Monfalcone riscopre la memoria del Confine Orientale: oltre cento opere in mostra alla Galleria Comunale

Monfalcone riscopre la memoria del Confine Orientale: oltre cento opere in mostra alla Galleria Comunale

UN VIAGGIO TRA ARTE, STORIA E IDENTITÀ

Monfalcone riscopre la memoria del Confine Orientale: oltre cento opere in mostra alla Galleria Comunale

Di REDAZIONE • Pubblicato il 14 Lug 2026
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Dal 25 luglio al 18 ottobre l'esposizione 'Memorie ritrovate' racconta la storia artistica e culturale della Venezia Giulia e dell'Istria attraverso dipinti, manifesti e documenti provenienti anche da collezioni private.

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Far conoscere e valorizzare la storia e il patrimonio artistico nei quali si rispecchiano le vicende del Novecento che hanno caratterizzato la Venezia Giulia e l’Istria. È questo l’obiettivo di "Memorie ritrovate", l’evento espositivo che dal 25 luglio al 18 ottobre sarà ospitato alla Galleria comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone. La mostra, unica nel suo genere, propone oltre un centinaio di opere, manifesti e immagini. «L’iniziativa – sottolinea il sindaco Luca Fasan – consente di far conoscere al grande pubblico opere di straordinario valore, custodite in collezioni private e pertanto escluse dai tradizionali percorsi museali, che documentano la ricchezza culturale e l’identità del territorio dell’Adriatico orientale.

La mostra si sviluppa in tre sezioni concepite come un unico itinerario narrativo: dalle opere pittoriche di alcuni dei più significativi artisti che hanno operato tra Trieste, la Venezia Giulia, Fiume, l’Istria e la Dalmazia ai manifesti storici che testimoniano le radici del territorio e illustrano le tensioni ideali e nazionali sviluppatesi lungo il confine orientale, fino alla documentazione delle vicende degli anni tra il 1945 e il 1947, con le lacerazioni della diaspora e dell’esodo. Si intende in questo modo valorizzare la memoria storica e far comprendere come la storia del confine orientale rappresenti un elemento essenziale dell’identità della nostra comunità».

Un’esposizione che si distingue per la sua originalità, poiché riorganizza e presenta in modo organico la ricchezza dell’arte, della cultura e il ruolo svolto dalla presenza italiana di matrice istro-veneta nel confine orientale. «Le radici artistiche e culturali – rileva a sua volta l’onorevole Anna Maria Cisint – si sono intrecciate con le vicende del Novecento, che ha visto questi territori condividere dapprima un destino comune e, successivamente, subire profonde lacerazioni.
Gli eventi dell’immediato secondo dopoguerra segnarono una drammatica frattura, provocata dall’affermarsi di un’ideologia violenta e totalitaria che colpì quanti manifestavano la propria appartenenza e il proprio legame con l’Italia. Una tragedia che trovò la sua espressione più dolorosa nelle foibe e nel dramma dell’esodo giuliano-dalmata, costringendo migliaia di persone ad abbandonare la propria terra, le proprie case e gli affetti più cari per rimanere fedeli alla propria identità nazionale».

L’iniziativa, curata da Lucio Gregoretti, Silvana Corbatto, Piero Del Bello e Isabella Reale, è realizzata in collaborazione con il Comune di Monfalcone, la Regione Friuli Venezia Giulia, Ponti d’Europa, l’Istituto di Cultura Istriano-Dalmata, la Biblioteca Statale, l’Accademia di Belle Arti, la Triennale dell’Incisione e la Fondazione Carigo. Di particolare pregio le opere dedicate alle marine, che raggiungono il loro momento più alto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, con l’esposizione di lavori di Pietro Fragiacomo, Guido Grimani e Piero Coelli.

Una serie di bozzetti, cartoline e manifesti racconta invece le vicende del confine orientale, evidenziando come le genti, le imprese e la società di questo territorio abbiano contribuito allo sviluppo e alla grandezza non solo della regione orientale, ma dell’Italia intera, in una prospettiva europea. Ne sono esempio i manifesti realizzati dall’artista Carà per la storica azienda Modiano, con sedi a Trieste, Romans d’Isonzo, Fiume e Budapest. «Come Regione sosteniamo con convinzione l’arte e la cultura a Monfalcone: una programmazione e una pianificazione che rappresentano una politica culturale fondata su linee guida stabili, coerenti e orientate alla valorizzazione del territorio» ha aggiunto il consigliere regionale Antonio Calligaris.

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