LE SEGNALAZIONI
Monfalcone, resta fuori da scuola e perde l’inizio della lezione, i disservizi di APT colpiscono gli studenti del Pertini
Segnalati «autisti che non conoscono il percorso». Famiglie inferocite su velocità elevate e fermate ignorate, nel mirino anche il costo degli abbonamenti.
Una nostra lettrice, che preferisce restare anonima, ha voluto rendere noto alla nostra redazione un «disservizio che offre la TPL di Gorizia». Nonostante riferisca di aver contattato più volte l’azienda per segnalare una serie di problemi, la situazione – sostiene – sarebbe «mai cambiata».
Le criticità riguardano in parte la mancata fermata davanti all’ISIS Pertini di Monfalcone. La corsa in questione è la G03, che da San Pier d’Isonzo porta alla città dei cantieri dove, pare in più occasioni, i ragazzi siano stati condotti fino in piazza della Repubblica, nonostante «abbiano suonato ripetutamente il campanello e chiesto all’autista di fermarsi». Da lì sarebbero stati costretti a tornare indietro a piedi fino in via Valentinis, sede dell’istituto, con conseguenti ritardi non imputabili a loro. Gli studenti, racconta la donna, verrebbero poi ripresi dagli insegnanti per il ritardo e, in alcuni casi, i genitori sarebbero tenuti ad autorizzare l’ingresso posticipato tramite registro elettronico: «Questo comporta disagio sia per i ragazzi sia per noi genitori – racconta – che non sempre possiamo accedere immediatamente al registro».
Un’ulteriore problematica riguarda il fatto che «gli autisti molte volte non conoscono il percorso e chiedono aiuto ai ragazzi presenti sulla corriera – prosegue – i quali si trovano a dover indicare la strada corretta». Inoltre, sempre secondo la segnalazione, talvolta i mezzi procederebbero a velocità sostenuta, «ignorando i limiti e il fatto che a bordo ci sono studenti».
Sarebbero stati riscontrati disservizi anche sulla linea da San Pier d’Isonzo a Gorizia, la G07 o G03, che talvolta accumulerebbe ritardi superiori ai 15 minuti, con conseguenze sull’orario di ingresso a scuola. «Paghiamo un abbonamento che riteniamo esagerato per il servizio che viene offerto», sottolinea la lettrice, che ritiene necessario un intervento da parte dell’azienda, a partire da una formazione più adeguata del personale, che «in questo momento non risulta all’altezza del tipo di lavoro richiesto».
La donna, madre di una studentessa, racconta infine un episodio accaduto di recente: la figlia sarebbe rimasta chiusa fuori dalla scuola, non potendo entrare perché arrivata con qualche minuto di ritardo. «Non per colpa sua, ma perché gli autisti non hanno fatto scendere alcuni alunni davanti all’istituto e li hanno portati fino davanti al liceo – tuona la madre – non è la prima volta che succede». Lo scorso anno era previsto un modulo per giustificare i ritardi brevi; quest’anno - riferisce - sarebbe stato eliminato. «Non capisco perché, visto che i problemi non si sono risolti». Nonostante le ripetute segnalazioni inviate alla TPL, conclude, «non abbiamo ottenuto alcun risultato».
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