'Nova' dà la parola ai cittadini: ecco il tavolo progressista per la crescita territoriale promosso da M5S

'Nova' dà la parola ai cittadini: ecco il tavolo progressista per la crescita territoriale promosso da M5S

A BEGLIANO

'Nova' dà la parola ai cittadini: ecco il tavolo progressista per la crescita territoriale promosso da M5S

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 17 Mag 2026
Copertina per 'Nova' dà la parola ai cittadini: ecco il tavolo progressista per la crescita territoriale promosso da M5S

L' assemblea pubblica a Villa De Fabris seguendo la metodologia ‘Open Space Technology’. Un centinaio di partecipanti si confronta su welfare, sicurezza stradale, scuola e cultura.

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Creare un futuro tavolo progressista che abbia un riscontro con i cittadini: questo è l’obiettivo che ha dato vita stamane, domenica 17 maggio, alla villa marchese De Fabris di Begliano, a “Dalle tue idee alle scelte di governo”, un evento ideato dal Movimento 5 Stelle nazionale e reso possibile da “Nova”, volto a «scrivere insieme il programma della coalizione progressista». Un evento che questa mattina ha radunato, nell’antica villa paesana, un centinaio di iscritti provenienti da tutto il Mandamento, desiderosi di confrontarsi e di intavolare diverse tematiche riguardanti il territorio, le problematiche che li preoccupano e le questioni che più incidono sulla vita della comunità. I partecipanti si sono così dedicati a 3 sessioni da 5 sedute l’una sui vari temi da loro stessi proposti e affrontati. Nel corso dell'iniziativa i partecipanti hanno organizzato dei veri e propri tavoli di lavoro, che sono partiti da una domanda comune: "Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?".

Ad introdurre l’evento sono stati i due facilitatori Marco Piemonte e Emin Amzoski, che hanno descritto questa occasione di confronto dedicato alla democrazia partecipativa come «un fondamentale spazio di ascolto e confronto per mettere insieme idee, esperienze e proposte che arrivano dai territori – hanno spiegato – rappresenta uno strumento di partecipazione civica. Tutto questo non nasce nelle stanze chiuse, ma parte dalle persone, dai loro bisogni reali, dalla possibilità di condividere idee e sostenersi a vicenda. Questi eventi partono dalla memoria e dall’identità di un territorio e rendono protagonista la cittadinanza, con le sue preoccupazioni, le sue proposte e le sue idee».

È stato infatti spiegato come, con l’Open Space Technology, si punti a «costruire qualcosa di utile e collettivo: uno spazio aperto, libero e senza etichette, dove non esistono spettatori ma solo protagonisti – hanno sottolineato – molteplici saranno i temi e gli argomenti affrontati, in un confronto civile, partecipato e condiviso, come i tasselli di un puzzle pensato insieme dalla comunità».

Proprio per questo motivo è stato posizionato un grande cartellone blu dove, mano a mano, sono stati inseriti i temi da affrontare, scelti dai cittadini stessi che, nella prima sessione, hanno intavolato tematiche come il rispetto delle persone sulle strade, la gestione dell’arte e della cultura a livello nazionale, la legge per la cittadinanza, l’imparare a non avere paura, la situazione attuale del sistema scolastico, la Costituzione e il welfare in tutte le sue forme. L’evento, conclusosi nel tardo pomeriggio, si è infine chiuso con una plenaria durante la quale è stato riassunto tutto quanto è emerso nel corso delle discussioni cittadine durante il corso dell’evento.

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