Monfalcone, contributi 2026 per il pagamento dell’affitto: sostegno ai nuclei familiari meno abbienti

Monfalcone, contributi 2026 per il pagamento dell’affitto: sostegno ai nuclei familiari meno abbienti

IL BANDO

Monfalcone, contributi 2026 per il pagamento dell’affitto: sostegno ai nuclei familiari meno abbienti

Di REDAZIONE • Pubblicato il 08 Apr 2026
Copertina per Monfalcone, contributi 2026 per il pagamento dell’affitto: sostegno ai nuclei familiari meno abbienti

Misure comunali riferite ai canoni 2025 con importi calcolati su ISEE e incidenza del canone, maggiorazioni per condizioni di fragilità sociale e riserva per giovani under 36.

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Pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Monfalcone, il bando 2026 per la concessione di contributi a sostegno dei conduttori meno abbienti nel pagamento del canone di locazione riguarda i canoni dovuti e regolarmente pagati nell’anno 2025 riferiti al periodo che va dal primo gennaio al 31 dicembre 2025. «L’obiettivo è quello di rimanere il più vicino possibile alle fasce più fragili della popolazione – spiega il sindaco Luca Fasan - la casa rappresenta un bisogno primario e un punto di stabilità per le famiglie, ed è dovere delle istituzioni intervenire per garantire supporto nei momenti di maggiore difficoltà».

«Si tratta di uno strumento importante - aggiunge l’assessore Giuliana Garimberti che permette di sostenere in modo mirato i cittadini, tenendo conto in particolare delle famiglie meno abbienti».

La richiesta dovrà essere presentata, a pena di inammissibilità, esclusivamente in modalità telematica con autenticazione tramite SPID, CIE o CNS, dalle ore 12.00 dell’8 aprile 2026 fino alle ore 12 dell’8 maggio 2026, accedendo al link presente nella pagina dedicata alla misura sul sito istituzionale del Comune di Monfalcone www.comune.monfalcone.go.it. Sono ammessi al contributo i canoni di locazione dovuti e pagati nell’anno 2025 per immobili destinati a prima casa, sia di proprietà pubblica che privata.

Gli alloggi oggetto del contributo non devono appartenere alle categorie di lusso né rientrare nell’edilizia sovvenzionata e devono avere destinazione d’uso residenziale. I contratti di locazione devono essere regolarmente registrati, stipulati in forma scritta e conformi alle tipologie previste dalla normativa vigente, comprese quelle a canone libero, a canone concordato o di natura transitoria, purché rispondenti ai requisiti previsti. Non sono ammesse domande relative a contratti per finalità turistiche o riferiti a quote di alloggi.

Il contributo consiste in un sostegno economico erogato in un’unica soluzione, calcolato sulla base del canone di locazione annuo e dell’ISEE del nucleo familiare. Possono accedere al beneficio i nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.908,10 euro e con un’incidenza del canone pari almeno al 14%, oppure con ISEE fino a 20mila euro e un’incidenza minima del 24%. Per i nuclei composti da un unico componente, i limiti ISEE sono incrementati: in questo caso, possono accedere al contributo i richiedenti con ISEE non superiore a 19.089,72 euro e un’incidenza del canone pari almeno al 14%, oppure con ISEE fino a 24mila euro e un’incidenza minima del 24%.

L’importo del contributo è determinato in percentuale rispetto all’incidenza del canone sull’ISEE, con un tetto massimo di 3.110 euro per la fascia più bassa e di 2.330 euro per la fascia superiore. In ogni caso, il contributo non potrà superare il canone effettivamente sostenuto e non potrà essere inferiore a 30 euro. Per periodi di locazione inferiori all’anno, il contributo sarà proporzionato ai mesi di effettiva locazione.

Sono previste maggiorazioni per i nuclei familiari in condizioni di debolezza sociale o economica, quali la presenza di persone over 65, nuclei monogenitoriali con figli minori o soggetti con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992. Tali maggiorazioni, pari al 10% per ciascuna condizione, sono cumulabili e mirano a tutelare le fasce più deboli. Inoltre, almeno il 5% delle risorse disponibili sarà riservato ai richiedenti con età inferiore ai 36 anni.

Non è possibile accedere al contributo se, per lo stesso periodo, si è già beneficiato delle detrazioni fiscali previste per i canoni di locazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Non sono inoltre ammesse domande relative a rapporti contrattuali tra coniugi, parenti o affini entro il secondo grado, o tra soggetti legati da rapporti societari rilevanti ai fini della concessione del beneficio.

La domanda dovrà essere corredata dalla documentazione obbligatoria, tra cui copia del contratto di locazione, ricevute di pagamento dei canoni, visura catastale se necessaria, dichiarazioni relative a contratti cointestati e, in caso di morosità, apposita dichiarazione del proprietario. In caso di difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici, è previsto il supporto dei CAF convenzionati, che assisteranno gli utenti nella compilazione e nell’invio della domanda, nonché nelle eventuali fasi successive di integrazione documentale o controllo.

Al termine della fase di presentazione delle domande, il Comune predisporrà l’elenco provvisorio degli aventi diritto e quantificherà il fabbisogno, che sarà trasmesso alla Regione Friuli Venezia Giulia per l’assegnazione delle risorse. L’erogazione dei contributi avverrà solo dopo il trasferimento dei fondi regionali.
In presenza di morosità accertata, il contributo potrà essere erogato direttamente al proprietario dell’immobile, a sanatoria del debito del conduttore.
Per ulteriori informazioni, gli interessati possono contattare l’Ufficio Assistenza dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30, al numero 0481 494 747, oppure scrivere una e-mail a BandoAffitti@comune.monfalcone.go.it

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