IL REPORTAGE
Una notte con la Polizia Locale di Ronchi: il racconto tra multe, controlli ai veicoli e nei parchi
Ultimo servizio serale nel periodo estivo, fino alle 22, per gli agenti del comando ronchese. Attenzione alle aree verdi e all’aeroporto.
Il servizio, per noi giornalisti al seguito, inizia alle 20.23. Sono tre gli agenti della Polizia Locale di Ronchi dei Legionari, comandata da Paola Trinko, che si muovono tra strade, piazze e parchi. Proprio mentre è in programma un controllo dei veicoli in via Redipuglia, e il convoglio si muove verso destinazione, ecco una macchina posteggiata in strada in via Roma.
Da indiscrezioni non è la prima volta che capita e l’aggravante, in questo caso, è la presenza di numerosi parcheggi vuoti nelle vicinanze, il primo a poco più di trenta passi. Sicché arriva la multa con annesso controllo di documenti. Tra i quali manca la patente perché il giovane l’ha lasciata qualche centinaio di metri più in là, al campo da calcio. Attività di routine, per loro, che consentono ai cronisti di godere di uno spaccato di vita serale della cittadina. Non sicuramente la movida delle grandi metropoli, sia chiaro, ma densa di personaggi in cerca d’autore.
Alle 20.41 ecco il posto di blocco per il controllo veicoli, sistemato all’altezza del distributore di benzina – per capirci, di fronte Marine Interiors – che procede liscio e senza alcun problema. «Già tramite i palmari – spiega un agente – possiamo iniziare a consultare la visura del veicolo e capire se all’appello manca qualcosa. Fondamentale è avere sempre con sé patente, carta di circolazione e assicurazione che devono stare sempre nel veicolo (o in foto per quanto riguarda il documento assicurativo)».
La macchina è ben attrezzata: stampanti per verbali, un pre-test che consente di capire se il conducente è in grado di guidare e, in caso sia necessario, anche l’etilometro. Attrezzo, quest’ultimo, che, va ricordato, può essere utilizzato anche in presenza di un legale che, però, deve giungere celermente. «Poi – ci spiega ancora un agente – abbiamo un kit per il rilievo degli incidenti, i coni, la segnaletica, un estintore e un piccolo kit medico. Speriamo di poterci dotare a breve anche di un defibrillatore per ogni evenienza». Tra gli strumenti in dotazione anche la sepiolite per sversamenti d’olio o di carburante e un piccolo booster per caricare le batterie scariche.
Non manca una cassetta degli attrezzi dotata di vari strumenti, tra cui un seghetto, un piede di porco, un cavo per trainare veicoli, guanti, una pala componibile e una tanica d’emergenza. C’è anche il telo stendifuoco. In dotazione al veicolo la Polizia locale ronchese possiede un autoscan grazie al quale può controllare le targhe dei veicoli e capirne immatricolazione, presenza del pagamento regolare del bollo e dell’assicurazione ma non misurare la velocità di marcia.
La tappa successiva è il Trieste Airport, dove, tra chi parcheggia in strada e chi attende amici e parenti all’esterno, il lavoro non manca. L’arrivo della macchina con i lampeggianti accesi è il miglior deterrente per veder tutti muovere di corsa il veicolo. «Passiamo noi – scherzano – e dopo cinque minuti sono di nuovo qui». Mentre fioccano le considerazioni su parcheggi, tipologie e metodologie, si avvicina un fronte temporalesco. E alle 21.20 uno stormchaser, ovvero un appassionato che segue e fotografa le tempeste, sloveno viene pizzicato all’esterno del sedime aeroportuale in una strada dismessa: a lui, senza conseguenze, viene chiesto di spostarsi in altro punto per godere dello spettacolo della natura.
Alle 21.33 nuovamente la pattuglia si muove per capire se ci sono gravi irregolarità tra i parcheggi in strada e si decide di proseguire verso la zona delle scuole, controllando le scale antincendio e la zona dei giochi. Nessuno in vista, se non una grande quantità di immondizie sulle scale e una coppia di fidanzatini che passeggia, e si continua nella zona verde. Per fortuna, un po’ per la visione, forse, dei lampeggianti, un po’ per il maltempo in arrivo, non c’è nessuno.
E sono già arrivate le 22, tempo per gli agenti di chiudere il turno e a noi per fermarci con il vicesindaco, Enrico Papais, per qualche considerazione. «Il nostro ringraziamento – rileva Papais – è prima di tutto agli agenti della Polizia Locale che si sono resi disponibili a effettuare questo servizio serale. È opportuno evidenziare che tutte le strumentazioni messe a disposizione dell’amministrazione comunale sono state messe a frutto per garantire sicurezza e decoro pubblico», prosegue il vicesindaco.
«Penso sia doveroso evidenziare le varie capacità comprese all’interno de corpo di polizia locale che, è noto, hanno un incremento anno dopo anno perché, grazie alla partecipazione ai corsi e alle competenze acquisite sul campo, sono in costante aumento. In quest’ottica è opportuno continuare a investire in questo particolare settore che è complicato ma che ha numerose necessità e che va nella giusta direzione che è quello di essere più prossimi ai cittadini e presenti sul territorio», conclude.
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