoattività è un unicum sul nostro territorio – afferma l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti – e fin dalle prime edizioni avete avuto la lungimiranza di farlo a Gorizia, la città basagliana. Parlare oggi della sanità mentale è fondamentale, visti i molteplici cambiamenti della società. In sei anni avete dimostrato il vostro valore e potenziale, che cresce ogni anno. Come amministrazione vi supporteremo in ogni edizione, senza se e senza ma».
Il professore Tiziano Agostini ha portato i saluti della Rettrice di UniTs Donata Vianelli: «Sosteniamo con attenzione il progetto e ne riconosciamo il valore scientifico e culturale: offrire l’opportunità di conoscere la psicologia può creare consapevolezze e orientare scelte e comportamenti nella vita quotidiana».
Quest’anno poi si conferma la collaborazione transfrontaliera con la SASS-School of Advanced Social Studies di Nova Gorica, di cui il rappresentante Emilk Karajič dice di essere «entusiasta di questa realtà che crea spazi di dialogo e confronto. È importante ricordare come la concezione soggettiva del mondo definisce i nostri pensieri e le nostre azioni e come questo può portare facilmente all’alienazione. Speriamo di continuare questa collaborazione anche in futuro».
I relatori dei sei incontri provengono dal panorama accademico regionale, nazionale e transfrontaliero: Maurizio Lorber, docente di UniTs e UniUd; Walter Gerbino, di UniTs; Rossana Actis Grosso, professoressa associata all’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Massimo Grassi, professore di UniPd; Katarina Babnik, professoressa di Psicologia all’Università di Lubiana; Andrea Clarici, ricercatore e docente all’Università degli Studi di Trieste.
Il Festival si aprirà il 20 febbraio a Palmanova con la conferenza “Alberto Argenton. L’arte di vedere: il dialogo tra mente e creatività”; il 27 febbraio la rassegna proseguirà a Trieste con l’incontro intitolato “I confini come problema e come soluzione: viaggio nel mondo di Gaetano Kanizsa”, a conclusione del quale si terrà la cerimonia di conferimento del IV Premio per ricerche innovative in ambito psicologico; il 6 marzo il Festival farà tappa a Tavagnacco per la conferenza dedicata a “Giovanni Bruno Vicario. Il fascino dell’illusione: come percepiamo ciò che non esiste”.
Il 13 marzo a Gradisca d’Isonzo, avrà luogo l’incontro “Paolo Bozzi. La musica della mente: percezione, ritmo e psicologia”; il 20 marzo a Gorizia, si approfondirà il tema “Il pensiero psicologico di Anton Trstenjak e la sua attualità: senso, responsabilità e relazione”. Si finirà il 3 aprile a Cormons con “Alla scoperta dell’inconscio oggi. La modernità del pensiero di Edoardo Weiss”.
Il Sesto Festival della Psicologia è realizzato dall’associazione Psicoattività, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia-Io sono FVG, attraverso il bando dedicato alle manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica.
Il Vicepresidente e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil commenta che «il tema scelto per questa edizione, “Psicologie di confine”, offre una chiave di lettura particolarmente significativa per il nostro territorio, storicamente segnato dall’incontro - e talvolta dallo scontro - tra culture, lingue e identità».
Il progetto è in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, la SASS - School of Advanced Social Studies di Nova Gorica e i Comuni di Palmanova, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Cormons e Tavagnacco. Il Festival conta del patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine.
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