L’iniziativa
Il Pd provinciale di Gorizia spinge sul sostegno ai pazienti fragili: petizione per il trasporto sanitario
Presentata la proposta per collegare prenotazioni e accompagnamenti sanitari, coinvolgendo volontariato e Regione.
Garantire a persone anziane, sole o con disabilità la possibilità di raggiungere con facilità ospedali e strutture pubbliche per visite, esami e prestazioni specialistiche. È questo l’obiettivo della petizione popolare lanciata dal Partito Democratico provinciale di Gorizia, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nel capoluogo.
L’iniziativa punta a chiedere alla Regione Friuli Venezia Giulia di poter attivare la prenotazione del trasporto sanitario tramite i vari gruppi di volontariato e prenotabile direttamente tramite il Cup, così da semplificare l’accesso alle cure per le persone più vulnerabili. Secondo i promotori, il trasporto sanitario deve essere considerato «un servizio fondamentale del sistema sanitario» e non un peso lasciato alle famiglie o ai malati stessi.
Alla conferenza stampa erano presenti la segretaria provinciale del Pd Sara Vito, il segretario del circolo di Gradisca Antonio Pollino, il segretario del circolo di San Canzian e vicesegretario provinciale Franco Malaroda, la segretaria del circolo di Cormons Patrizia Mauri, il segretario del circolo di Gorizia Davide Trevisan, la segretaria del circolo di Turriaco Annamaria Farfoglia e la consigliera regionale e comunale a Gorizia Laura Fasiolo.
«Questa petizione nasce dall’impegno che il Partito Democratico sta portando avanti sui temi della sanità e del sociale», ha spiegato Sara Vito. «Pensiamo che quella del trasporto sanitario sia una battaglia giusta. Vogliamo che i cittadini siano più serviti, che il volontariato venga valorizzato e che il sistema sanitario diventi più efficiente». Vito ha sottolineato come il bisogno emerga soprattutto da persone anziane e fragili che non possono contare su una rete familiare o amicale in grado di accompagnarle alle visite. «È importante garantire il servizio sanitario, ma anche poterlo raggiungere», ha aggiunto.
Nella proposta il Cup diventerebbe il punto di riferimento non solo per la prenotazione delle prestazioni mediche, ma anche per organizzare il trasporto verso le strutture sanitarie pubbliche. Il testo della petizione chiede inoltre mezzi adeguati anche per chi ha difficoltà motorie, criteri semplici e accessibili per usufruire del servizio e una campagna informativa rivolta ai cittadini.
Secondo i promotori, il progetto potrebbe anche mettere ordine nella rete di associazioni e realtà di volontariato che già oggi operano nel settore del trasporto di persone malate. «Abbiamo intercettato un bisogno concreto del territorio», ha rimarcato ancora Vito.
Sul fronte istituzionale Laura Fasiolo ha ricordato di aver presentato dal 2023 diversi emendamenti in Consiglio regionale per ampliare a tutto il Friuli Venezia Giulia l’esperienza di Televita già attiva a Trieste. «Con la centralizzazione dei servizi negli hub sanitari non si è pensato a organizzare il trasporto delle persone», ha detto. «Questo tema è fondamentale dentro la riorganizzazione sanitaria». Fasiolo ha annunciato anche una mozione in Consiglio regionale collegata alla raccolta firme, sostenendo che «le proposte devono nascere da una democrazia che parte dal basso».
Durante l’incontro è stato citato anche l’esempio dell’Emilia-Romagna come modello già operativo di sostegno alla mobilità sanitaria. Davide Trevisan ha precisato che la campagna «non vuole essere una stampella al piano oncologico né oscurare le altre battaglie che il partito e la cittadinanza stanno portando avanti».
Annamaria Farfoglia ha infine portato il caso di Turriaco, spiegando che il servizio Asap è stato collocato nel comune bisiaco servendo anche Doberdò senza però garantire un collegamento adeguato tra i due centri, con ulteriori difficoltà per chi deve spostarsi per motivi sanitari.
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