Caldo estremo
Polizia locale, il Sapol chiede di sospendere i servizi appiedati nelle ore più calde a Gorizia
Il segretario regionale Beppino Fabris sollecita il Comune a rimodulare i turni durante l'emergenza climatica per tutelare salute e sicurezza degli agenti.
Il sindacato Sapol del Friuli Venezia Giulia chiede al Comune di Gorizia di intervenire con urgenza per tutelare gli operatori della polizia locale impegnati nei servizi esterni durante l'ondata di calore che sta interessando il territorio. La richiesta è contenuta in una nota inviata dal segretario regionale Beppino Fabris al comandante della Polizia locale, al sindaco, all'assessore competente e, per conoscenza, anche al prefetto, al responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e agli stessi operatori del corpo.
Il sindacato evidenzia come le elevate temperature, il forte irraggiamento solare e il marcato disagio termo-igrometrico espongano il personale impiegato nei servizi appiedati a rischi concreti per la salute, tra cui stress termico, disidratazione, spossatezza e colpi di calore. Secondo il Sapol, queste condizioni impongono all'amministrazione comunale l'adozione di tutte le misure di prevenzione previste dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e richiamate anche dall'ordinanza emanata dalla Regione Friuli Venezia Giulia lo scorso 15 giugno per fronteggiare l'emergenza caldo.
Nella richiesta trasmessa al Comune, il Sapol propone innanzitutto la sospensione dei servizi appiedati e di tutte le attività esterne che comportino una permanenza prolungata sotto il sole nella fascia oraria compresa indicativamente tra le 11.30 e le 16.30. Qualora ciò non fosse possibile, il sindacato suggerisce una rimodulazione dei servizi, assegnando gli operatori a pattuglie automontate, ad attività d'ufficio oppure a interventi esterni di breve durata, intervallati da pause in ambienti idonei.
Tra le richieste figurano anche l'adozione di specifiche disposizioni di servizio per il periodo estivo, calibrate sulla valutazione del rischio microclimatico, la disponibilità di acqua, pause di recupero e luoghi ombreggiati o climatizzati, oltre all'informazione preventiva alle organizzazioni sindacali e ai rappresentanti dei lavoratori sulle misure adottate dall'amministrazione per affrontare il rischio derivante dalle alte temperature.
Nella nota il Sapol sottolinea infine che la prosecuzione dei servizi appiedati in condizioni di caldo intenso, senza un'adeguata riorganizzazione e senza specifiche misure di prevenzione, potrebbe esporre il personale a rischi non compatibili con gli obblighi di tutela previsti dalla legislazione vigente. Per questo motivo il sindacato invita il Comune a disporre con la massima urgenza la sospensione o, in alternativa, la rimodulazione dei servizi interessati per tutta la durata dell'attuale emergenza climatica.
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