IL RICONOSCIMENTO
Paolo Petiziol insignito del ‘GO! Pharus’ d'oro nel segno dei Patroni: «Gorizia è la città che amo, la mia capitale»
Cerimonia a Palazzo De Bassa dopo la messa in cattedrale. Attestazione di stima alla Dinamo, «straordinaria fucina di giovani sportivi e cittadini del futuro».
È stato Paolo Petiziol, presidente del GECT GO – EZTS GO – l’ente pubblico transfrontaliero fondato dai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba che si occupa di cooperazione, pianifica e realizza modelli di crescita economica e sociale a favore del territorio - a ricevere il “Premio Santi Ilario e Taziano – Città di Gorizia” 2026. La cerimonia si è svolta questa sera, lunedì 16 marzo, nella Sala “Giuseppe Verdi” di Palazzo De Bassa a Gorizia dopo la solenne concelebrazione eucaristica in Cattedrale. La commissione ha scelto Petiziol per la particolare attenzione che ha sempre dedicato a Gorizia e alla sua storia e per essere stato uno dei protagonisti attivi della Capitale Europea della Cultura 2025.
Il riconoscimento viene annualmente assegnato a persone, enti, associazioni o società senza finalità di lucro o politiche che, attraverso la propria opera nel campo civile, economico, culturale, artistico, religioso o sociale abbiano onorato e fatto conoscere e apprezzare il nome di Gorizia, in Italia e all’estero. Petiziol, esponente di raffinata cultura e profondo conoscitore della storia locale, è stato uno dei protagonisti attivi di GO! 2025. Questa la motivazione del Premio firmata dal sindaco Rodolfo Ziberna e dal decano della città monsignor Nicola Ban: «Gentiluomo d’altri tempi e di raffinata cultura, esperto alfiere della nostra città e delle sue peculiari bellezze che, soprattutto in occasione di GO! 2025, ha fatto sapientemente conoscere e apprezzare in tutta Europa».
In linea con la testimonianza offerta dallo spirito di GO! 2025, il Premio si presenta come un’opera speciale ed inedita: è stato infatti creato un “GO! Pharus” in miniatura, simbolo del dialogo, della speranza, del coraggio e della forza della collaborazione in questi territori di frontiera. «Gorizia è la città che amo – sono le parole del premiato – è la mia capitale. Le ho dato quello che sentivo. Continuerò a dare e fare tutto quello che posso».
Non sono mancati i riferimenti alla «bellezza e al fascino portate in tutta Europa». Infine l’appello: «L’Europa sia una grande patria accogliente». «Paolo sei un premio alla carriera – afferma il primo cittadino Rodolfo Ziberna - sei uno straordinario rappresentante della cultura, un visionario». Al sindaco si è unito l’amministratore apostolico monsignor Redaelli parlando di un premio «non formale» e di «uno stimolo per continuare» raccogliendo quella che è stata «l’esperienza di una città che ha una grande storia guardando al futuro». A rappresentare la Regione è stato l’assessore regionale Sebastiano Callari il quale ha ricordato l’impegno di Petiziol a favore di una Gorizia «Luogo di solidarietà, pace e integrazione».
Oltre a Petiziol, ad essere insignita di un riconoscimento è stata anche l’Asd Dinamo Gorizia, non solo per gli importanti traguardi sportivi raggiunti ma per l’attenzione che la società pone impegnandosi nell’attività formativa ed educativa dei ragazzi. «Risultati eccellenti, strumento dello sport che fa crescere dal punto di vista civico» commenta ancora Ziberna. Di «apice della storia sportiva» si è detto orgoglioso il presidente Tiziano Palumbo mentre il coach Luigi Tomasi ha richiamato il valore del «senso di gruppo». La Commissione valutatrice ha ringraziato la società sportiva «per essere straordinaria fucina di giovani sportivi e cittadini del futuro e per avere riacceso di entusiasmo e tifo da serie A il mitico PalaBigot».
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