Lavoro
Polizia Locale di Gorizia, proclamato un nuovo sciopero per il 26 settembre
Sapol FVG torna alla mobilitazione, «da inizio febbraio nulla è cambiato». Al centro della vertenza sicurezza, organico, dotazioni e organizzazione dei turni.
La Polizia Locale di Gorizia torna verso lo sciopero. La segreteria regionale di S.A.Po.L. FVG ha proclamato per sabato 26 settembre 2026 una giornata di astensione dal lavoro che interesserà tutto il personale del Corpo, fino alla conclusione del turno. Per gli operatori impegnati in servizi serali o notturni a cavallo tra le due giornate, l'astensione potrà proseguire anche nella giornata successiva.
La nuova mobilitazione si inserisce in una vertenza avviata nei primi mesi dell'anno. Il sindacato aveva infatti proclamato lo Stato di agitazione della Polizia Locale di Gorizia il 3 febbraio 2026, seguito il 9 febbraio dalla procedura di raffreddamento e conciliazione in Prefettura prevista dalla legge 146/1990. Da quel confronto era scaturita l'istituzione di un apposito Tavolo tecnico, pensato per individuare soluzioni concrete e condivise alle problematiche evidenziate.
Il primo incontro del Tavolo si era svolto il 24 marzo. In quella sede S.A.Po.L. aveva ribadito le criticità alla base della vertenza, indicando in particolare la sicurezza del personale, l'inadeguatezza delle dotazioni operative, la carenza strutturale di organico, la gestione dei turni e i rischi legati all'attuale assetto organizzativo. Secondo quanto sostenuto dall'organizzazione sindacale nella nuova proclamazione, a quella riunione non sarebbe però seguito un ulteriore confronto. Il sindacato sostiene inoltre che l'Amministrazione non avrebbe dato seguito agli impegni assunti, lamentando l'assenza di spiegazioni sull'interruzione del confronto e, soprattutto, la mancata individuazione o adozione di soluzioni rispetto alle problematiche segnalate.
La vicenda aveva già portato alla proclamazione di uno sciopero per il 31 maggio, successivamente revocato il 20 maggio a seguito della comunicazione della Commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con lo spostamento della mobilitazione a una data da destinarsi. Secondo S.A.Po.L., dopo la revoca non vi sarebbero state nuove interlocuzioni significative, nonostante le dichiarazioni di apertura al dialogo attribuite dal sindacato all'assessore alla Polizia Locale del Comune di Gorizia. La nuova proclamazione arriva quindi, secondo l'organizzazione sindacale, alla luce del permanere delle criticità già denunciate. «Da inizio febbraio nulla è cambiato», è in sostanza la posizione espressa da S.A.Po.L., che indica ancora una volta nella sicurezza lavorativa, nelle dotazioni operative e nella carenza di organico i principali nodi della vertenza.
Nel documento inviato alla Prefettura e agli altri soggetti interessati, il sindacato motiva la decisione con «l'impossibilità di proseguire un dialogo costruttivo» e con la volontà di tutelare salute, sicurezza e diritti dei lavoratori. Lo sciopero del 26 settembre è stato proclamato nel rispetto delle norme vigenti e dei termini di preavviso previsti dalla legge. La mobilitazione riguarderà dunque l'intero Corpo della Polizia Locale di Gorizia. La nuova iniziativa riporta al centro dell'attenzione una vertenza che, iniziata a febbraio, non ha trovato finora una soluzione condivisa tra organizzazione sindacale e Amministrazione comunale.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione








