Progetto di potenziamento Adriastrade, da Duino Aurisina l’invito alla prudenza sull'impatto ambientale

Progetto di potenziamento Adriastrade, da Duino Aurisina l’invito alla prudenza sull'impatto ambientale

IN COMMISISONE CONSILIARE

Progetto di potenziamento Adriastrade, da Duino Aurisina l’invito alla prudenza sull'impatto ambientale

Di REDAZIONE • Pubblicato il 13 Apr 2026
Copertina per Progetto di potenziamento Adriastrade, da Duino Aurisina l’invito alla prudenza sull'impatto ambientale

Attenzionato l’incremento di quattro volte della capacità annua dell’impianto di recupero rifiuti inerti. Il Alleanza per Duino Aurisina chiede adeguata gestione di traffico e acque e controllo delle emissioni.

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Nel corso della Commissione consiliare di Duino Aurisina riunitasi oggi lunedì 13 aprile, è stato affrontato il progetto di potenziamento dell’impianto di recupero rifiuti inerti Adriastrade S.r.l., situato nel Comune di Monfalcone nelle vicinanze del fiume Timavo, che prevede l’incremento della capacità annua da 60mila a 240mila tonnellate.

Il gruppo consiliare Alleanza per Duino Aurisina esprime soddisfazione per l’accoglimento delle osservazioni presentate lo scorso venerdì, che sono state fatte proprie dalla Commissione e integrate nel parere finale. Il gruppo d’opposizione composto da Massimo Romita e Sergio Milos, pur riconoscendo che l’intervento si colloca in un’area a destinazione industriale consolidata e che gli studi tecnici indicano impatti generalmente contenuti, ha evidenziato la necessità di mantenere a riguardo un approccio prudente.

La quadruplicazione della capacità dell’impianto e i possibili effetti indiretti su un territorio più ampio, compreso quello di Duino Aurisina e del delicato sistema carsico, implicano infatti fattori fondamentali da attenzionare, emersi durante la discussione consiliare: la tutela delle acque superficiali e sotterranee in un contesto idrologico sensibile; il controllo delle emissioni polverose e della qualità dell’aria; la gestione del traffico indotto dai mezzi pesanti; la verifica della piena conformità normativa e dei criteri localizzativi e la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi limitrofi.

In particolare, gli esponenti di Alleanza per Duino Aurisina hanno sottolineato l’importanza di garantire adeguati sistemi di gestione delle acque, l’impermeabilizzazione delle superfici operative, l’applicazione rigorosa delle misure di mitigazione delle polveri e l’attivazione di monitoraggi ambientali continui e trasparenti, estesi anche alle aree circostanti. È stata inoltre evidenziata la necessità di accompagnare il progetto con un piano strutturato di monitoraggio ambientale (aria, acque, traffico), con dati accessibili e verifiche periodiche degli effetti reali dell’impianto dopo l’entrata in esercizio.

«Il parere espresso dalla Commissione consiliare – scrivono i consiglieri del gruppo - si configura come prudente e non preclusivo: da un lato si riconosce la compatibilità dell’intervento con la destinazione industriale dell’area e la presenza di valutazioni tecniche favorevoli, dall’altro si ribadisce con forza l’esigenza di garantire condizioni di esercizio tali da prevenire impatti sull’ambiente e sul territorio». «Questo esito rappresenta un importante segnale politico e amministrativo – concludono Romita e Milos - le osservazioni formulate sono state accolte e integrate, confermando l’efficacia di un lavoro serio, documentato e orientato alla tutela del territorio». 

Foto Adriastrade

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