Monfalcone avvia l’iter per il nuovo Regolamento comunale sui Dehors: bozza presentata alle associazioni di categoria

Monfalcone avvia l’iter per il nuovo Regolamento comunale sui Dehors: bozza presentata alle associazioni di categoria

VERSO L'APPROVAZIONE

Monfalcone avvia l’iter per il nuovo Regolamento comunale sui Dehors: bozza presentata alle associazioni di categoria

Di REDAZIONE • Pubblicato il 19 Mar 2026
Copertina per Monfalcone avvia l’iter per il nuovo Regolamento comunale sui Dehors: bozza presentata alle associazioni di categoria

L’obiettivo del documento è disciplinare l’allestimento degli spazi esterni delle attività commerciali secondo decoro, ordine e coerenza con il contesto urbano. Atteso il vaglio della Soprintendenza.

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Disciplinare l’utilizzo degli spazi esterni destinati alla somministrazione di cibi e bevande, valorizzando al tempo stesso il tessuto urbano, il patrimonio storico e la vivibilità della città. Con questa finalità, il Comune di Monfalcone ha avviato l’iter per l’approvazione del nuovo Regolamento comunale sui dehors, la cui bozza è stata presentata nei giorni scorsi ai rappresentanti delle associazioni di categoria e alle attività commerciali.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Luca Fasan, l’assessore al Patrimonio Antonio Garritani e l’assessore al Commercio Luca Zorzenon, insieme agli architetti del Comune che hanno contribuito alla stesura del documento, guidati dal dirigente Marco Marmotti.

I “dehors” sono spazi esterni temporanei, allestiti con arredi e strutture leggere, facilmente rimovibili e privi di carattere permanente: tavoli, sedie, ombrelloni, pedane e delimitazioni, che l’Ente definisce come «elementi funzionali alla socialità e alla fruizione degli spazi all’aperto, da inserire però nel rispetto delle aree pubbliche, della circolazione, dell’accessibilità e del contesto architettonico».

Il nuovo regolamento vuole dunque essere uno strumento pensato per portare maggiore ordine e qualità nell’utilizzo degli spazi esterni dei pubblici esercizi, in modo da dare un’immagine urbana di Monfalcone più ordinata, coerente e curata. Esso nasce anche dall’esigenza di disciplinare in un unico documento una materia oggi frammentata in più testi normativi, con conseguenti incertezze interpretative e risultati non sempre coerenti sul piano della qualità urbana.

«Si tratta di un lavoro partito da un’analisi puntuale del nostro territorio, che ha portato alle riflessioni poi tradotte nella stesura del documento» ha spiegato il sindaco Luca Fasan. «Il Regolamento per l’utilizzo dei dehors si inserisce in una visione più ampia di decoro e qualità estetica della città, in coerenza con altri provvedimenti già assunti dall’Amministrazione per disciplinare il commercio, come ad esempio i regolamenti per il mercato del mercoledì e quello dell’antiquariato – continua Fasan - ma anche per aiutare i commercianti con delle indicazioni chiare su come organizzare gli spazi esterni, nell’ottica della piena collaborazione con le associazioni di categoria».

Nel ricordare che gli «uffici comunali saranno sempre a disposizione per supportare gli esercenti nella scelta degli allestimenti», Fasan conclude annunciando che anche per il 2026 l’amministrazione di Monfalcone ha confermato la gratuità del suolo pubblico in prossimità degli esercizi commerciali e di somministrazione, «restando di fatto l’unico Comune del Friuli Venezia Giulia a portare avanti questa misura ininterrottamente dal 2020».

Nel Regolamento, spiega poi l’assessore Garritani, «il territorio comunale viene suddiviso in tre ambiti con differenti livelli di tutela: il centro storico vincolato, soggetto anche all’autorizzazione della Soprintendenza; le aree storiche comprese nella zona A del PRGC, tra cui il centro cittadino più ampio e il quartiere di Panzano; il resto del territorio comunale, dove è prevista maggiore flessibilità tipologica, sempre nel rispetto del decoro e della sicurezza».

Il documento individua inoltre tre principali tipologie di dehors: con soli arredi di base, con coperture leggere e con coperture e chiusure laterali trasparenti, ammessi solo in specifici ambiti e con requisiti più stringenti. «In tutti i casi sono previste regole precise su materiali, colori - prediligendo quelli tenui, dimensioni, distanze minime e inserimento nello spazio urbano, con l’esclusione della pubblicità sugli arredi, salvo l’insegna dell’esercizio entro limiti contenuti – illustra Garritani - la direzione politica è precisa: dare regole certe agli operatori e allo stesso tempo tutelare il decoro urbano, l’identità dei luoghi e la sicurezza. I dehors devono rappresentare un valore aggiunto per la città, non un elemento di disordine».

Accanto al regolamento, il Comune ha predisposto anche specifiche Linee guida alla progettazione, con la funzione di tradurre i principi del regolamento in indicazioni pratiche ed accompagnare esercenti e tecnici nell’allestimento degli spazi esterni e per garantire soluzioni coerenti, ordinate e rispettose del contesto urbano. È stato inoltre predisposto un abaco dei dehors, strumento operativo pensato per rendere più immediata la lettura delle soluzioni consentite e di quelle non ammesse, riducendo interpretazioni divergenti e facilitando il lavoro sia degli uffici che degli operatori di settore.

L’assessore al Commercio Luca Zorzenon sottolinea che «è previsto un periodo transitorio di 24 mesi per consentire a tutte le installazioni di allinearsi alle nuove norme». «I materiali e le cromie indicate nel documento – prosegue - sono state scelte a seguito di analisi capillare delle strutture già presenti nei locali cittadini, in modo tale da venire incontro ai commercianti che hanno già adottato soluzioni eleganti e non impattanti». Siamo consapevoli che, per alcune attività, possano esserci difficoltà economiche nell’adeguamento conclude Zorzenon, annunciando che l’amministrazione continuerà a lavorare «per intercettare opportunità e strumenti di sostegno, come i nuovi canali che, entro la fine dell’anno, la Regione metterà a disposizione sia a livello dei singoli Comuni sia dei Distretti del Commercio, come quello del “Punto più a Nord del Mediterraneo”».

L’Ente riferisce che il documento è stato accolto positivamente dai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti all’incontro, anche in virtù delle linee guida allegate al Regolamento - che aiutano a comprendere meglio un impianto tecnico attualmente frammentato e articolato. L’iter proseguirà con il passaggio al vaglio della Soprintendenza per gli aspetti di competenza, quindi con l’esame in Commissione e il successivo approdo in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. 

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