L’iniziativa
«Più coesione e rilancio sociale di Monfalcone»: ecco la proposta di legge multisettoriale del consigliere Bullian
Il pacchetto di norme vale 24 milioni di euro. È uno strumento che invita a leggere il territorio dal punto di vista sociologico, sanitario ed economico «contro ogni approccio conflittuale».
Nella tarda mattinata di oggi, giovedì 14 maggio, il consigliere regionale indipendente Enrico Bullian di Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, ha presentato la sua proposta di legge denominata "Misure a favore della coesione e del rilancio sociale della città di Monfalcone e del Mandamento Monfalconese". «Si tratta di una norma molto articolata, che interviene su vari ambiti ed è autenticamente multisettoriale, consiste in 11 Capi e 40 articoli, è un documento di grande attualità». Il documento è stato depositato in Regione – dovrà passare prima nelle Commissioni competenti e poi all’esame dell’Aula del Consiglio Regionale – contiene proposte mirate per quella che è «la situazione straordinaria» che vive il territorio cittadino nello specifico ma che riguarda anche i Comuni contermini.
Ha una valenza economica stimata di 24 milioni e 380mila euro. Sono tre gli aspetti che l’esponente regionale ha richiamato alla base della sua proposta: malattie correlate all’amianto, inquinamento dell’ex centrale a carbone e pressione migratoria “fuori scala”. Altri fattori presi in considerazione sono: i flussi migratori regolari garantiti dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa Italia-Bangladesh, la copertura delle commesse Fincantieri garantita fino al 2039.
Quanto alle criticità che si vivono a Monfalcone e nel Mandamento, l’impianto normativo che dovrà essere vagliato in Regione richiama diverse necessità come quella di adottare un piano strategico regionale e quella di poter contare su uno studio sociologico moderno. Considerata l’alta incidenza di patologie professionali e infortuni sul lavoro, vengono auspicate anche delle nuove assunzioni al servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro. Evidenziata anche la problematica della tensione abitativa, è stata avanzata la proposta di un piano straordinario a sostegno dell’edilizia popolare che si tradurrebbe in un disegno dal valore di 10 milioni per l’ATER, tenuto conto che sono molti gli alloggi sfitti nel Goriziano. Ma la risposta non può essere solamente pubblica in quanto serve l’incentivazione del welfare privato legato a realtà di appalto e subappalto. Una cosa realizzabile istituendo dei sostegni alle mense aziendali.
Da potenziare anche i servizi socio sanitari. Si pensi – tra i vari punti di debolezza – ad un solo corso preparto attivo a Monfalcone mentre a Gorizia ce ne sono due «scarsamente partecipati da persone con un background migratorio». Inevitabile, secondo il consigliere, il potenziamento delle campagne informative a sostegno delle donazioni di sangue e di organi come quelle preventive su diabete e salute odontoiatrica a favore degli stranieri che molto spesso non conoscono iniziative e possibilità. Urgenti anche in finanziamenti per l’educazione “di strada”. Decisive risorse e investimenti pure sui servizi educativi e scolastici. «La copertura e i posti di asilo nido e scuole materne sono inferiori alle domande presentate» avverte Bullian citando di «centinaia in lista d’attesa per un posto all’infanzia». Non sono mancati i riferimenti all’equilibrio tra italofoni e non nella composizione delle classi nei vari istituti di ogni ordine e grado. Questo «per sostenere gli insegnanti». «Garantire proposte intelligenti e flessibili sugli orari» è stato un altro dei temi affrontati in materia di formazione permanente per gli adulti.
Si parla pure di avviare sinergie con associazioni di categoria e datoriali per migliorare ed adeguare la qualità della proposta commerciale dei cosiddetti “negozi etnici” che compongono l’area. Infine, uno sguardo alle pluralità culturali e alle confessioni religiose: «La Chiesa Cattolica locale meritoriamente sopperisce alle mancanze dell’amministrazione pubblica» sottolinea Bullian. Nelle misure proposte si sottolinea anche questo come il tema della copertura del volto delle donne o altre iniziative legate alla realtà multiconfessionale che caratterizzano la comunità. Nello specifico, sugli edifici di culto e sui campi di cricket, le norme allo studio prevedono la richiesta di linee di finanziamento che dovranno essere valutate dalle varie autonomie amministrative. Ne sono alcuni esempi le coperture di spesa su eventuali varianti urbanistiche da apportare ai piani regolatori e a sostegno di opere pubbliche impattanti.
Come già detto la stima complessiva della “pacchetto” di norme avanzate dall’esponente civico è di circa 24 milioni di euro. In questa cifra, gli investimenti più significativi e che pesano di più sono: i 10 milioni a sostegno dell’edilizia pubblica, i 4 milioni da destinare al welfare abitativo aziendale, altrettanti per i servizi educativi e la stessa cifra, ancora, per l’adeguamento di impianti sportivi. I Servizi giuridici della Regione sono quindi al lavoro sulla legge multisettoriale che verrà presentata anche a sindaci e portatori d’interesse senza escludere dirigenti scolastici, associazioni di categoria e sindacati. «Auspico un confronto costruttivo in Aula per lavorare a favore di una maggiore coesione e rilancio sociale» conclude Bullian. L’iter sarà articolato: sulla proposta saranno impegnate tutte le Commissioni, dalla prima alla sesta, poi il passaggio in Consiglio.
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