LA NOTA
Nuove barriere spartitraffico tra Lisert e Redipuglia, Amirante: «Dispositivi ad alta capacità di contenimento»
Previsto il raddoppio delle piste attuali al casello di Ronchi in direzione aeroporto, «obiettivo è eliminare code pericolose».
«I lavori sono stati eseguiti garantendo sempre la percorribilità su due corsie per senso di marcia e si sono conclusi con quattro mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma». Lo ha dichiarato oggi, giovedì 4 giugno, a Palmanova, l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, illustrando la conclusione dei lavori delle nuove barriere di sicurezza spartitraffico in calcestruzzo sull'autostrada A4 Venezia-Trieste, nel tratto tra la barriera del Lisert e Redipuglia. Nell'occasione è stato anche annunciato l'avvio, subito dopo il periodo estivo, dei lavori di ampliamento del casello di Redipuglia. Presenti, tra gli altri, anche il presidente della Società Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, e il presidente di Trieste Airport, Antonio Marano.
Come ha spiegato la rappresentante della Giunta regionale, il tratto autostradale compreso tra il casello di Redipuglia e il Lisert presenta una conformazione geografica particolare, caratterizzata da corsie sfalsate in altezza. Tale configurazione, associata all'elevata incidenza di mezzi pesanti — che sulla A4 rappresentano il 35% del traffico complessivo — comportava il rischio concreto di ribaltamento dei veicoli verso la carreggiata sottostante.
«Per questa ragione - ha sottolineato l'assessore - nonostante le barriere precedenti fossero conformi alle norme vigenti all'epoca della costruzione, si è proceduto a un intervento strutturale di sostituzione con dispositivi ad alta capacità di contenimento, volti a prevenire simili criticità in caso di urto».
Relativamente ai prossimi lavori di ampliamento del casello di Redipuglia, Amirante ha affermato che si tratta di un'opera strategica che prevede non solo il raddoppio delle piste attuali, ma anche l'allargamento e il potenziamento della capacità delle corsie di ingresso e uscita in direzione dell'aeroporto. «L'obiettivo - ha concluso l'assessore - è eliminare il rischio di accodamenti pericolosi lungo l'asse autostradale, garantendo la massima sicurezza per l'utenza diretta allo scalo aeroportuale o in entrata nel nostro territorio».
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