Ottant'anni fa le prime promessa nel dopoguerra per gli Scout: la lunga storia a Gorizia

Ottant'anni fa le prime promessa nel dopoguerra per gli Scout: la lunga storia a Gorizia

LA FESTA

Ottant'anni fa le prime promessa nel dopoguerra per gli Scout: la lunga storia a Gorizia

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 10 Mag 2026
Copertina per Ottant'anni fa le prime promessa nel dopoguerra per gli Scout: la lunga storia a Gorizia

Cerimonie, attività in città e messa al Sacro Cuore per una giornata che ha coinvolto scout di tutte le generazioni. «Comunità che accompagna e custodisce», così don Ban.

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Era il 5 maggio 1946 quando, nel cortile della Stella Matutina in via Cesare Lombroso, un gruppo di ragazzi goriziani pronunciò per la prima volta le Promesse scout del secondo dopoguerra. Renato Tubaro, Giampaolo Battiston, Luigi Bradaschia, Silvano Culot, Silvano Maugeri, Amleto Monticolo e i fratelli Rizzatto — le prime quattro squadriglie del Riparto Gorizia 1° dell'ASCI, Orsi, Aquile, Volpi e Cervi — diedero vita a ciò che ottant'anni dopo è ancora una realtà viva. Sabato 9 maggio Gorizia ha celebrato quell'anniversario con una giornata densa di significato, organizzata dall'associazione Memoria Viva ODV ETS con il patrocinio del Comune.

Il programma ha preso avvio nel pomeriggio nel prato accanto alla chiesa del Sacro Cuore, dove alle ore 14.30 si è tenuta la cerimonia iniziale. L'accensione del fuoco — momento simbolico attorno al quale ogni squadra ha portato la propria candela — ha aperto i lavori, accompagnato dalle parole di Giovanna Portelli, tra le organizzatrici della giornata, che ha invitato i presenti a riflettere sul valore di una ricorrenza che non appartiene solo agli scout ma all'intera comunità cittadina. Subito dopo, i ragazzi più piccoli si sono spostati alla Valletta del Corno per attività ludiche, mentre i più grandi hanno affrontato prove di competenza in varie zone della città.

Alle ore 18.30 tutti si sono ritrovati nella chiesa del Sacro Cuore per la celebrazione eucaristica, officiata da don Nicola Ban. Nell'omelia il sacerdote ha intrecciato il valore spirituale della ricorrenza con il messaggio scout: «Era il 1946 quando si celebravano le prime promesse scout a Gorizia. Quarantaquattro anni fa sono entrato anch'io in questa famiglia. Duemila anni fa ci è stato detto che la vita è bella e piena quando si sta insieme e si pensa al noi. Lo Spirito Santo non fa cristiani isolati: i cristiani vivono in squadriglia. In questo lo scoutismo è una comunità che accompagna e custodisce, un luogo dove si percepisce di non essere soli. Per ottant'anni i ragazzi di Gorizia sono cresciuti con questi principi, e di questo dobbiamo essere grati».

La giornata si è chiusa intorno alle ore 19.30 con la cerimonia conclusiva nel prato del Sacro Cuore, il tradizionale "crack finale" e l'ammainabandiera degli alfieri. Prima di questo momento la vicesindaca di Gorizia Chiara Gatta ha portato il saluto dell'amministrazione: «Grazie per aver condiviso con noi questo anniversario così importante. Voi, come chi vi ha preceduto, ci insegnate che lo zaino che portiamo sulle spalle diventa più leggero quando lo si porta insieme. Ci insegnate a conoscere e a vivere i valori della natura. Un grazie di cuore anche a tutti i capi scout che ogni giorno si impegnano a portare avanti queste attività».

Le celebrazioni proseguono questa settimana con una mostra dei gruppi scout in attività, allestita da lunedì 11 a sabato 16 maggio presso la sala Tullio Crali di via Diaz 6. Il cammino del ricordo era cominciato venerdì 8 maggio, quando la Sala Storica UGG in via Rismondo 2 aveva ospitato il concerto del gruppo Baden's Power, a ingresso gratuito fino a esaurimento dei 150 posti disponibili.

L'associazione Memoria Viva ODV ETS, nata il 22 febbraio 2023 per conservare e tramandare il patrimonio documentale dello scoutismo goriziano, ha sede presso il Palazzo della Biblioteca Pubblica del Seminario Teologico in via del Seminario 7. La sede è aperta il primo e il terzo sabato di ogni mese dalle ore 10 alle ore 12; chi desidera consultare l'archivio può scrivere a memoriaviva.odv@gmail.com.

Foto Copertina di Mattia Vecchi

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