L'INAUGURAZIONE
Premio Amidei, buona la prima serata nel Parco di Villa Coronini
Primo film in gara ‘La giuria’ di Paolo Sorrentino. La manifestazione diventata un «virtuoso esempio di legame strategico fra cultura ed economia locale».
Gorizia luogo di incontro privilegiato fra cinema, scrittura e pensiero grazie al Premio Amidei, occasione per rispecchiare quel “Filo invisibile delle idee” scelto come titolo dell'edizione 2026. La centralità del racconto cinematografico resta il punto di forza del Premio, salutato ieri da un folto pubblico che ha affollato, ma non riempito, il Parco Coronini dove sono ospitate le proiezioni serali dell’evento che si protrarrà con un fitto calendario di appuntamenti quotidiani fino a mercoledì 22 luglio.
Orgoglio per i 45 anni di attività dal Premio Amidei è stata espressa dal Sindaco Rodolfo Ziberna, dalla presidente della Carigo Roberta Demartin e da Elisabetta Feresin della Camera di Commercio, uniti nel sottolineare gli importanti traguardi raggiunti e le ricadute sul territorio della manifestazione, sia dal punto di vista economico sia da quello culturale grazie alla rete di collaborazioni strette dall’associazione culturale Sergio Amidei con importanti realtà locali.
Fra queste, l’Università degli studi di Udine, protagonista di un laboratorio cinematografico finanziato per due annualità dal Comune di Gorizia e avente come risultato il cortometraggio “Aprile 1905” diretto e sceneggiato da Davide Palladini e proiettato nella serata di ieri dopo i saluti delle autorità. Ma, come ha ricordato l’assessore alle Politiche giovanili Chiara Gatta, la costante apertura del Premio ai giovani si manifesterà anche, sabato sera, nella proposta dei cortometraggi vincitori del Palio Cinematografico Studentesco Regionale e Transfrontaliero, fra cui figura un video realizzato dal Polo Liceale di Gorizia.
Il presidente dell’associazione culturale Sergio Amidei, Francesco Donolato, ha parlato di questi primi 45 anni come un «traguardo che inorgoglisce, che è stato perseguito sempre pensando al rinnovamento senza però perdere di vista la nostra identità che p il primato della scrittura cinematografica». Accanto a lui lo sceneggiatore Marco Pettenello, membro della giuria che valuterà le pellicole in concorso, ha contribuito a evidenziare il contributo della sceneggiatura nella buona riuscita di una pellicola, nonostante spesso il nome degli sceneggiatori sia oscurato da quello di altri professionisti del settore.
La serata, cui hanno preso parte nel pubblico anche gli assessori comunali Fabrizio Oreti e Maurizio Negro, ha visto quindi la proiezione del primo film in concorso “La grazia” con la sceneggiatura di Paolo Sorrentino, vincitore nel 2002 del Premio Amidei per l’opera prima con “L’uomo in più”, protagonista quello stesso Toni Servillo che ieri sera ha strappato sorrisi e creato momenti di riflessione nella sua interpretazione del presidente della Repubblica Mariano De Santis.
Nella prima giornata del Premio (iniziata con al Kinemax con Amidei Kids, sezione curata da Martina Pizzamiglio in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival) un momento di particolare intensità è stata la visione del documentario “Sergio Amidei. Ritratto di uno scrittore di cinema” di Ettore Scola, scritto e messo a diposizione dalla figlia Silvia in occasione del decennale dalla scomparsa del celebre regista e sceneggiatore.
Foto Andrea Visintin ed Eliana Mogorovich
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