Nuove scoperte a San Canzian: il 6 e 21 agosto due incontri sui risultati degli scavi archeologici

Nuove scoperte a San Canzian: il 6 e 21 agosto due incontri sui risultati degli scavi archeologici

STORIA E TUTELA DELLA MEMORIA

Nuove scoperte a San Canzian: il 6 e 21 agosto due incontri sui risultati degli scavi archeologici

Di Redazione • Pubblicato il 06 Ago 2026
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Al Centro civico la Soprintendenza illustra i ritrovamenti di piazza dei Santissimi Martiri Canziani, dalla basilica paleocristiana ai mosaici fino alla necropoli medievale.

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Si svolgeranno giovedì 6 agosto e venerdì 21 agosto, nella sala maggiore del Centro civico di San Canzian d'Isonzo, due incontri organizzati dal Comune di San Canzian, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, finalizzati a illustrare lo sviluppo degli studi riguardanti i ritrovamenti rinvenuti nel territorio comunale e le nuove ipotesi relative alle migrazioni e agli insediamenti medievali.

A seguito delle attività di verifica preventiva dell'interesse archeologico, propedeutiche all'opera di riqualificazione di piazza dei Santissimi Martiri Canziani, effettuate nel corso del 2023 e del 2024, sono emerse nuove ipotesi che verranno approfondite nei due incontri di agosto. Le recenti indagini archeologiche, svolte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, sono state affidate dal Comune all'archeologo dott. Dario Innocenti, sulla base della progettazione realizzata dalla dottoressa Federica Codromaz.

Nel corso degli anni Sessanta del secolo scorso, negli immediati pressi dell'area oggetto dell'intervento, l'Università degli Studi di Trieste, sotto il coordinamento dell'archeologo Mario Mirabella Roberti, intraprese una serie di scavi che portarono alla luce un sito pluristratificato, costituito dai resti delle mura perimetrali e dai mosaici di un edificio identificato come una basilica paleocristiana, della quale sono state individuate almeno tre fasi e che si ipotizzava fosse stata abbandonata nel corso del X secolo. Nell'area, inoltre, sia durante quegli scavi sia nel corso delle indagini successive, realizzate nel 2012 sotto la direzione della Soprintendenza, sono state messe in luce alcune strutture abitative e produttive riferibili all'epoca romano-imperiale.

Le evidenze emerse nelle ultime due campagne di scavo, coerenti con la frequentazione già nota dell'area, hanno permesso di ricostruire con maggiore accuratezza le fasi di occupazione della piazza. Oltre a riportare alla luce la muratura meridionale della cosiddetta basilica paleocristiana, i relativi piani pavimentali e alcuni lacerti musivi, oggetto di un immediato intervento di conservazione, è stata accertata la presenza di diverse strutture successive alla basilica, il cui utilizzo non è ancora stato determinato. È stata inoltre rinvenuta un'area cimiteriale riferibile all'epoca medievale. L'indagine si è conclusa con la completa documentazione di tutte le evidenze rilevate, ponendo particolare attenzione ai livelli riferibili all'epoca tardoantica, cronologicamente compatibili con la basilica paleocristiana, che hanno permesso di riconoscere diverse fasi di utilizzo dell'edificio di culto.

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