Presentato a Monfalcone ‘Karst Adapt’: Italia e Slovenia sempre più unite nella gestione delle emergenze ambientali

Presentato a Monfalcone ‘Karst Adapt’: Italia e Slovenia sempre più unite nella gestione delle emergenze ambientali

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Presentato a Monfalcone ‘Karst Adapt’: Italia e Slovenia sempre più unite nella gestione delle emergenze ambientali

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 15 Lug 2026
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Si studia il protocollo transfrontaliero anche per l’evacuazione degli animali. Il progetto europeo Interreg Italia-Slovenia vale 1.055.849 euro, di 105.849 il budget investito dall’Ente bisiaco.

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Presentato stamattina, mercoledì 15 luglio, in municipio a Monfalcone, lo studio per la predisposizione del Protocollo d’azione transfrontaliero per l’evacuazione degli animali in caso d’emergenza e le progettualità volte alla cooperazione delle squadre di protezione e soccorso nell’ambito di “Karst Adapt”. Il progetto europeo è cofinanziato dall’Unione Europea nell’Ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Il suo valore complessivo è di 1 milione e 55.849 euro. il budget a disposizione del Comune di Monfalcone è pari a 105.849 euro. Il partenariato del progetto è guidato dal Comune di Miren-Kostanjevica – rappresentato oggi dalla dottoressa Tina Gerbec - e riunisce come partner anche i Comuni di Renče-Vogrsko, Duino Aurisina e Monfalcone, insieme all'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia. Collaborano inoltre come partner associati l'Unità dei Vigili del Fuoco di Nova Gorica, l'Associazione dei Vigili del Fuoco della Slovenia, i Comuni di Doberdò del Lago e Savogna d'Isonzo, il Gruppo di Azione Locale del Carso, l'Associazione Nazionale Disaster (Asso.Di.Ma), il Consiglio d'Europa e la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia.

Karst Adapt intende affrontare una sfida comune: quella di saper rispondere ed adattarsi ai cambiamenti climatici attraverso una cooperazione transfrontaliera più intensa e concreta. Come? Potenziando le capacità operative di reazione, mettendo a sistema le competenze i ognuno per garantire risposte coordinate e gestire le emergenze in maniera condivisa, elaborando protocolli d’azione integrati e approfondendo le esercitazioni. Il tutto costituisce misure preventive per un Carso sicuro anche alla luce degli incendi estivi che si sono ripetuti sul territorio nei periodi estivi. A richiamare questi avvenimenti è stato anche il sindaco di Monfalcone Luca Fasan che ha partecipato ai lavori di stamane. «Lo scopo di questa progettazione – ha ricordato – è essere sempre più pronti. Abbiamo investito molto sul Carso che riteniamo unico dal punto di vista storico, naturale ed identitario». Il primo cittadino ha parlato anche di gestione dei finanziamenti per il raggiungimento degli obiettivi e di centralità della formazione degli operatori. «Un progetto comune con gli amici sloveni – continua Fasan – che porta al rafforzamento della rete condivisa delle informazioni necessarie per agire operativamente».

Un punto focale, quest’ultimo, ripreso dal Coordinatore della Protezione Civile di Monfalcone, Andrea Olivetti, il quale ha riferito di settimane impegnative per la collaborazione italo-slovena nel contrastare gli incendi che hanno interessato il carso triestino e sloveno. Olivetti ha anche annunciato che - assieme all’amministrazione comunale – la locale squadra sta lavorando per il trasferimento della COT - Centrale Operativa Territoriale – dalla sede municipale a quella della Protezione Civile. Il forum odierno ha rappresentato uno strumento per rafforzare la cooperazione stabile tra i territori. Una specifica azione progettuale è stata dedicata alla predisposizione di un protocollo operativo per curare l’evacuazione degli animali da allevamento e d’affezione in caso di incendi, alluvioni e grandinate. Un piano che successivamente dovrà essere testato attraverso un’esercitazione congiunta. Nell’ambito del progetto, il Comune bisiaco ha destinato 20mila euro all’acquisto di attrezzature per il COC contribuendo al rafforzamento swlla capacità d’intervento del sistema comunale in situazioni di emergenza.

Quanto alla protezione congiunta della fauna, gli esperti dell’azienda “Quesite” – con il coordinamento dell’amministratore Luca Veltri - hanno proposto di effettuare il censimento e la mappatura degli allevamenti in modo da definire gli scenari di rischio e le procedure operative. Oltre a questo, sono state proposte e definite le fasi di pre allerta, allerta ed emergenza per avviare poi una gestione locale e di risposta con ei riferimenti territoriali. Va detto che la proposta si misura ancora con le diversità di carattere amministrativo e giuridico esistenti tra i due Paesi. Tutto andrà modificato, “armonizzato” e testato di conseguenza.
Da parte sua, il Comune di Monfalcone ha già realizzato alcune attività: dai Focus Group per l’analisi delle misure di protezione e mitigazione, un seminario transfrontaliero, incontri preventivi per l’elaborazione delle linee guida transfrontaliere, corsi di formazione e acquisto di nuove attrezzature necessarie.
Tra le azioni e le iniziative da realizzare, l’Ente ha inserito l’esercitazione congiunta e la simulazione “Serious Gaming” di oggi con la presentazione delle squadre di Protezione Civile e di soccorso. Previsti anche il workshop sulla qualità dell’aria e la costituzione del Forum di Cooperazione transfrontaliera del Carso.

Parallelamente alla presentazione di questo progetto europeo, il direttore del GAL Carso - LAS Kras, Aleš Pernarčič ha offerto una panoramica di quanto realizzato col progetto “Karst Safe” pensato per tutelare l’agricoltura, il turismo sostenibile e le fragilità del territorio. Pernarčič ha parlato dei progetti di prevenzione messi in atto. Fulcro del lavoro sono stati le analisi del rischio incendi, le azioni preventive, il ripascolamento dell’area carsica e la mappatura delle aree potenziali di rischio. Sono state due le aree di cantiere sperimentali su cui si è concentrato il GAL: la prima, l’area boschiva di Aurisina, vicino alle scuole medie e la seconda, che ha visto la pulizia e il decespugliamento di alcune aree in località San Giovanni di Duino. Si è operato inoltre per la pulizia di 1400 metri di viabilità forestale a Medeazza e per il diradamento boschivo nei pressi della scuola di Aurisina. Considerando che negli ultimi 100 anni sono andati persi 1600 ettari di landa carsica, è stato evidenziato che almeno nel territorio di Cerovlje ne sono stati recuperati almeno 12 grazie all’attività del ripascolamento che ha permesso una concreta tutela della biodiversità.

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