IL VERTICE
Porto di Monfalcone, Consalvo incontra Cisint: unità d’intenti per migliorare l’efficienza operativa dello scalo
«Un incontro operativo» secondo il neopresidente. Sicurezza e salute al centro. Il consigliere delegato, «crescita a doppia cifra ma esigenze da risolvere».
Ha avuto luogo stamattina, martedì 13 gennaio, in Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale l’incontro tra il nuovo presidente Marco Consalvo e l’europarlamentare Anna Maria Cisint, consigliere delegato all’economia del mare del Comune di Monfalcone. Contattato dalla nostra redazione, il neopresidente ha definito la riunione «utile per permettere ai lavoratori e ai dirigenti per affrontare i problemi pratici e concreti» che si presentano nello scalo portuale di Monfalcone attenzionato quindi dal focus odierno che ha permesso di porsi in ascolto degli operatori locali.
«Un incontro operativo» che ha in qualche modo “impostato” una nuova modalità di lavoro e che rientrerà a far parte di una ciclicità di incontri che faciliteranno la comprensione di criticità e priorità che interessano e coinvolgono operai e dirigenti. La nuova guida del Porto guarda quindi a «una semplificazione delle operazioni». Ad affiancare Consalvo c’era la Struttura Tecnica dell’Autorità assieme alla quale si è lavorato mirando alla «velocizzazione delle questioni da risolvere per migliorare l’efficienza operativa dello scalo monfalconese».
L’iniziativa odierna ha pure rappresentato l’occasione per tracciare un dialogo proficuo anche con i terminalisti e parlare di crescita assieme a portatori d’interesse, imprese e operai. Lo conferma, appunto, Cisint che riferisce di aver avviato «un tavolo che diventerà permanente al fine di armonizzare il dialogo fra i portatori d’interesse e dare risposte più veloci e certe alle imprese e ai lavoratori, tavolo che presto apriremo a tutti gli attori».
«Prioritari», sempre secondo l’esponente, sicurezza e salute degli operatori. Due aspetti sui quali «serve continuare ad investire per migliorare le condizioni del piazzale, la banchina e lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi connessi al Porto come la ferrovia sia nello sviluppo infrastrutturale ma anche nella gestione quotidiana dei fabbisogni e poi i servizi tecnico nautici, in particolare l’esigenza del servizio ‘rimorchiatori’ e quelle relative alla maggior esigenza di operatori della Guardia di Finanza».
«Le complesse dinamiche geopolitiche – continua il consigliere delegato - hanno fatto sì che a Monfalcone oggi arrivino navi di stazza maggiore creando esigenze diverse. Questo se da un lato ha dato nuova vitalità al nostro Porto con i numeri in crescita del 2025 che ne fanno da cartina tornasole, ha determinato però la necessità di risolvere questioni ‘ferme’ che il confronto fra Autorità, operatori e territorio, nel dialogo operativo che continueremo ad alimentare già con un nuovo incontro verso fine febbraio».
Per la titolare a Bruxelles della Commissione Trasporti, la riunione di stamane è stata anche l’occasione utile per vivere un bilaterale con il nuovo presidente su temi di respiro europeo «che vedono i porti di Trieste e Monfalcone al centro delle nuove rotte e porta d’ingresso verso l’Europa, sfide che vanno affrontate dall’Unione europea senza ideologia, rivedendo ad esempio tutto il sistema degli Emissions Trading System, e di cui tutta la nostra Regione potrà trarne beneficio, facendo crescere il nostro tessuto economico e sociale».Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
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