LA NOVITÀ
Monfalcone, parte il servizio armato della Polizia Locale. Sospeso per ora l’impiego del Taser
Da oggi gli agenti in servizio avranno pistola, body cam, giubbotto antiproiettile, bastone estensibile e guanti anti taglio. Atteso entro fine 2026 anche il cane antidroga.
Parte da oggi, mercoledì 12 agosto, il primo servizio armato della Polizia Locale di Monfalcone. La notizia è stata ufficializzata nella tarda mattinata odierna con una conferenza stampa - tenutasi al Comando di via Rosselli - su armi e nuove dotazioni del Corpo. Gli agenti avranno con sé body cam, pistola, giubbotto antiproiettile, bastone estensibile e guanti antitaglio.
«È un passo importante – sottolinea Anna Maria Cisint, consigliere comunale delegato alla sicurezza – una scelta attuata grazie alla modifica del Regolamento del Corpo passata in Consiglio Comunale l’11 luglio 2025. Grazie a questo adeguamento è stato possibile provvedere a questo nuovo servizio». Prima di illustrare le novità, Cisint ha ricordato il percorso di «adeguamento e ringiovanimento» del Corpo che conta di una dotazione organica di 30 agenti «formati e preparati». «In una società cambiata bisogna lavorare sicuri» rileva ancora l’europarlamentare. Dopo una sperimentazione semestrale, resta per ora sospeso l’utilizzo del Taser in quanto sono in corso alcune verifiche ministeriali ritenute necessarie e che attualmente non permettono alle Questure di procedere con l’inserimento dello strumento nelle attività quotidiane degli agenti.
A “collaborare” con l’amministrazione comunale su scelta e utilizzo delle nuove forniture – per ora sono 4 i body cam, altrettanti i giubbotti antiproiettile e 35 le pistole – c’è stata la Questura di Gorizia che ha “supervisionato” sui nuovi inserimenti. Tutti gli operatori hanno ricevuto la formazione necessaria e sono quindi stati abilitati da un percorso formativo teorico e pratico tenutosi a Padriciano.
Quindi, il tema è la sicurezza urbana che – rassicura Cisint - «non vuol dire che avremo dei pistoleri ma che affrontiamo una questione di tutela dei cittadini» in un contesto urbano cambiato dove – tra i vari aspetti che caratterizzano il mutamento della città - sono 290 gli appartamenti ad uso foresteria vista la presenza di appalti e subappalti esterni legati all’indotto industriale cittadino ai circa 3mila residenti “temporanei” in città per lavoro.
A sostegno della «bontà» della scelta amministrativa, si esprime anche il già assessore alla sicurezza Antonio Garritani: «Oggi siamo difronte al compimento di un percorso strategico e ragionato, qualcosa che non si improvvisa ma si fonda su tre pilastri: sicurezza dei cittadini, sicurezza degli operatori e formazione. Con queste dotazioni si acquisisce maggiore autorevolezza». Pistola e bastone estensibile «si adopereranno in casi estremi» perché – rassicura Garritani - «gli operatori sono ben consapevoli del loro comportamento istituzionale». Ogni agente avrà la sua pistola che resterà custodita nell’armeria del Comando a fine servizio. «Promuoveremo la formazione continua dei nostri agenti» aggiunge Cisint. Un aspetto ripreso dal Comandante Rudi Bagatto il quale ha specificato che dal 2018 sono partiti aggiornamenti e il progressivo aumento delle dotazioni. La pistola in possesso degli operatori è una Glock Modello 17 Generazione 5.
La formazione al suo utilizzo è avvenuta con la Polizia di Stato che ha illustrato obblighi e specifiche manovre “interne ed esterne” da conoscere per un utilizzo consapevole e sicuro. Da aprile 2027 si aprirà una nuova finestra formativa di aggiornamenti. I servizi armati saranno diurni e notturni. Entro il prossimo anno, si estenderà il numero di bod ycam e degli antiproiettile disponibili. Confermata entro fine 2026, l’entrata in servizio del cane antidroga. «Sarà un Labrador – anticipa Cisint – stiamo “costruendo” e perfezionando l’acquisto che sarà un valore aggiunto a quanto illustrato oggi».
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