Onde Mediterranee compie trent’anni: a Gradisca live e talk di ‘Definisci guerra’. La dedica a Giulio Regeni

Onde Mediterranee compie trent’anni: a Gradisca live e talk di ‘Definisci guerra’. La dedica a Giulio Regeni

A LUGLIO E AGOSTO

Onde Mediterranee compie trent’anni: a Gradisca live e talk di ‘Definisci guerra’. La dedica a Giulio Regeni

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 20 Giu 2026
Copertina per Onde Mediterranee compie trent’anni: a Gradisca live e talk di ‘Definisci guerra’. La dedica a Giulio Regeni

Attesi fra gli ospiti musicali Tära, Ministri, Joan Thiele e Rancore. Nella sezione ‘Lettere Mediterranee’ Vera Gheno, Umberto Dimitri, Valerio Aprea, Antonio Losito, Beatrice Petrella e Azzurra Meringolo.

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Una presentazione che, come prima cosa, è stata accolta da un applauso. Un lungo e spontaneo applauso: perché, con l’edizione di quest’estate 2026, il Festival Onde Mediterranee” compie trent’anni. Un traguardo che verrà festeggiato tra luglio e agosto a Gradisca d’Isonzo, sede principale della rassegna dal 2022. Proprio in Sala del Consiglio è stato oggi presentato il programma organizzato dall’associazione culturale Euritmica che, come da tradizione, unirà musica, performance e talk di approfondimento su temi urgenti d’attualità dal 21 luglio al 2 agosto, con un’anteprima il giorno 7 del prossimo mese. A sostenerlo, oltre a Comune e Regione, anche fondi del Ministero della Cultura e i contributi di Fondazione CaRiGo e BCC Venezia Giulia. 

Trent’anni di Festival che sono «sinonimo di impegno e dell’aver affrontato molte difficoltà»: così ha esordito il sindaco di Gradisca d’Isonzo Alessandro Pagotto, sottolineando la «contentezza e l’attesa di questo importante appuntamento da parte della comunità», poiché da anni «caratterizza l’estate nella nostra cittadina» oltre ad essere un «importante volano per la crescita del centro storico e per il tessuto commerciale urbano». Un festival che dal ’96 ad oggi è passato per diverse località – Gorizia, Cervignano, Grado – mantenendo sempre e tutt’ora la «spinta ideale che lo ha innescato»: Giancarlo Velliscig, direttore artistico della manifestazione e presidente di Euritmica, ha ribadito il messaggio di Onde Mediterranee, ovvero «presentare arte e musica che veicolino contenuti importanti per offrire alla comunità spunti di riflessione e cose nuove e interessanti».

L’edizione 2026 si aprirà con gli appuntamenti di “Lettere Mediterranee”, ad anticipazione dei sette concerti nei quattro giorni conclusivi. Il fil rouge scelto è “Definisci guerra”: un’eco «all’infelice uscita udita poco tempo fa in televisione» a proposito dei bambini uccisi a Gaza, ha spiegato Velliscig, adottata come titolo dal momento che «la parola “guerra” è ormai diventata presente in tutti gli aspetti della vita quotidiana, non solo nell’esteriorità bellica». Scontri tra culture o tra generi, tra modi diversi di vedere la vita, ma anche su piani come quello sociale o ambientale: «La parola “guerra” indica ormai scenari quotidiani che spesso ignoriamo» ha approfondito anche Marco Zanolla, assessore alla cultura di Gradisca, «per questo Onde Mediterranee esorterà a guardarla nella sua definizione più ampia e laterale possibile di questione umanitaria. Se non si parla di “guerra”, non si può arrivare a parlare di pace».

Il percorso si aprirà dunque martedì 7 luglio alla Corte Marco D’Aviano con Vera Gheno: alle 21, la celebre sociolinguista sarà protagonista dell’anteprima con il talk “Nessun* è normale”, titolo del suo ultimo testo pubblicato. L’inaugurazione vera e propria è prevista il 21 luglio, con gli eventi di “Onde per Giulio”. Il Festival è infatti dedicato anche a Giulio Regeni: sulla storia collettiva e le azioni del Popolo Giallo in questi dieci anni la mostra che alle 10 sarà inaugurata nell’atrio del Palazzo Municipale (visitabile fino al 2 agosto); alle 21, al Nuovo Teatro Comunale, la proiezione del docufilm “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” uscito quest’anno. I ringraziamenti in videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni hanno sottolineato come Onde Mediterranee ben si sposa con il Popolo Giallo, «non a caso diventato un’Onda Gialla».

Mercoledì 22 luglio, al Nuovo Teatro, l’incontro-reading “Il (vero) problema di questo Paese” con l’attore Valerio Aprea sui testi e racconti dell’omonimo libro da lui scritto assieme all’autore Makkox. Giovedì 23 luglio, invece, le nuove generazioni saranno le voci protagoniste: alle 19 in Corte Marco D’Aviano Umberto Dimitri, studente maturando al liceo Buonarroti di Monfalcone) e i giovani dell’Unione degli Studenti rifletteranno sulle logiche delle relazioni adolescenziali tra mancanza di sentimenti d’eversione e uso pervasivo dei social media nel talk “La guerra interiore”. Alle 21, in teatro, la performance “Tyranny” del podcaster satirico Antonio Losito in dialogo con il disegnatore Marco Tonus.

Gli ultimi appuntamenti della sezione Lettere, tutti al nuovo Teatro, saranno alle ore 19 e alle 21 del 25 luglio con l’inchiesta sull’universo Incel italiano della giornalista investigativa e podcaster per Rai Radio1 Beatrice Petrella e poi con Azzurra Meringolo, inviata di guerra per il GR Rai che si collegherà in streaming dal fronte mediorientale (da dove ha curato l’audio-reportage sull’uccisione a Gaza della bimba Hind Rajab) per indagare con il pubblico la narrazione giornalistica del conflitto sul campo. Lunedì 27 luglio, alle 21, si parlerà infine di “Guerra e migrazione. Un legame a doppio filo (spinato)”: interverranno Loris De Filippi, Health Specialist di Unicef, Alessandro Milgiorati, medico di Emergency, il teologo e scrittore Andrea Bellavite e il sindaco Pagotto di Gradisca, moderati da Velliscig.

Il cartellone musicale comincia alle 21 di giovedì 30 luglio nell’Arena del Parco del Castello (dove saranno allestiti alcuni chioschi enogastronomici). Si esibiranno la giovane cantautrice di origine palestinese Tära e la band Ministri: la prima propone una fusione tra la scrittura R&B contemporanea e le sonorità e i ritmi della musica araba, i secondi in tour con il loro denso ultimo disco “Aurora Popolare” e attivi da più vent’anni nella scena alternative rock italiana. Venerdì 31 luglio, sempre dalle 21, i concerti di Giulia Mei ed Emma Nolde, due voci degli ultimi anni che coniugano cantautorato e matrici classiche con pop e sonorità elettroniche e la delicata emotività del folk con la travolgente energia del rock.

La serata di sabato primo agosto vede protagonista Lamante, musicista e artista visiva che mette a fuoco temi di impatto con sonorità scure, intense e taglienti, e a seguire Joan Thiele: figura poliedrica della scena italiana contemporanea a cavallo tra R&B, soul e jazz, già salita alla ribalta al Festival di Sanremo e più di recente alla chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina. Il 2 agosto, infine, il rapper Rancore chiude il palinsesto musicale: autore già dagli anni Duemila di liriche impegnate a livello tematico e linguisticamente caratterizzate da originalità e raffinatezza, il suo “hermetic hip hop” esplora nuove e inedite frontiere di suono e linguaggio con il tour del suo recente ultimo album, “Tarek da colorare”.

Domenica 2 agosto sarà anche la giornata per Giulio Regeni: dalle 18, in teatro comunale, il flash mob “10 anni in giallo: un’onda d’urto” e l’esecuzione dal vivo del brano “Ten Years in Yellow” di Green Tea inFusion e coro Voci Bianche Audite Nova. A seguire, l’incontro “Facciamo cose per Giulio… e facciamo il punto sul processo”, con la famiglia Regeni, l’avvocato Alessandra Ballerini, Beppe Giulietti di Articolo 21 e altri ospiti per riflettere sul percorso dal 2016 ad oggi e su una comunità che continua ad esserci e a mantenere viva la richiesta di verità e giustizia.

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