Mostra Ornitologica di Gradisca, il Partito Animalista del Fvg: «Forte preoccupazione per le condizioni degli animali»

Mostra Ornitologica di Gradisca, il Partito Animalista del Fvg: «Forte preoccupazione per le condizioni degli animali»

LA QUESTIONE

Mostra Ornitologica di Gradisca, il Partito Animalista del Fvg: «Forte preoccupazione per le condizioni degli animali»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 18 Ago 2026
Copertina per Mostra Ornitologica di Gradisca, il Partito Animalista del Fvg: «Forte preoccupazione per le condizioni degli animali»

Inviata una lettera a sindaco e Servizio Veterinario Asugi. La protesta per temperature «inconciliabili con il benessere animale». Chiesta chiarezza sulla presenza di un veterinario.

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«Forte preoccupazione» per le condizioni in cui si sono svolte, dal 13 al 16 agosto, le esposizioni della 60esima Mostra Ornitologica di Gradisca d’Isonzo. Questo il tema sollevato dalla sezione regionale del Partito Animalista Italiano che, alla luce di varie segnalazioni giunte anche pubblicamente dai cittadini, ha inviato una lettera di protesta e richieste al sindaco di Gradisca e al Servizio Veterinario di Asugi.

La missiva è firmata dal coordinamento regionale composto da Fabio Rabak e dalla portavoce Irene Giurovich. «Oltre 400 volatili sono stati tenuti in gabbia per quattro giornate consecutive, esposti a temperature estremamente elevate, paragonabili a quelle sahariane, con presumibili segni di affaticamento ed elevato rischio di stress da calore», scrive Giurovich: condizioni che, secondo il PAI, non possono in alcun modo conciliarsi con il rispetto del benessere animale - principio tutelato dalla normativa vigente in materia di protezione degli animali.

«La longevità di una tradizione, giunta quest'anno alla sessantesima edizione, non può giustificare condizioni di detenzione incompatibili con il benessere degli animali –proseguono i firmatari – il caldo estremo di questi giorni ha reso l'esposizione in gabbie aperte una sofferenza evidente per centinaia di volatili, e ci chiediamo con quali garanzie sanitarie ed etiche sia stata autorizzata questa edizione della manifestazione».

Visto che la normativa regionale prevede che gli organizzatori di esposizioni ornitologiche comunichino al servizio di Sanità Pubblica Veterinaria territoriale il nominativo di un veterinario incaricato della manifestazione, e che siano rispettate le misure di biosicurezza, il Partito Animalista ha poi chiesto ufficialmente se «sia stato garantito un monitoraggio sanitario continuativo degli animali esposti nelle gabbie durante l'intera manifestazione, con particolare attenzione agli effetti delle alte temperature; se siano stati acquisiti e rilasciati tutti i pareri e i permessi previsti dall'Azienda Sanitaria in materia di biosicurezza; se un veterinario sia stato effettivamente presente e operativo sul posto per l'intera durata dell'esposizione, e non solo formalmente incaricato».

Giurovich e Rabak si dichiarano disponibili al confronto con il Comune e l’Azienda Sanitaria e ad un tavolo di lavoro condiviso. La richiesta, per le prossime edizioni, è quella di valutare opzioni per garantire il benessere dei volatili: ad esempio, predisporre uno spazio espositivo chiuso e climatizzato in grado di assicurare condizioni termiche adeguate al benessere degli animali o, in alternativa, spostare la manifestazione in un periodo dell'anno con temperature più miti o in una collocazione più idonea. Non da ultima la garanzia, per tutta la durata dell'esposizione, della presenza fissa e continuativa di un medico veterinario sul posto, con possibilità di intervento immediato in caso di malessere degli animali.  

Tra le proposte, il Partito avanza infine anche quella di valutare l'eliminazione integrale della sezione espositiva dedicata ai volatili, ritenuta la più coerente con il rispetto degli animali. «Ricordiamo che dal punto di vista etico la vita di un animale non potrà mai essere ridotta alla reclusione all'interno di una gabbia, quale che sia la finalità espositiva o celebrativa perseguita – conclude Giurovich - per questo abbiamo rinnovato l’istanza di un confronto pubblico e trasparente con l'Amministrazione comunale in vista delle prossime edizioni della manifestazione».

Foto d’archivio Il Goriziano 

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