Nuova scuola primaria di Gradisca, la Regione ‘blinda’ i lavori: anticipazione finanziaria vincolata di 4,4 milioni

Nuova scuola primaria di Gradisca, la Regione ‘blinda’ i lavori: anticipazione finanziaria vincolata di 4,4 milioni

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Nuova scuola primaria di Gradisca, la Regione ‘blinda’ i lavori: anticipazione finanziaria vincolata di 4,4 milioni

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 27 Lug 2026
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Comune, Ministero, Prefettura e amministrazione regionale definiscono un percorso per tutelare il completamento dell’opera anche nell’eventualità del superamento delle scadenze dei fondi Pnrr.

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Proseguono a Gradisca d’Isonzo i lavori per la realizzazione della nuova Scuola Primaria “Dante Alighieri” di via Garibaldi. Si tratta di un intervento di grande rilevanza per la comunità gradiscana e per il futuro delle nuove generazioni. L’opera, inserita nel quadro degli interventi finanziati dal Pnrr, è stata accompagnata in questi anni da un costante confronto tra le istituzioni coinvolte e la cittadinanza, con l’obiettivo di garantire la prosecuzione del cantiere e il completamento della nuova struttura scolastica. «La realizzazione della nuova scuola primaria rappresenta un obiettivo prioritario per tutte le istituzioni coinvolte: Ministero dell'Istruzione e del Merito, Prefettura, Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Gradisca d'Isonzo – sono le parole del sindaco Alessandro Pagotto - parliamo di una struttura che è un investimento sul futuro delle nostre comunità e delle nuove generazioni. Proprio per questo, fin dall'avvio dell'intervento, il confronto istituzionale è stato continuo e costante».

Il primo cittadino ripercorre il lavoro svolto in questi anni dall'amministrazione comunale, in qualità di soggetto attuatore del Ministero dell'Istruzione e del Merito, per accompagnare la realizzazione della nuova scuola primaria. L'appalto dei lavori, gestito da Invitalia, è stato affidato al Consorzio ConsCoop, con l'esecuzione da parte della consorziata CEA. «Nel corso dell'esecuzione dei lavori – spiega il sindaco – sono emerse varie difficoltà ed in particolare quelle finanziarie dell'impresa esecutrice. Una situazione complessa che è stata affrontata con continuità attraverso il confronto tra Ministero, Prefettura, Regione e Comune, individuando progressivamente le soluzioni più idonee per consentire la prosecuzione del cantiere. Il Comune, quale Soggetto Attuatore, ha mantenuto costanti rapporti con tutti i livelli istituzionali, partecipando ai tavoli tecnici e di monitoraggio affinché ogni scelta fosse condivisa e orientata al raggiungimento dell'obiettivo comune».

Negli ultimi mesi il cantiere ha registrato una significativa accelerazione dei lavori. Tuttavia, le stringenti tempistiche previste dal Pnrr, pur a fronte dell'avanzamento dell'intervento, non consentivano di avere la certezza del raggiungimento degli obiettivi entro i termini stabiliti. «Per questo motivo – prosegue il primo cittadino – il Comune di Gradisca ha promosso, nell'ambito dei tavoli istituzionali, la definizione e costruzione di un percorso alternativo, da attivare esclusivamente in via preventiva e precauzionale. L'obiettivo era garantire il completamento dell'opera anche nell'eventualità in cui il finanziamento da Pnrr dovesse venir meno per cause connesse ai tempi di realizzazione. Il compito di un'amministrazione è quello di non farsi trovare impreparata e costruire per tempo le condizioni affinché un'opera così importante possa essere portata a termine».

Grazie al lavoro svolto con continuità da tutte le istituzioni e ai frequenti confronti tecnici, intensificatisi negli ultimi tempi, è stato possibile individuare una soluzione amministrativa in grado di mettere in sicurezza il completamento della nuova scuola primaria anche nell'ipotesi di perdita del contributo europeo.
In particolare, il sindaco ricorda che il costante lavoro svolto con la Direzione Regionale Infrastrutture - Servizio Edilizia Scolastica, guidata dall'Assessore regionale Cristina Amirante, in stretto raccordo con il Comune di Gradisca d’Isonzo e con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha consentito di individuare una soluzione che permette di utilizzare i finanziamenti regionali già concessi a copertura delle spese sostenute e, contestualmente, di poter contare su un'anticipazione finanziaria vincolata di 4,4 milioni di euro. Tale risorsa garantisce, qualora fosse necessario, la prosecuzione dei lavori e il completamento dell'opera anche nell'eventualità della perdita dei fondi ottenuti.

«Questo risultato – conclude il sindaco – è il frutto di un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione istituzionale, sul confronto costante e sulla condivisione delle responsabilità. In questi mesi tutti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte hanno dimostrato un alto senso delle istituzioni, operando con responsabilità, leale collaborazione e attenzione esclusiva all'interesse pubblico. Ciascuno, nel rispetto del proprio ruolo, ha contribuito con spirito di servizio e con una comune volontà di tutelare un'opera fondamentale per il futuro della nostra comunità, dimostrando concreta attenzione allo sviluppo del territorio e al bene delle future generazioni».

Per questo l’amministrazione comunale rivolge un sincero ringraziamento a tutte le Istituzioni che hanno contribuito, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, al raggiungimento di questo importante risultato: il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Prefettura di Gorizia, la Regione Friuli Venezia Giulia e tutti i soggetti che hanno accompagnato con responsabilità e spirito di collaborazione questo percorso.

Un ringraziamento particolare viene quindi espresso anche nei confronti della Regione Friuli Venezia Giulia, alla Direzione Infrastrutture - Servizio Edilizia Scolastica e all’assessore Amirante per la disponibilità, la sensibilità istituzionale e la proficua collaborazione sviluppata con il Comune di Gradisca d’Isonzo, che ha consentito di individuare una soluzione concreta a garanzia del completamento della nuova scuola primaria. «È attraverso questo modo di operare, fondato sul rispetto reciproco dei ruoli, sul dialogo e sulla condivisione degli obiettivi, che le Istituzioni riescono a dare le migliori risposte ai cittadini e a costruire il futuro delle proprie comunità» conclude Pagotto.

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