Monfalcone, Irisacqua completa il nuovo sistema idrico: bollette più leggere per gli utenti

Monfalcone, Irisacqua completa il nuovo sistema idrico: bollette più leggere per gli utenti

I LAVORI

Monfalcone, Irisacqua completa il nuovo sistema idrico: bollette più leggere per gli utenti

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 24 Apr 2026
Copertina per Monfalcone, Irisacqua completa il nuovo sistema idrico: bollette più leggere per gli utenti

Sei milioni di fondi PNRR per la nuova condotta di adduzione e la riqualificazione del serbatoio ‘Alla Rocca’, ultimati con tre mesi di anticipo sulla scadenza. Il risparmio annuo stimato supera i 23mila euro sui soli costi energetici.

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È stato realizzato direttamente sul Carso, a pochi metri sotto la Rocca di Monfalcone, il nuovo serbatoio di Irisacqua, ultimo tassello di un più ampio intervento di riqualificazione di gran parte della rete idrica cittadina. L’opera ha il ruolo di punto di raccolta principale dell’acqua destinata a Monfalcone: da qui, infatti, la risorsa viene canalizzata e distribuita all’intero territorio comunale. La struttura è stata ampliata rispetto al passato — dove era presente una piccola e datata cabina — così come la viabilità circostante, adeguata alle nuove esigenze infrastrutturali. Il progetto, inserito nel Masterplan Acquedotti FVG, ha previsto la realizzazione di una nuova interconnessione con il sistema di adduzione afferente alla città di Trieste, attraverso la posa di circa 2,8 chilometri di condotta di tipo “DN 600” in ghisa sferoidale. Il tracciato parte dalla stazione di sollevamento di via I Maggio e si sviluppa in due tratti distinti: un primo segmento in ambito urbano e un secondo in area carsica, lungo il Parco del Carso Monfalconese, parallelamente alle linee ferroviarie Venezia–Trieste e Udine–Trieste.

A metà percorso è stato realizzato, mediante tecnologia di microtunnelling, l’attraversamento del Canale Dottori e della linea ferroviaria RFI, soluzione che ha consentito di ridurre l’impatto sulla superficie e sulla viabilità. L’intervento, concluso a dicembre scorso, è stato finanziato con 6milioni di euro provenienti dal PNRR e ha incluso la realizzazione della linea principale, del sistema di pompaggio in quota e dell’intero sistema di piping per l’alimentazione e la distribuzione dell’acqua. I lavori sono stati affidati ad Adriacos S.r.l. di Latisana, mentre la progettazione definitiva ed esecutiva è stata sviluppata internamente da Irisacqua. Il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento è stato svolto dall’ingegner Luca Corona, con il supporto dell’ingegner Pierpaolo Braidotti per l’Ufficio Investimenti, e la direzione lavori affidata all’ingegner Giampiero Venturini.

Questa nuova infrastruttura costituisce oggi la dorsale principale dell’approvvigionamento idrico cittadino e garantisce una maggiore sicurezza del servizio. La precedente condotta, risalente agli anni Sessanta, attraversava infatti zone urbane critiche, causando possibili disagi alla viabilità durante gli interventi di manutenzione. Oggi, grazie a un tracciato che si sviluppa prevalentemente all’esterno del centro abitato, le operazioni future potranno essere eseguite con minori impatti per la città.

La nuova tubazione, interamente in ghisa e con diametro aumentato da 40 a 60 centimetri, assicura maggiore capacità e una durata stimata tra i 50 e i 100 anni. La vecchia condotta è stata comunque mantenuta come linea di riserva, incrementando ulteriormente la resilienza del sistema. Oltre agli interventi finanziati dal PNRR, Irisacqua ha investito risorse proprie per completare la riqualificazione del sistema di accumulo, intervenendo sul serbatoio “Alla Rocca” e sul serbatoio del Carso. L’investimento complessivo sul sistema idrico monfalconese supera così i 6,9 milioni di euro. Tra le opere aggiuntive rientrano la riqualificazione delle vasche esistenti, il miglioramento dell’accessibilità e il risanamento delle strutture in calcestruzzo, oltre a ulteriori interventi su un ulteriore impianto sito in via del Carso.

I primi dati rilevati alla stazione di pompaggio confermano già benefici concreti: dopo l’entrata in funzione del nuovo sistema, i consumi energetici si sono ridotti del 16,4% e i costi in fattura del 18,7%. Il consumo specifico è passato da 0,295 a 0,246 kWh per metro cubo d’acqua pompata, con un risparmio annuo stimato di oltre 23mila euro sui soli costi energetici. Un efficientamento che si traduce in un beneficio diretto per gli utenti, contribuendo a contenere le tariffe del servizio idrico. L’intervento introduce inoltre sistemi avanzati di monitoraggio, in grado di controllare sia la qualità dell’acqua sia le prestazioni della rete, riducendo le perdite: un aspetto cruciale, considerando che ogni litro disperso rappresenta un costo e uno spreco.

«Irisacqua è un’azienda energivora e per questo punta con decisione all’autosufficienza energetica degli impianti entro il 2030» ha sottolineato il direttore generale Marco Peretti, evidenziando come investimenti di questo tipo siano «fondamentali per migliorare l’efficienza complessiva del servizio, pur trattandosi di opere poco visibili ma essenziali per la vita quotidiana dei cittadini».

Sulla stessa linea anche l’amministratore unico Giulia Martellos: «Abbiamo concluso i lavori in anticipo ampliando il perimetro dell’intervento e mantenendo il pieno controllo di tempi e costi grazie alla progettazione interna -ha spiegato - il risultato è un sistema più efficiente, sicuro e duraturo, che riduce i consumi energetici e garantisce continuità del servizio. È un investimento che non si vede, ma che si sente ogni giorno, quando si apre il rubinetto.».

A chiudere gli interventi è stata invece l’assessore ai Lavori Pubblici, Tiziana Maioretto: «L’efficientamento energetico e la tutela dei cittadini sono elementi imprescindibili per il miglioramento e la crescita della città – ha osservato - oggi presentiamo una struttura realizzata da Irisacqua, con cui abbiamo un ottimo rapporto e che continua a investire nel territorio di Monfalcone. Si tratta di un intervento importante, che produce effetti molto positivi: un’infrastruttura non visibile, ma di grande impatto, soprattutto in termini di efficientamento energetico e di risparmio per l’utenza». 

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