IN MUNICIPIO
Monfalcone, ok unanime del Consiglio Comunale al divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei pubblici esercizi
Integrato l’articolo 31-ter del Regolamento di Polizia Urbana. In Aula anche il rendiconto di gestione 2025. Cala la pressione fiscale, investimenti a 16 milioni.
È stato un voto un’anime quello espresso stamattina, lunedì 4 maggio, in Consiglio Comunale a Monfalcone, per l’approvazione dell’integrazione al Regolamento di Polizia Urbana con l’inserimento dell’articolo 31 – ter sul “divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno di tutti i pubblici esercizi, locali pubblici, circoli e strutture ricettive con somministrazione”.
Quella votata dall’Aula è una disposizione che servirà a rafforzare la tutela dell’incolumità pubblica, prevenire situazioni di pericolo in ambienti chiusi e ad alta frequentazione e aggiornare gli strumenti normativi comunali alla luce di nuovi scenari di rischio. La proposta è nata anche dalla necessità di dare una risposta concreta al grave episodio avvenuto a in Svizzera a Crans Montana che ha evidenziato i pericoli legati all’uso improprio di materiali infiammabili e dispositivi pirotecnici in locali chiusi o affollati, riportando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dell’adozione di regole chiare a salvaguardia della sicurezza collettiva.
Come già anticipato dal consigliere comunale delegato alla sicurezza, Anna Maria Cisint, con la modifica al Regolamento di Polizia Urbana, l’amministrazione interviene «in modo puntuale per rafforzare gli standard di sicurezza e prevenire situazioni potenzialmente pericolose nei luoghi aperti al pubblico, dotando il Comune di uno strumento ulteriore per fornire linee guida e contrastare comportamenti imprudenti». «Una scelta di responsabilità» che ha visto unite tutte le forze politiche dell’Assise cittadina.
Nel dettaglio, il nuovo articolo stabilisce che, per tutelare l’incolumità pubblica e salvaguardare il patrimonio pubblico e privato, sarà vietato utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria e accendere fiamme libere all’interno di pubblici esercizi, locali di pubblico spettacolo, circoli privati e strutture ricettive che svolgono attività di somministrazione presenti sul territorio comunale.
Sono esclusi dal divieto gli articoli di modesta entità per il festeggiamento di ricorrenze - quali candeline per torte e simili - purché utilizzati in condizioni di sicurezza e sotto la costante vigilanza degli addetti o degli utenti, oltre ai macchinari e le attrezzature conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza e prevenzione incendi, utilizzati per finalità strettamente connesse all'attività professionale esercitata. A titolo esemplificativo, si tratta di cucine professionali, attrezzature per il “flambage”, o altri dispositivi per la preparazione di cibi e bevande che richiedano l’uso tecnico di fiamme libere.
Per i trasgressori della nuova norma municipale è prevista - salvo che il fatto non costituisca reato o violazione più grave - una sanzione amministrativa da 80 a 480 euro, oltre al sequestro cautelare del materiale pirotecnico e degli oggetti utilizzati, finalizzato alla successiva confisca. Alla seduta odierna, è stato votato del rendiconto di gestione 2025. Il Consuntivo riporta – come già anticipato dalla nostra testata - un calo della pressione fiscale scesa a 392 euro pro capite e investimenti per 16 milioni. Nell’ultimo esercizio finanziario è inoltre calato anche l'indebitamento pro capite a 391 euro e sono cresciute a 25,6 milioni le risorse per il sociale e le opere pubbliche.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










