IL PROGETTO
Parco fotovoltaico di Fincantieri a Bistrigna, Fragiacomo: «Unica prospettiva realistica e sostenibile»
Il Comune otterrà da Enerproject Srl circa 320mila euro di compensazioni in tre anni. Saranno destinate a nuovi impianti fotovoltaici pubblici. Sito da 12 megawatt di potenza in zona industriale.
Lo rende noto il sindaco di Staranzano, Marco Fragiacomo, riguardo la futura realizzazione e l'installazione di un parco fotovoltaico a terra in località Bistrigna, nell'area industriale a sud del cavalcavia della Monfalcone-Grado, gestita dal Consorzio di Sviluppo Economico della Venezia Giulia. La società Enerproject Srl ha ottenuto l'autorizzazione per la costruzione e l'esercizio dell'impianto, che sarà destinato a fornire energia elettrica direttamente al sito produttivo di Fincantieri a Panzano.
L'impianto avrà una potenza nominale di 11.999,74 kW, contando su circa 12 MW, e sorgerà su una superficie complessiva di 15 ettari. Il collegamento con lo stabilimento di Panzano avverrà tramite un elettrodotto in media tensione a 20 kV in cavo interrato e una nuova cabina di connessione. L'avvio dei lavori arriva al termine di un iter autorizzativo che ha compreso le procedure regionali previste, la bonifica da ordigni bellici e il parere vincolante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, richiesto poiché l'area è stata individuata come sito di interesse archeologico durante gli studi preliminari per il nuovo Piano regolatore comunale.
La realizzazione del parco fotovoltaico è stata valutata dalla Giunta comunale nell'ambito dell'esame di diverse richieste relative a impianti per la produzione di energia da fonte solare, sia pubbliche, come quella del Consorzio di Bonifica per le idrovore del Brancolo, sia private.
A riguardo, l'assessore allo Sviluppo economico e Partecipate, Flavio Pizzolato, ha evidenziato che «la materia energetica impone di approcciare le richieste con estrema cautela per tutelare il paesaggio ed evitare una proliferazione incontrollata di pannelli. Al contempo, abbiamo il dovere di contribuire agli obiettivi italiani ed europei sulle fonti rinnovabili, campo in cui il fotovoltaico rappresenta la tecnologia più matura e diffusa nella nostra regione. L'area scelta, non satura e vicina al depuratore, si sviluppa prevalentemente su terreni a destinazione industriale-artigianale e solo in minima parte classificati come "verde connettivo", dove apposite alberature fungeranno da opere di mitigazione ambientale»
L'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente, Roberta Russi, ha seguito gli aspetti legati alla compatibilità territoriale dell'intervento. Insieme alla Giunta comunale è stata verificata la conformità urbanistica del progetto e sono state concordate con il soggetto privato misure di compensazione superiori ai minimi previsti dalla normativa, con l'obiettivo di destinare risorse a favore della comunità locale.
Sull'accordo raggiunto è intervenuto anche il sindaco Fragiacomo: «In piena conformità con le norme vigenti e in linea con il nostro programma elettorale, abbiamo negoziato con Enerproject Srl un pacchetto di compensazioni superiore al 3% degli utili annuali dell'impianto. L'azienda verserà al Comune circa 320mila euro nell'arco complessivo di tre anni, risorse che destineremo integralmente alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici pubblici per ridurre i costi energetici dell'ente. L'operazione ha incluso anche una permuta di aree: il Comune ha ceduto una porzione di terreno agricolo ottenendo in cambio la proprietà di un tratto viario di via Colussa, agevolandone così la manutenzione».
Il sindaco ricorda inoltre gli impianti fotovoltaici già installati negli ultimi anni sulla nuova scuola primaria De Amicis da 90 kW, sul Municipio da 20 kW, sugli impianti sportivi e presso la Riserva naturale della Cona. Secondo quanto riferito, queste installazioni consentiranno al Comune di costituire o aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile anche in qualità di produttore di energia.
Fragiacomo conclude con una valutazione sul tema della politica energetica nazionale: «Oggi il fotovoltaico è l'unica prospettiva realistica e sostenibile per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e abbattere le emissioni di gas serra nel breve termine. Non ritengo che il nucleare innovativo sia una soluzione percorribile in tempi utili: permangono incognite sulla localizzazione degli impianti e sulla disponibilità della tecnologia, che in Italia non sarebbe operativa prima del 2040. Inoltre, la catena di approvvigionamento dei combustibili nucleari innovativi resterebbe concentrata in pochi Paesi, mantenendo una dipendenza geopolitica analoga a quella sperimentata negli ultimi anni con il gas. Il fotovoltaico rappresenta invece una soluzione caratterizzata da una maggiore diffusione sul territorio e da una produzione più distribuita».
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