EMERGENZE AMBIENTALI E SICUREZZA
Protezione Civile di Monfalcone, in arrivo una nuova autobotte ‘polivalente’: investimento da 428mila euro
Il finanziamento regionale e i fondi Interreg Italia-Slovenia consentiranno di acquistare un mezzo da 7mila litri, pensato per affrontare incendi, alluvioni ed emergenze ambientali.
Gli incendi che nel tempo hanno colpito il Carso, il cambiamento climatico e le conseguenti fragilità ambientali tengono alta l’attenzione di enti e autorità preposti a dare risposte operative celeri e mirate in contesti emergenziali. Di tutto questo si è parlato stamattina, venerdì 31 luglio, in municipio dove è stato illustrato l’emendamento modificativo dell’articolo 5 dal titolo “Assetto del territorio, edilizia, trasporti, diritto alla mobilità e Protezione Civile”, legato al Disegno di Legge 93 denominata “Assestamento del bilancio per gli anni 2026 – 2028 ai sensi dell’articolo 6 della Legge Regionale 26 del 10 novembre 20215”. Il presentatore dell’emendamento è stato il consigliere regionale della Lega, Antonio Calligaris. Questo finanziamento del valore di 300mila euro si unisce al Progetto Interreg Italia – Slovenia “Firesafenet” del Comune di Monfalcone – valore di 128mila euro - per l’acquisto di un’autobotte dotata delle opportune caratteristiche tecniche adeguate ad affrontare le emergenze in una zona caratterizzata da una complessa orografia fisica e stradale. Si potenzia così il parco mezzi a disposizione della Protezione Civile di Monfalcone per lo spegnimento di incendi, e non solo, anche in cooperazione con le autorità competenti slovene.
Ad esprimere soddisfazione per le risorse che l’Ente ha disposizione, anche il sindaco Luca Fasan che ha posto in evidenza la centralità della formazione continua dei volontari della Protezione Civile, degli aggiornamenti di mezzi e dotazioni, del valore della collaborazione transfrontaliera e dell’ascolto delle esigenze degli operatori. Le risorse regionali – reperite con l’interessamento dell’assessorato regionale alla Protezione Civile e dell’assessorato regionale ai Finanziamenti Europei - unite al finanziamento comunitario – ottenuto grazie all’impegno della dottoressa Rada Orescanin e Lucio Gregoretti- fruttano complessivamente 428mila euro. La cifra servirà - come detto – ad acquistare, tramite bando e gara europea a partecipazione aperta, la nuova autobotte che avrà una capacità di carico maggiore rispetto al mezzo attualmente in dotazione. Come spiegato dal coordinatore comunale della Protezione Civile Andrea Olivetti, si tratterà del primo mezzo che potrà contenere e trasportare 7mila litri d’acqua, mentre l’ex veicolo militare per ora in servizio ne contiene 3mila e risponde in maniera carente ai disastri ambientali che purtroppo si sono presentati dal 2022 ad oggi. Un’autobotte polivalente che servirà per lo spegnimento di incendi e potrà operare in contesti post alluvionali.
«Poter contare su un mezzo creato “sartorialmente” ad hoc è un valore aggiunto importantissimo per avere un’efficacia immediata» commenta il sindaco Fasan. «Abbiamo bisogno di aggredire le fiamme in maniera veloce e coordinata per contenere i datti ambientali» aggiunge Olivetti prendendo in considerazione i fattori come l’aumento delle temperature e la maggiore secchezza della vegetazione.
Tra le altre peculiarità del mezzo – requisiti che verranno richiesti anche in fase di gara, tenuto conto di accurate indagini di mercato – la dotazione di due cannoni spara acqua ad elevata potenza con la possibilità di entrare in azione a supporto del lavaggio strade dopo eventi alluvionali. Inoltre, l’autobotte dovrebbe avere la possibilità di trasportare l’acqua potabile in casi di necessità a favore di uomini e animali. Fasan, Calligaris e Olivetti concordano sulla natura transfrontaliera dei provvedimenti che permettono una più attenta ed efficace collaborazione tra gli operatori.
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