LA COLLABORAZIONE
Moraro, Isontina Ambiente collabora con A&T 2000 nella valorizzare la carta differenziata: prime prove verso l’aggregazione
La convenzione tra i gestori riguarda 17mila tonnellate di carta all’anno, vendute attraverso aste congiunte, con un incremento dei ricavi stimato in 120mila euro.
Gli impianti di selezione di Rive d’Arcano di Udine, di proprietà di A&T 2000 S.p.A., e di Moraro, di proprietà di Isontina Ambiente S.r.l., si confermano un punto di riferimento regionale per la selezione e l’avvio a riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, trattando complessivamente 76mila tonnellate/anno di rifiuto avviato a riciclo di cui quasi 41mila ton di carta e cartoni.
Nello specifico ogni anno vengono trattate rispettivamente 55mila ton, di cui circa il 58% costituito da carta e cartone, a Rive d’Arcano, dove sono conferiti oltre i quantitativi di A&T 2000 anche quelli di NET, e 21mila ton, di cui circa il 42% di carta e cartone, a Moraro, a cui conferiscono i Comuni soci di ISA.
Proprio la gestione della carta rappresenta uno degli esempi più concreti di come un sistema efficiente possa trasformare un rifiuto in una risorsa, generando benefici ambientali, industriali ed economici per le comunità servite.
Agli impianti di Rive d’Arcano e Moraro la carta raccolta viene sottoposta a rigorosi controlli qualitativi tramite una selezione attuata in conformità con i principi dell’“end of waste”. Questo processo sancisce la fine della qualifica di rifiuto e restituisce un materiale idoneo alla produzione di nuova carta e cartone, attraverso un ciclo industriale di recupero che ne massimizza il valore commerciale.
In entrambi gli impianti il processo di selezione consente l’eliminazione degli scarti conseguenti agli errori commessi dei cittadini nella fase di conferimento. Gli scarti della carta raccolta in modalità porta a porta risultano mediamente inferiori all’1% mentre la quantità di scarto degli altri sistemi di raccolta raggiunge una percentuale compresa tra il 2,5 e il 3 % con punte del 5-7 %. Dopo la selezione negli impianti, la carta è pronta per trovare una nuova vita nelle cartiere, dove l’impiego di carta da macero in sostituzione della fibra vergine riduce il consumo di risorse ed energia.
Un ulteriore passo avanti è stato compiuto con la convenzione sottoscritta a marzo di quest’anno tra A&T 2000 e Isontina Ambiente per la valorizzazione congiunta della carta selezionata nei due impianti. L’accordo riguarda complessivamente 17mila tonnellate di materiale all’anno e consente una gestione coordinata delle procedure di vendita sul libero mercato, favorendo condizioni commerciali più vantaggiose e una maggiore competitività del prodotto. Si tratta di fatto di una prima applicazione concreta del processo di aggregazione che le due società stanno portando avanti assieme a NET S.p.A..
I risultati ottenuti confermano la validità della strategia adottata. Dall’avvio delle aste congiunte sono stati infatti commercializzati i lotti di carta da macero prodotti e regolarmente pressati presso gli impianti con un incremento dei ricavi che, proiettato su base annua, è stimato in circa 120mila euro rispetto alla gestione precedente. Senza dubbio la gestione delle aste congiunte contribuisce a stabilizzare le entrate derivanti dalla cessione della carta recuperata e a migliorare l’equilibrio economico del servizio assicurando così un ritorno concreto dell’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata.
La scelta di commercializzare la carta attraverso aste periodiche non produce soltanto vantaggi economici. Il sistema favorisce infatti il coinvolgimento di diversi operatori del settore e rafforza la filiera industriale regionale. Attualmente circa il 90% del materiale venduto trova infatti destinazione nelle cartiere di Duino e Ovaro, mantenendo il valore del riciclo all’interno del territorio. Si tratta di un modello virtuoso di filiera corta, che genera benefici ambientali grazie alla riduzione delle distanze di trasporto e delle relative emissioni, ma anche importanti ricadute sociali ed economiche per il tessuto produttivo locale, sostenendo l’attività delle imprese e l’occupazione collegate al settore del recupero e del riciclo.
I risultati ottenuti dimostrano che qualità della raccolta differenziata, collaborazione tra gestori e valorizzazione industriale dei materiali possono tradursi in benefici concreti per il territorio. La carta raccolta dai cittadini non è semplicemente un rifiuto da gestire, ma una risorsa che, se correttamente selezionata e valorizzata, genera valore economico, sostiene l’economia circolare e rafforza le filiere produttive locali. In questo modo l’impegno quotidiano dei cittadini nella corretta separazione dei rifiuti si traduce non solo in maggiori quantità avviate a riciclo, ma anche in un beneficio diretto per le comunità servite, grazie a una gestione sempre più efficiente e orientata alla creazione di valore per il territorio.
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