«Obiettivo è un documento condiviso con Fincantieri» ma si lavora con cautela. Fasan e Cisint rassicurano la politica

«Obiettivo è un documento condiviso con Fincantieri» ma si lavora con cautela. Fasan e Cisint rassicurano la politica

La situazione

«Obiettivo è un documento condiviso con Fincantieri» ma si lavora con cautela. Fasan e Cisint rassicurano la politica

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 28 Gen 2026
Copertina per «Obiettivo è un documento condiviso con Fincantieri» ma si lavora con cautela. Fasan e Cisint rassicurano la politica

La mozione condivisa dal Consiglio comunale resta la bussola del confronto con l’azienda. Tempistiche non certe per ora, manca ancora un incontro ufficiale. «Mai interlocuzione conflittuale».

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La richiesta di un nuovo modello produttivo per il cantiere Fincantieri di Monfalcone non nasce oggi, né da una presa di posizione estemporanea. È il risultato di un percorso politico e istituzionale che ha trovato una sintesi formale nella mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 3 novembre 2025, un documento che ha segnato un punto di svolta nel rapporto tra la città e il suo principale insediamento industriale. «Stiamo lavorando sottotraccia, ma stiamo lavorando». È la precisazione che il sindaco, Luca Fasan, e il consigliere delegato per l’economia del mare e già sindaco Anna Maria Cisint hanno rimarcato questa mattina, 28 gennaio, durante una conferenza stampa convocata per fare il punto sulle interlocuzioni in atto tra Comune e Fincantieri.

Tra scambi di telefonate e email – Cisint non nega anche un eventuale incontro di persona – manca ancora, però, un documento condiviso da poter presentare alla comunità. Andando con ordine, va ribadito che la mozione approvata a novembre, condivisa da maggioranza e opposizione, è partita dal riconoscimento del valore strategico della cantieristica per l’economia nazionale e del ruolo centrale dello stabilimento monfalconese nella costruzione delle grandi navi da crociera. Allo stesso tempo, però, ha messo nero su bianco le criticità di un sistema produttivo che negli anni si è fondato su un uso sempre più esteso di appalti e subappalti, con ricadute pesanti sul piano sociale, abitativo, sanitario e della sicurezza. Un modello che, secondo il Consiglio, rischia di accentuare squilibri già evidenti in città, soprattutto alla luce dell’annunciato aumento della stazza delle navi in costruzione e del conseguente fabbisogno di manodopera.

Il documento aveva individuato alcuni punti cardine del confronto con Fincantieri: la necessità di legare gli investimenti industriali agli impatti sul territorio, il rafforzamento della formazione e delle competenze, il superamento della dipendenza strutturale da manodopera extracomunitaria a basso costo, un maggiore controllo sul sistema dei subappalti e un’assunzione più concreta di responsabilità sociale d’impresa. Temi che, per il Consiglio comunale, non possono più essere considerati marginali o rinviabili.

A partire da quella presa di posizione, il lavoro dell’amministrazione comunale è proseguito lontano dai riflettori. Lo ha ribadito oggi il consigliere delegato per l’economia del mare e già sindaco Anna Maria Cisint, prima firmataria della mozione, intervenendo in conferenza stampa assieme al sindaco Luca Fasan: «L’obiettivo è togliere la preoccupazione che non si stia facendo nulla», ha spiegato Cisint, sottolineando come non si tratti di “fare vetrina” o di mettere in scena uno show, ma di affrontare una fase in cui, dal punto di vista della stazza e della produzione, le attività del cantiere sono in aumento.

Dal mese di novembre, ha ricordato, ci sono state interlocuzioni importanti e di natura diversa, condotte mantenendo una distinzione netta tra i piani tecnici e il perimetro politico indicato dalla mozione. «Ognuno deve fare il proprio lavoro ed essere rispettato nel proprio ruolo», ha aggiunto, rivendicando una separazione che è anche giuridica, e richiamando il riconoscimento arrivato a livello ministeriale per il lavoro svolto.

Cisint ha richiamato con forza il tema degli impatti sulla città, osservando come il mondo sia cambiato negli ultimi anni, ma come questo non possa tradursi nella rimozione delle conseguenze per chi a Monfalcone vive. I riferimenti vanno dall’istruzione alla sanità, dalla questione abitativa al welfare, in un contesto che ha visto l’arrivo di persone provenienti anche da Paesi poveri e un conseguente sbilanciamento economico e sociale. «La questione del sistema produttivo, con i subappalti a cascata, è ciò che ha portato alla situazione attuale», ha affermato, collegando il tema anche alla sicurezza sul lavoro. «Oggi intravedo una consapevolezza comune che il vestito vada rattoppato».

Sul piano politico-amministrativo, il sindaco Luca Fasan ha riportato il confronto alla centralità della mozione. «I suoi punti parlano chiaro», ha detto, ribadendo che l’obiettivo dell’amministrazione è lo stesso di Fincantieri: trovare una soluzione che tenga insieme sviluppo industriale e sostenibilità per la città, attraverso un’interlocuzione costante e mai impostata in modo conflittuale. Un elemento decisivo, secondo Fasan, è stata l’unità espressa dal Consiglio comunale, che ha permesso di lavorare sempre in una prospettiva di visione condivisa.

Il sindaco ha chiarito che il Comune non ha mai avuto l’intenzione di “insegnare a fare le navi”, ma di occuparsi delle ricadute che determinate modalità organizzative producono sul tessuto urbano e sociale. «La disponibilità c’era, c’è e continuerà a esserci», ha assicurato, parlando di una condivisione di intenti che fa ben sperare sul raggiungimento degli obiettivi fissati.

Sui tempi, la cautela resta. Cisint ha spiegato che non esiste una scadenza definita per arrivare a un documento di accordo che recepisca i punti della mozione, ma ha auspicato che, quando questo avverrà, possano essere coinvolti tutti gli attori, Governo compreso. Un auspicio condiviso anche da Fasan, che ha indicato come traguardo quello di arrivare al risultato il prima possibile.

Contattato dalla nostra redazione, l'Ufficio Media Relations dell'Azienda fa sapere che al momento non c'è nessun commento sul quadro politico delineato in data odierna a seguito della conferenza stampa convocata dall'Ente. Non ci sono quindi sviluppi degni di nota rispetto alle interlocuzioni che - stando a quanto trapelato stamane - sarebbero in corso.

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