L’ESPOSIZIONE
A Mossa apre la mostra fotografica sull'Ucraina: 48 scatti tra guerra e sofferenze
Sabato mattina nell'atrio del Municipio inaugurato il percorso visivo del fotografo Kostiantyn Bobryshev, vincitore del Grand Prix al Life Press Photo 2025, dedicato alla storia e alla drammatica attualità del popolo ucraino.
Si è svolta sabato mattina, nell'atrio del Municipio di Mossa, l'inaugurazione della mostra fotografica internazionale "Ucraina Nostra. Granaio d'Europa, Terra di conquista", un intenso percorso visivo dedicato alla storia, all'identità e alla drammatica attualità del popolo ucraino attraverso 48 scatti del fotografo Kostiantyn Bobryshev, vincitore del Grand Prix al concorso internazionale Life Press Photo 2025.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione La Rondine APS, ha coinvolto numerose istituzioni e registrato un'ampia partecipazione di cittadini. Ad aprire l'evento i saluti istituzionali del vicesindaco di Mossa Andrea Bullitta, seguiti da quelli della presidente de La Rondine Tamara Pozdnyakova e della rappresentante dell'Associazione Ucraina-Friuli Marta Prokuda, che hanno evidenziato il ruolo fondamentale delle associazioni nel promuovere la conoscenza del loro Paese d'origine e nel mantenere viva l'attenzione sulla situazione del popolo ucraino dopo l'invasione russa.
La mostra ha l'obiettivo di finanziare due importanti progetti in Ucraina: la rigenerazione di un villaggio a Poltava e gli aiuti a un cappellano volontario che opera nelle zone grigie del fronte. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che patrocina l'esposizione, è stata rappresentata dalla visita del presidente Massimiliano Fedriga durante le operazioni di allestimento e dalla successiva partecipazione del consigliere regionale Diego Moretti.
La curatrice Giusi Vianello ha accompagnato il pubblico nel percorso espositivo, illustrando il lavoro di Bobryshev, capace di raccontare con straordinaria sensibilità le conseguenze umane della guerra e la resilienza di una popolazione che continua a difendere la propria identità e libertà. Particolarmente apprezzato l'intervento dell'onorevole Alessandro Maran, già parlamentare e autore del volume "Nello specchio dell'Ucraina", che ha offerto una riflessione sul rapporto tra Europa e Russia e sul ruolo cruciale del conflitto negli equilibri geopolitici del continente.
Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stata la testimonianza di Lika, giovane ucraina originaria di Sivers'kodonec'k, nell'oblast di Lugansk, costretta a lasciare la propria casa a causa della guerra. Il suo racconto ha restituito al pubblico una dimensione profondamente umana del conflitto, trasformando numeri e cronache in una storia carica di emozioni, sofferenza e speranza. A concludere l'assessore alla cultura Michel Mucci, che ha ringraziato i protagonisti dell'iniziativa sottolineando il valore della cultura come strumento di dialogo e testimonianza.
La mostra resterà aperta ad ingresso libero fino al 5 luglio 2026 presso l'atrio del Municipio di Mossa, con i seguenti orari: lunedì e martedì dalle 8.20 alle 19.30, da mercoledì a venerdì dalle 8.20 alle 13.45, sabato fino alle 12.45. È disponibile anche un catalogo con 148 fotografie.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione













