Monfalcone, giovane egiziano fugge alla vista della Polizia Locale: trovato con un’arma a tre lame

Monfalcone, giovane egiziano fugge alla vista della Polizia Locale: trovato con un’arma a tre lame

L'INTERVENTO

Monfalcone, giovane egiziano fugge alla vista della Polizia Locale: trovato con un’arma a tre lame

Di REDAZIONE • Pubblicato il 11 Ago 2026
Copertina per Monfalcone, giovane egiziano fugge alla vista della Polizia Locale: trovato con un’arma a tre lame

Il ventenne, fermato durante un controllo notturno, è stato denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Sequestrato il manufatto.

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Scappa improvvisamente alla vista della pattuglia della Polizia Locale, ma la manovra non sfugge agli agenti: fermato per un accertamento, un giovane di origini egiziane, poco più che ventenne, viene trovato in possesso di un pericoloso pezzo di ferro sul quale erano state fissate saldamente tre lame. È accaduto lo scorso fine settimana, durante un servizio notturno svolto dagli agenti del Comando di Monfalcone in via IV Novembre, nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati predatori. Gli operatori hanno incrociato il giovane mentre si spostava a bordo di un monopattino elettrico e, insospettiti dalla repentina modifica della traiettoria, hanno deciso di fermarlo.

Il nervosismo manifestato dall'extracomunitario durante le verifiche ha indotto la pattuglia ad approfondire, rinvenendo l'oggetto potenzialmente letale. L'egiziano è stato quindi trasportato al Comando, mentre uno degli agenti in servizio ha provveduto a recuperare il monopattino e a condurlo fino alla sede di via Rosselli, evitando che il mezzo, se lasciato incustodito, potesse rappresentare un pericolo per la circolazione o essere sottratto. Durante il tragitto l'agente alla guida del monopattino è stato seguito dalla pattuglia della Polizia locale, che ha garantito la necessaria assistenza e vigilanza affinché il trasferimento del mezzo avvenisse in piena sicurezza e regolarità.

L'oggetto, in grado di provocare gravi conseguenze in caso di utilizzo, è stato immediatamente posto sotto sequestro e il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. «È inaccettabile che si verifichino episodi di questo genere e ritengo che, quando a rendersi protagonisti di condotte che possono mettere a rischio la sicurezza della nostra comunità sono cittadini stranieri ospiti sul nostro territorio, sia necessario valutare con la massima attenzione anche la permanenza dei presupposti che consentono loro di soggiornare in Italia — dichiara il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint.

Per questo abbiamo chiesto agli organi competenti la revoca del permesso di soggiorno. Chi viene accolto nel nostro Paese è tenuto a rispettarne le leggi e le regole di convivenza: su questo non possono esserci ambiguità. La tutela della sicurezza dei cittadini deve rimanere una priorità e, di fronte a situazioni di questo tipo, è necessario utilizzare con fermezza tutti gli strumenti che le norme dell'ordinamento italiano mettono a disposizione. La tutela dei cittadini passa dalla prevenzione, dalla vigilanza delle nostre strade e dalla capacità di cogliere quei segnali che possono richiedere ulteriori verifiche. Agli operatori va il ringraziamento per la professionalità e la prontezza dimostrate anche in questa occasione».

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